I numeri che certificano l’impatto: quando i grandi eventi fanno la differenza
Il mercato ricettivo genovese ha vissuto una trasformazione profonda negli ultimi anni, trainato da grandi eventi che hanno ridefinito le dinamiche della domanda turistica. Nel capoluogo ligure si è registrato un tasso di occupazione alberghiera del 100% durante il Salone Nautico 2025, con operatori e compratori che hanno scelto di soggiornare in città, grazie anche all’aumento dell’offerta di case vacanza.

I risultati dell’edizione 2025 del Salone Nautico totalizzano 124.248 visitatori, oltre mille imbarcazioni esposte, 45 Paesi rappresentati, confermando il posizionamento della manifestazione tra i primi tre boat show al mondo per rilevanza industriale. Ma l’impatto si estende ben oltre i numeri dei visitatori.
“Il tasso di occupazione delle camere è vicino al 95% e con le prenotazioni dell’ultimo minuto probabilmente andremo vicini al 100%”
— Aldo Werdin, Presidente Federalberghi Liguria, durante il Salone Nautico 2023
Su Booking, durante il weekend del Salone Nautico, risulta il 94% di strutture non disponibili, con prezzi per tre notti superiori ai 600 euro per gli hotel e qualche appartamento gestito da host privato anche a poco più di 400 euro. Questi dati evidenziano come gli eventi di rilevanza internazionale creino picchi di domanda che il mercato fatica ad assorbire, generando opportunità significative per chi opera nel settore degli affitti brevi.
La strategia di differenziazione del portfolio ricettivo
L’analisi dei dati del Salone Nautico 2025 rivela un fenomeno interessante nella distribuzione della domanda ricettiva. I piccoli alberghi a 2 e 3 stelle, con 10-20 camere, hanno registrato il tutto esaurito, mentre le strutture di fascia alta e medio-grande, con 30-80 camere e classificate 4 e 5 stelle, non hanno raggiunto il pieno riempimento.
Questo scenario apre spazi significativi per l’offerta alternativa degli affitti brevi, che si posizionano in una fascia intermedia tra l’hotellerie tradizionale e le soluzioni più economiche. Già venerdì 19 settembre le tariffe online degli hotel di lusso si sono allineate a quelle di un normale weekend di fine stagione, segno che la città non è riuscita a sostenere tariffe più elevate neppure durante l’evento internazionale più importante.
Il fenomeno si ripete con Euroflora, che rappresenta un’altra opportunità strategica per il mercato ricettivo. Dal 24 aprile al 4 maggio 2025, Genova torna ad ospitare la prestigiosa Mostra internazionale di piante e fiori, unico appuntamento italiano tra le floralies europee riconosciute da AIPH. A meno di tre mesi dalla data di apertura, gli spazi occupati sono oltre il 98%, con importanti conferme e interessanti novità anche sul piano internazionale.
L’evoluzione del comportamento della domanda turistica
I dati più recenti sul turismo genovese mostrano una crescita costante e una evoluzione qualitativa della domanda. Il 2025 si chiuderà con un consolidato previsto di presenze di 3,5 milioni di visitatori, confermando Genova come destinazione trainante per la Liguria.

Tra i dati di partenza del Piano di promozione e marketing turistico, spicca come l’aumento costante dei flussi turistici sia connotato dalle presenze straniere: i mercati internazionali rappresentano il 50% delle presenze turistiche, con una crescita del 15%. Questa internazionalizzazione della domanda è particolarmente evidente durante i grandi eventi.
“L’atteso evento floreale coincide con i grandi ponti primaverili e la città offre una moltitudine di opportunità”
— Comunicato ufficiale Euroflora 2025, evidenziando la sinergia con eventi collaterali come i Rolli Days
La destagionalizzazione rappresenta un elemento chiave per il mercato degli affitti brevi. I grandi eventi, oltre a generare flussi immediati, contribuiscono ad aumentare la visibilità internazionale dell’Italia, con effetti destinati a prolungarsi nel tempo. Questo “effetto coda lunga” crea opportunità di occupazione anche nei periodi successivi agli eventi principali.
RevPAR e performance: l’opportunità per gli affitti brevi
L’analisi delle performance economiche del settore ricettivo genovese mostra spazi interessanti per gli operatori degli affitti brevi. Nelle grandi città il rendimento annuo lordo da locazione è al 5,8%, con Genova che guida la classifica nazionale con il 7,5%, seguita da Palermo e Verona.

Nel settore degli affitti brevi, l’ottimizzazione dei ricavi attraverso tecniche di revenue management diventa cruciale. Parlare di prezzi dinamici significa impostare tariffe che cambiano nel tempo in base a parametri di mercato come occupazione, stagionalità, eventi locali e anticipo medio di prenotazione. Nel 2025 il revenue management non è più una pratica riservata agli hotel: è diventato uno standard competitivo anche per gli affitti brevi.
Un aumento del RevPAR del 54% dimostra come una corretta gestione dinamica possa trasformare la redditività complessiva. Durante eventi come il Salone Nautico o Euroflora, la capacità di applicare strategie di pricing dinamico può fare la differenza tra un’occupazione media e risultati eccellenti.
Il contesto normativo e le sfide del 2026
Il mercato degli affitti brevi genovesi si trova ad affrontare un contesto normativo in evoluzione che richiede maggiore professionalizzazione. A partire dal primo gennaio 2025, chi ha un alloggio che vuole destinare a casa vacanza dovrà necessariamente adeguarsi a una serie di regole più restrittive, includendo check-in in presenza, stop ai lucchetti con combinazione, obbligo del CIN e comunicazione degli ospiti alla Questura.
In Liguria, gli appartamenti ammobiliati a uso turistico registrati sono 36.062 con 163.773 posti letto. A Genova si contano 10.522 appartamenti e 48.513 posti letto, ma a fine novembre, il 44% era fuorilegge. Questa situazione apre opportunità per operatori professionali che sanno navigare il nuovo quadro normativo.
“Genova risulta essere il primo Comune d’Italia nella lotta all’evasione della tassa di soggiorno negli appartamenti”
— Dati Centro Studi Enti Locali per Adnkronos, confermando l’efficacia dei controlli nel 2022
Prospettive di crescita e opportunità strategiche
Le prospettive per il 2026 mostrano un mercato in evoluzione ma ricco di opportunità per operatori preparati. Il turismo italiano continua a crescere e il 2026 si apre with segnali positivi, trainati sia dai grandi eventi internazionali sia dalla domanda estera in aumento. Il tasso di occupazione delle strutture tra gennaio e aprile si avvicina già al 50%.
Nel settore degli affitti brevi si prevede una leggera crescita trainata dal turismo urbano e dalla ripresa degli eventi internazionali. In caso di accelerazione della crescita economica, questo porterebbe a un incremento dell’occupazione media, un miglioramento del RevPAR e una riduzione dei periodi di vuoto locativo.
La chiave del successo risiede nella capacità di professionalizzare l’offerta, sfruttando l’effetto moltiplicatore dei grandi eventi per costruire una base solida di clientela internazionale che si estende oltre i picchi stagionali.
Conclusioni: il nuovo paradigma del mercato ricettivo genovese
I dati analizzati confermano come i grandi eventi rappresentino un catalizzatore fondamentale per l’evoluzione del mercato ricettivo genovese. Il Salone Nautico e Euroflora non sono solo manifestazioni che generano picchi di domanda, ma veri e propri acceleratori di trasformazione strutturale del settore.
Per i proprietari di immobili, questo scenario offre opportunità concrete a condizione di adottare un approccio professionale che tenga conto delle nuove normative, delle dinamiche di pricing e della necessità di diversificare l’offerta rispetto all’hotellerie tradizionale.
Il mercato premia chi sa interpretare questi cambiamenti, trasformando la stagionalità da limite in opportunità attraverso una gestione attiva e data-driven delle proprie proprietà.
Elaborazione su dati e fonti pubbliche. genovabb.it non è una testata giornalistica. I dati riportati sono stati raccolti da fonti ritenute attendibili ma non se ne garantisce l’esattezza.



