Il porto di Genova si riconferma hub strategico del Mediterraneo
Nel 2025 sono previsti 333 scali con circa 1.700.000 crocieristi, segnando un deciso rimbalzo dopo il calo del 2024. Il porto di Genova mantiene la sua posizione strategica nel mercato crocieristico mediterraneo, posizionandosi al settimo posto tra i primi 20 porti del Mediterraneo per traffico crocieristico, con 1,53 milioni di passeggeri e 304 toccate nel 2024.

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Il 2024 aveva registrato 304 toccate nave con 1.531.406 crocieristi, di cui 600.011 home port e 931.395 in transito, con una diminuzione del 9,85% rispetto al 2023. Questo calo è direttamente attribuibile ai lavori in corso per la realizzazione di un nuovo molo di 376 metri sul lato di levante di Ponte dei Mille, che hanno temporaneamente ridotto la capacità operativa del porto.
“Le previsioni di traffico per il 2025 sono buone, con 333 scali previsti e 1.700.000 crocieristi”
— Dati Stazioni Marittime S.p.A.
MSC Crociere domina il traffico genovese con circa 1.200.000 passeggeri con 238 scali previsti per il 2025, confermando Genova come home port strategico. L’ammiraglia MSC World Europa continuerà a scalare i terminal crociere tutte le domeniche dell’anno, garantendo un flusso costante di visitatori.
L’indotto economico: un volano da 14,7 miliardi per l’Italia
Il settore crocieristico genera un impatto economico considerevole sul sistema Paese. Secondo i dati CLIA (Cruise Lines International Association), il comparto produce un valore sulla produzione in termini di output pari a €14,7 miliardi. A livello nazionale, l’industria crocieristica apporta un contributo totale al PIL italiano di €6,3 miliardi e un supporto a oltre 96.000 posti di lavoro.

Per Genova, questo si traduce in un impatto diretto sul tessuto economico urbano. Il transito dei crocieristi non si limita alla zona portuale: alimenta ristorazione, servizi di trasporto, visite guidate, shopping e accoglienza. Ogni crocierista genera indotto in vari settori: non solo turismo, ma anche logistica, manutenzione navale, trasporti e servizi a terra.
Il valore economico per passeggero è significativo: secondo CLIA e Risposte Turismo, il ricavo medio che le compagnie ottengono da ogni passeggero varia dai 1.750-1.850 euro, fino a superare i 2.950 euro. Questo significa che ogni crocierista rappresenta un target con elevata capacità di spesa, con ogni euro speso a terra che può generare un effetto moltiplicatore, soprattutto se intercetta filiere locali.
Investimenti infrastrutturali: verso un nuovo futuro portuale
L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha avviato un imponente programma di investimenti per potenziare le infrastrutture crocieristiche. A Genova, proseguono i lavori di ampliamento del terminal crociere a Ponte dei Mille Levante, con un investimento di oltre €24 milioni.

Il progetto prevede il prolungamento della banchina che porterà la sua lunghezza a 376 metri, una misura necessaria per far fronte alla crescente domanda crocieristica. Tuttavia, i tempi di realizzazione si stanno rivelando più lunghi del previsto: i lavori non termineranno in tempo nemmeno per il primo semestre 2026.
Parallelamente, l’Autorità Portuale sta investendo massicciamente nella sostenibilità ambientale. Per ridurre le emissioni di anidride carbonica, sono stati investiti oltre 60 milioni di euro nell’installazione di sistemi di alimentazione elettrica a terra, con €20 milioni per un sistema da 64 MW che vedrà la conclusione della prima fase entro fine 2025.
“Nel biennio 2024-2025, Stazioni Marittime ha avviato un piano di investimento da circa €1,5 milioni per riaprire l’ala di Ponente della storica Stazione Marittima”
— Autorità di Sistema Portuale Mar Ligure Occidentale
Il confronto competitivo: Genova nel panorama italiano
Nel panorama crocieristico italiano, Genova si posiziona come terzo porto per volumi dopo Civitavecchia e Napoli. Il consuntivo 2025 vede Civitavecchia al primo posto con 3.556.000 passeggeri, Napoli al secondo con 1.846.000 e Genova al terzo con 1.630.000.

Tuttavia, per quanto riguarda i crocieristi home port (che iniziano il viaggio dalla città), Civitavecchia è il primo porto con 1,7 milioni, seguito da Genova con 600.000 crocieristi coinvolti in operazioni di home in/out. Questo dato è cruciale per l’impatto economico locale, poiché i passeggeri home port tendono a soggiornare più a lungo nella città di partenza.
La Liguria nel complesso si conferma al secondo posto nazionale con 3,03 milioni di crocieristi, beneficiando della sinergia tra Genova e Savona. Il peso del traffico crocieristico ligure rispetto al totale italiano ha oscillato tra il 41% (picco pandemico 2020) e il 21,3% nel 2024, con previsioni al 22% per il 2025.
L’impatto sul mercato degli affitti brevi
Il turismo crocieristico rappresenta un’opportunità significativa per il mercato degli affitti brevi a Genova. Con quasi 600.000 crocieristi home port che iniziano il loro viaggio da Genova, una parte sostanziale necessita di alloggio prima o dopo la crociera.
Il mercato degli affitti brevi in Italia ha raggiunto dimensioni considerevoli: l’impatto economico di Airbnb sull’economia italiana è stato di 19,7 miliardi di euro nel 2024, con un’analisi indipendente di Nomisma che stima un valore economico di 19,7 miliardi. Per ogni euro speso su Airbnb, ne vengono generati altri 3 nell’economia italiana, contribuendo all’equivalente di 139.000 posti di lavoro a tempo pieno.
A Genova e provincia, su 41.027 strutture registrate in Liguria, 31.436 (76,62%) hanno ottenuto il CIN, con il 20% delle strutture ancora irregolare nella provincia genovese dopo l’introduzione del Codice Identificativo Nazionale.
È interessante notare che secondo Airbnb, il fenomeno dell’overtourism è dovuto principalmente a voli low-cost, turismo da crociera e hotel, più che agli affitti brevi. Tuttavia, questo evidenzia come il turismo crocieristico sia un generatore significativo di domanda di alloggio.
Sfide e opportunità per il mercato immobiliare
Il settore crocieristico presenta alcune peculiarità che influenzano il mercato degli affitti brevi. I crocieristi home port hanno tipicamente esigenze di soggiorno breve (1-2 notti prima dell’imbarco), mentre i passeggeri in transito potrebbero non avere necessità di alloggio. Tuttavia, alcune aree limitrofe al porto hanno visto un incremento nel valore immobiliare, altre si sono riqualificate grazie a investimenti pubblici e privati.

La concentrazione temporale dei flussi crocieristici può creare picchi di domanda che ben si adattano al modello degli affitti brevi. MSC World Europa continuerà a scalare tutte le domeniche dell’anno, MSC Grandiosa opererà al sabato, MSC Seaview il lunedì, MSC Orchestra il martedì, creando pattern di domanda prevedibili per i proprietari di immobili.
“La presenza continuativa di crocieristi ha spinto Genova a riflettere sul proprio racconto identitario. Da città di passaggio, Genova si propone sempre più come meta da vivere”
— Analisi La Voce di Imperia, 2025
Le prospettive 2025-2026: crescita controllata e sostenibilità
Le prospettive per il biennio 2025-2026 sono positive ma realistiche. La programmazione navi da crociera del 2026 potrà garantire numeri non inferiori al 2024 e al 2025, con la possibilità di operare più toccate una volta rimessa in servizio la banchina del Mille di Levante.

Il completamento dei lavori infrastrutturali permetterà a Genova di accogliere le navi di ultima generazione, aumentando la competitività del porto. L’importanza dell’allungamento della banchina non è solo per il numero di navi, ma anche per l’organizzazione di servizi vantaggiosi per turisti e compagnie, portando opportunità di sviluppo e innovazioni nei servizi ai crocieristi.
La sostenibilità rimane una priorità: nel 2024 il settore crocieristico europeo ha generato 64,1 miliardi di euro (+15,73% rispetto al 2023), contribuendo per 28 miliardi al PIL dell’Unione e sostenendo 445.000 posti di lavoro.
Implicazioni per i proprietari di immobili
Per i proprietari che valutano l’investimento negli affitti brevi, il turismo crocieristico rappresenta un segmento di mercato stabile e in crescita. La prevedibilità dei flussi, legata ai calendari di navigazione delle compagnie, permette una pianificazione accurata dell’occupazione.

La tipologia di clientela crocieristica presenta caratteristiche interessanti: budget medio-alto, soggiorni brevi ma ricorrenti durante la stagione, concentrazione in zone ben servite dai collegamenti portuali. Inoltre, Genova si propone sempre più come meta da vivere, non solo da attraversare, con valorizzazione del centro storico e proposte pensate per chi ha poche ore ma vuole un’immagine autentica della città.
La sfida sarà intercettare questa domanda in modo strutturato, considerando che restano criticità nella gestione dei picchi di afflusso e nella redistribuzione dei benefici del turismo, ma lavorando su questi aspetti Genova sta costruendo un modello di accoglienza più sostenibile.
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