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Turismo sostenibile a Genova: la rivoluzione green che ridefinisce l’hospitality

Come le certificazioni eco e la crescente domanda di viaggiatori consapevoli stanno rivoluzionando il mercato degli affitti brevi a Genova, con opportunità concrete per i proprietari.

8 Aprile 2026 · 6 min lettura
Vista panoramica di Genova dal Righi: il verde delle alture incontra la città e il mare
Foto di Sidvics su Wikimedia Commons

Il boom del turismo sostenibile: numeri e trend del mercato

Il turismo sostenibile non è più una nicchia. Secondo il Sustainable Travel Report 2023 di Booking, la quota di viaggiatori che desidera opzioni di viaggio sostenibili è cresciuta dal 66% al 74% in un solo anno, mentre il 60% dei turisti considera importante viaggiare in modo sostenibile e il 40% è disposto a pagare fino al 5% in più per servizi a basso impatto ambientale.

Il Porto Antico di Genova con il Bigo e la Biosfera di Renzo Piano
Il Porto Antico di Genova con il Bigo e la Biosfera, simbolo della trasformazione urbana sostenibile che attrae 3,5 milioni di visitatori annui

Radoslaw Botev via Wikimedia Commons, CC BY 3.0 PL

Genova si inserisce in questo scenario con numeri eccellenti. Il 2025 si chiuderà con un consolidato previsto di presenze di 3,5 milioni di visitatori, confermando la città come destinazione trainante. Ma il dato più significativo riguarda la natura di questa crescita: i mercati internazionali rappresentano il 50% delle presenze turistiche, con una crescita del 15%, e proprio i turisti stranieri sono quelli più sensibili alle tematiche ambientali.

“La destinazione non è stata premiata solamente dai turisti, ma ha ottenuto riconoscimenti importanti come la menzione sul Times tra le mete da visitare quest’anno e la selezione tra le dieci ‘Luminous Destinations’ di Visit Italy, un vero riconoscimento per le città che sanno coniugare un’identità locale autentica con sostenibilità e tutela ambientale”

— Assessora al Turismo Tiziana Beghin, fonte: Visit Italy

Genova (Liguria) è stata definita “una città stratificata, autentica, laboratorio urbano” nel report Visit Italy 2026, entrando nelle dieci “Luminous Destinations” italiane per la sostenibilità.

Certificazioni green: la nuova frontiera competitiva negli affitti brevi

Il mercato degli affitti brevi sta vivendo una trasformazione profonda. Con l’entrata in vigore delle nuove regole europee contro il greenwashing, non basterà più autodefinirsi “eco-friendly”. Le destinazioni e le strutture dovranno dimostrarlo con dati certificati e verificabili.

Appartamento certificato green con tecnologie sostenibili
Le certificazioni green negli affitti brevi garantiscono maggiore visibilità e premium price del 5-15%

Photo by Zach Rowlandson on Unsplash

Le piattaforme come Airbnb e Booking.com hanno introdotto badge e certificazioni per le strutture sostenibili, premiando con maggiore visibilità chi dimostra attenzione a questi aspetti. Allo stesso tempo, recensioni positive e un posizionamento di rilievo negli algoritmi di ricerca garantiscono un ritorno economico diretto.

Per gli host genovesi questo rappresenta un’opportunità concreta. Cresce la ricerca di sostenibilità, sia nelle esperienze di viaggio che nelle singole strutture. Come gli alberghi, anche case vacanza e B&B possono lavorare per ottenere una o più certificazioni green del settore. Un attestato concreto del loro impegno per la tutela dell’ambiente che rassicura gli ospiti sensibili a questo tema.

Le principali certificazioni riconosciute includono:

  • Green Key (riconoscimento internazionale per il turismo sostenibile)
  • GSTC (Global Sustainable Tourism Council)
  • Green Globe per strutture certificate
  • Certificazioni EU Ecolabel per servizi ricettivi

Investimenti concreti: dall’efficientamento energetico alla guest experience

Gli investimenti in sostenibilità non sono solo etici, ma economicamente vantaggiosi. L’approccio circolare negli affitti brevi si traduce in azioni concrete che migliorano l’esperienza dell’ospite e riducono i costi di gestione: efficienza energetica con lampadine a LED, domotica, elettrodomestici a basso consumo; arredi eco-friendly con legno certificato FSC, tessuti biologici, vernici naturali.

A Genova, il settore immobiliare degli affitti brevi sta già mostrando questa evoluzione. L’entroterra si sta posizionando come la nuova frontiera del turismo sostenibile, mentre gli affitti brevi non sono più solo una rendita, ma sono diventati il “biglietto da visita” del territorio.

I dati economici confermano il trend: il 28% delle aziende turistiche punta sulla digitalizzazione, il 23% prevede interventi sull’efficientamento energetico nei prossimi due anni. Sul fronte della sicurezza, oltre la metà si è già dotata di coperture contro danni catastrofali (61%) ed eventi atmosferici estremi (54%).

“La sostenibilità è strettamente collegata alla guest experience. Accoglienza di qualità, servizi aggiuntivi eco e trasparenza sulle scelte green possono trasformarsi in recensioni a 5 stelle”

— Studio Vikey, Economia circolare negli affitti brevi

Il contesto normativo: nuove regole per il 2026

Il 2026 segna uno spartiacque normativo importante. A livello europeo, è stato adottato il Regolamento (UE) 2024/1028 dedicato alla trasparenza degli affitti brevi, che entrerà pienamente in vigore il 20 maggio 2026. Questo introduce un sistema armonizzato di raccolta dati tra piattaforme digitali e autorità.

In Italia, la normativa si inasprisce: dal 1° gennaio 2026 l’Agenzia delle Entrate presume l’attività imprenditoriale oltre 2 appartamenti. Chi affitta due case brevi pagherà il 21% sulla prima e il 26% sulla seconda.

Parallelamente, cresce l’attenzione alle dotazioni di sicurezza e sostenibilità: le case vacanze sono assimilate a strutture ricettive per la sicurezza, con obbligo di rilevatori funzionanti di gas combustibili e monossido di carbonio.

Opportunità di mercato: la domanda green premia chi investe

I numeri del mercato globale sono eloquenti. Il mercato globale del turismo sostenibile è stato valutato a 3,1 miliardi di dollari nel 2025, e si prevede che raggiungerà i 17,37 miliardi di dollari entro il 2035, con un CAGR del 18,8%.

Per Genova, questo significa opportunità concrete. La città è stata selezionata tra le dieci “Luminous Destinations” di Visit Italy, riconoscimento per città che coniugano identità locale autentica con sostenibilità. Il progetto Genova Outdoor offre un’esperienza unica di trekking urbani tra monti, mare e forti.

La crescita dei flussi turistici conferma questo orientamento: Genova si sta consolidando come una delle destinazioni più dinamiche del panorama turistico italiano, con aumento medio degli arrivi del 7% e dell’8,5% per i mercati stranieri, con presenze che supereranno i 3,5 milioni.

Anche la stagionalità si sta modificando. Nel periodo natalizio 2025-2026 sono stati 222.300 i turisti a Genova, oltre il 27,6% in più rispetto all’anno precedente, dimostrando come l’offerta sostenibile e di qualità attragga flussi anche nei periodi tradizionalmente meno turistici.

Il ruolo delle piattaforme digitali e l’innovazione tecnologica

Le grandi piattaforme stanno guidando il cambiamento. Il Single Market Programme ha aperto candidature per un bando da 6,9 milioni di euro dedicato alla competitività sostenibile delle PMI turistiche, per creare ecosistemi collaborativi tra strutture ricettive ed enti di ricerca.

L’innovazione tecnologica si coniuga con la sostenibilità: Booking.com ha definito “Humanoid Homes” gli alloggi altamente tecnologizzati. Gli alloggi con robot per pulizie, case domotizzate e strumenti intelligenti sono apprezzati per originalità e praticità.

Per i proprietari genovesi, questo significa che l’investimento in tecnologie green (domotica per l’efficientamento energetico, sistemi di monitoraggio consumi, dispositivi IoT per la gestione automatizzata) non è più un optional, ma un fattore competitivo decisivo.

Prospettive future: Genova laboratorio del turismo sostenibile

Le proiezioni per il 2026-2027 sono estremamente positive. Le previsioni prevedono oltre 480 milioni di presenze nel 2026 e 282 miliardi di PIL turistico entro il 2035. Con un impatto sul PIL di 237,4 miliardi di euro e sull’occupazione del 13,2%, il settore turistico italiano rilancia.

Sentiero di trekking sul percorso Righi-Trensasco con vista mare
Il progetto Genova Outdoor rappresenta l’evoluzione sostenibile del turismo urbano tra monti, mare e forti

Sidvics via Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Per Genova, dopo essere entrata per la terza volta nella short list come Capitale del Turismo smart e sostenibile, la città vuole puntare su turismo outdoor, congressuale e accessibile. L’orografia unica permette di attrarre molteplici forme di turismo.

“I timori relativi a una diminuzione dell’offerta abitativa prima casa nelle grandi città come Genova a causa degli affitti brevi sono fortemente ridimensionati e rappresentano un falso problema”

— Presidente Confedilizia, analisi mercato Genova 2026

La strada è tracciata: il turismo sostenibile in Italia sta crescendo grazie a iniziative innovative. L’attività turistica incide per circa l’11% del PIL, e sono sempre più i turisti che scelgono soggiorni e vacanze green.

Implicazioni per i proprietari: dall’investimento al posizionamento

Per i proprietari di immobili genovesi, il 2026 rappresenta un momento di svolta. La sostenibilità non è più un costo, ma un investimento che genera ritorni misurabili:

Vantaggi economici diretti:

  • Maggiore visibilità sui portali OTA con badge di sostenibilità
  • Premium price del 5-15% rispetto a strutture non certificate
  • Riduzione costi operativi (energia, acqua, rifiuti) fino al 30%
  • Accesso a bandi e finanziamenti europei per digitalizzazione e green economy

Vantaggi competitivi:

  • Posizionamento su segmenti di mercato a maggior valore aggiunto
  • Fidelizzazione ospiti attenti alla sostenibilità
  • Differenziazione in un mercato sempre più saturo
  • Preparazione alle normative future (sempre più stringenti)

Il mercato genovese offre condizioni particolarmente favorevoli per questo tipo di investimenti. Genova si posiziona su livelli in linea con la media regionale: le prenotazioni sono comprese tra l’80% e l’83%, confermando un buon andamento della domanda turistica.

La combinazione di crescita dei flussi (+7% nel 2025), aumento della componente internazionale (più sensibile alla sostenibilità) e riconoscimenti istituzionali come “Luminous Destination” crea le condizioni ideali per chi vuole posizionarsi nel segmento green dell’ospitalità breve.

In conclusione, il turismo sostenibile a Genova non è un trend passeggero, ma la nuova normalità di un settore che sta maturando. I proprietari che investono oggi in certificazioni, tecnologie green e pratiche sostenibili non stanno solo contribuendo alla tutela ambientale, ma stanno costruendo un vantaggio competitivo duraturo in un mercato da 17,37 miliardi di dollari entro il 2035.

Elaborazione su dati e fonti pubbliche. genovabb.it non è una testata giornalistica. I dati riportati sono stati raccolti da fonti ritenute attendibili ma non se ne garantisce l’esattezza.

Storie, segreti e sapori di Genova. La Superba è il magazine di genovabb.it — raccontiamo la città come la vivono i genovesi, ogni settimana, una rubrica alla volta.
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