La domenica dell’entroterra, tra nebbie e sorprese
C’è una domenica diversa dalle altre che inizia prima dell’alba, quando Genova ancora dorme avvolta nella salsedine e tu sei già in auto verso l’interno, seguendo l’Aurelia che si arrampica dolcemente verso l’Appennino. È la domenica dell’entroterra, quella che ti porta dove il mare lascia spazio ai boschi di castagni e le case non sono più rosa e ocra ma grigie di pietra antica.
A un’ora e mezza da Genova, dove le nostre dimore ti aspettano per la partenza mattutina, si nasconde uno dei borghi più straordinari d’Italia. Un posto che ha dell’incredibile: è l’unico comune italiano alimentato al cento per cento da energie rinnovabili, ma soprattutto è un borgo medievale perfettamente conservato con una pianta urbana unica al mondo.
Varese Ligure ti accoglie così, come un segreto ben custodito dell’Appennino spezzino, dove il Medioevo non è mai finito e l’ecologia è diventata una scelta di vita prima che una moda.
“Nel cuore dell’Appennino ligure, dove le montagne raccontano storie antiche e il futuro è già presente”
— Detto popolare della Val di Vara
Il borgo rotondo: un miracolo di pietra e urbanistica
Appena arrivi a Varese Ligure, capisci subito che questo posto è speciale. Il borgo antico ha una pianta circolare perfetta, un unicum nell’urbanistica medievale europea. Immaginati una ruota di carro gigantesca fatta di pietra grigia: al centro la piazza, attorno le case che seguono anelli concentrici, il tutto racchiuso dalle antiche mura.

Foto di Christoph Hanssen su Pexels
È il Borgo Rotondo, costruito dai Fieschi nel XIII secolo con una precisione geometrica che lascia senza fiato. Le case si addossano l’una all’altra seguendo la curva delle mura, i portici ad arco sostengono i piani superiori, le scale di pietra collegano i diversi livelli. Camminare per i suoi vicoli significa attraversare sette secoli di storia senza mai perdere il filo del racconto.
Al centro di tutto, Piazza Fieschi apre il suo spazio circolare dove una volta si svolgeva il mercato e oggi i bambini giocano mentre le nonne chiacchierano sui gradini della chiesa. Qui il tempo ha un ritmo diverso, scandito dal suono delle campane e dal passaggio delle stagioni più che dagli orologi.
Non perdere la salita al Castello dei Fieschi, i cui resti dominano ancora il borgo. Da lassù la vista spazia sulla Val di Vara e capisci perché questo posto è stato scelto come fortezza: controllava tutte le vie di comunicazione tra la costa e la Pianura Padana.
Il primato verde: quando l’Appennino diventa futuro
Ma Varese Ligure non è solo un museo a cielo aperto. È il primo comune d’Italia completamente autosufficiente dal punto di vista energetico, alimentato al cento per cento da fonti rinnovabili. Un primato che non è nato dalla moda ecologica degli ultimi anni, ma da una scelta lungimirante iniziata negli anni Novanta.
Girando per il paese vedrai i pannelli solari sui tetti che si integrano armoniosamente con l’architettura medievale, le pale eoliche sui crinali che producono energia pulita senza rovinare il paesaggio, la centrale idroelettrica che sfrutta la forza del torrente Vara. È un esempio concreto di come tradizione e innovazione possano convivere senza contraddizioni.
Questa attenzione all’ambiente si riflette anche nella produzione agricola. I formaggi di Varese Ligure sono rigorosamente biologici, prodotti da bovini che pascolano liberi sui prati d’alta quota. Il famoso Formaggio di Genova DOP, che in realtà viene prodotto proprio qui, mantiene sapori autentici grazie a metodi tramandati da generazioni.
“A Varese Ligure il futuro ha radici antiche: l’energia pulita nasce dalla stessa saggezza che costruì il borgo rotondo”
— Iscrizione nel centro visitatori del comune
Come arrivare dall’alba al tramonto
Da Genova a Varese Ligure ci vogliono circa 90 minuti in auto, un viaggio che è già parte dell’esperienza. Prendi l’autostrada A12 verso Sestri Levante, esci a Brugnato e poi segui la SP523 che si arrampica dolcemente nella Val di Vara. È una strada panoramica che attraversa boschi di castagni, pascoli e piccoli borghi rurali.
Il treno purtroppo non arriva direttamente: la stazione più vicina è quella di Brugnato-Borghetto Vara sulla linea Genova-La Spezia, da cui però servono autobus di linea non frequentissimi. Per una gita di un giorno l’auto è decisamente consigliabile, anche perché ti permette di esplorare la valle con maggiore libertà.
In paese trovi parcheggio gratuito sia nel nuovo borgo che vicino alle mura del centro storico. D’estate arriva presto: Varese Ligure sta diventando sempre più conosciuta e i parcheggi si riempiono velocemente nei weekend.
Una giornata perfetta tra storia e sapori
Parti da Genova verso le 8:30 per arrivare a Varese Ligure verso le 10:00, quando il borgo si sveglia e le prime luci del mattino illuminano la pietra grigia delle case. Inizia la visita dal Borgo Rotondo: entra da Porta Sottana e lasciati guidare dalla spirale dei vicoli fino alla piazza centrale.
Verso le 11:00 visita il Castello dei Fieschi e il piccolo museo etnografico che racconta la vita contadina della valle. Se è domenica potresti trovare il mercatino dei prodotti locali in piazza: è l’occasione giusta per assaggiare i formaggi biologici e comprare il miele di castagno.
Per pranzo hai due opzioni: una trattoria nel borgo antico dove gustare i testaroli della Lunigiana conditi con pesto di noci, oppure un’osteria nel borgo nuovo con vista sulla valle dove provare il vitello allevato nei pascoli locali. I prezzi sono onesti e le porzioni generose, come si conviene alla tradizione appenninica.
Il pomeriggio dedicalo a una passeggiata nella valle: il Sentiero dell’Energia ti porta a scoprire le installazioni eco-sostenibili del comune, mentre il Sentiero del Formaggio attraversa i pascoli dove nasce il famoso DOP locale. Sono entrambi percorsi facili, adatti a tutta la famiglia.
Verso le 16:30 concediti una sosta al centro visitatori per capire meglio il progetto energetico del paese, poi una passeggiata finale nel borgo per fotografare le ombre lunghe del tramonto sui portici medievali. Il rientro a Genova per cena è perfetto: arrivi nelle nostre dimore verso le 18:30 con la soddisfazione di aver scoperto un angolo di Liguria autentico e sorprendente.
Il segreto che vale il viaggio
Ecco il dettaglio che rende Varese Ligure davvero speciale: è l’unico borgo medievale d’Europa costruito con una pianta urbanistica perfettamente circolare ancora intatta. Non è una casualità: i Fieschi progettarono questo schema seguendo principi di armonia e difesa che si ispiravano agli ideali dell’epoca. Ogni casa, ogni vicolo, ogni arco risponde a una logica precisa che puoi leggere ancora oggi camminando per le strade.

This Photo was taken by Timothy A. Gonsalves. Fee…, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Ma c’è di più: questa perfezione geometrica medievale convive con il primato ecologico moderno creando un equilibrio unico. Varese Ligure non è un borgo-museo che vive di nostalgia, ma una comunità viva che ha saputo coniugare memoria e futuro. È questo contrasto armonioso che lo rende irresistibile.
Il ritorno alla base: Genova ti aspetta
Quando torni a Genova dopo una giornata a Varese Ligure, porti con te il profumo dei castagni e il sapore del formaggio di capra, ma anche la sensazione di aver toccato con mano un modello possibile di vita sostenibile. È una gita che non si dimentica, perché unisce la bellezza del passato alla speranza del futuro.
Nelle nostre dimore del centro storico ti aspetta il comfort di Genova dopo l’avventura dell’entroterra: la doccia calda, il terrazzino con vista sui tetti, la colazione di domattina prima di scoprire un’altra meraviglia ligure. Perché Genova è questo: il punto di partenza perfetto per esplorare uno dei territori più ricchi e sorprendenti d’Italia, sapendo che la sera torni sempre a casa.
Se l’Appennino spezzino e i suoi borghi sostenibili ti stanno chiamando, prenota il tuo soggiorno nelle nostre dimore. Varese Ligure ti aspetta con la sua bellezza circolare e la sua energia pulita, a solo un’ora e mezza da Genova.


