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Da Genova a Spotorno e Bergeggi: l’isola protetta e le spiagge d’oro

Scoprite Spotorno e l'Isola di Bergeggi: spiagge sabbiose, grotte marine, escursioni in kayak e le tracce di D.H. Lawrence in una gita perfetta da Genova.

27 Settembre 2026 · 8 min lettura
Bergeggi, la sua spiaggia e l'Isola di Bergeggi viste dall'alto lungo la via Romana
Jonathan Pellicano, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

La chiamata del Ponente

C’è un momento preciso, nelle mattine di fine settembre a Genova, in cui la luce cambia. L’aria si fa più tersa, il calore estivo perde la sua morsa afosa e il cielo ligure assume quell’azzurro tagliente che fa venire una voglia irrefrenabile di mettersi in viaggio. È la domenica, il giorno che noi genovesi dedichiamo all’esplorazione della nostra terra. Se siete nostri ospiti, sapete già che la bellezza di questa regione non si esaurisce tra i caruggi e i palazzi dei Rolli. Per questo, nella nostra rubrica La Superba, vi portiamo oltre i confini cittadini.

Oggi vi invitiamo a volgere lo sguardo verso ovest, verso la Riviera di Ponente. Mentre il Levante è celebre per le sue scogliere a picco e le calette di ciottoli nascoste, il Ponente offre un respiro diverso: orizzonti più ampi, litorali sabbiosi e una luce che sembra indugiare più a lungo sull’acqua. A soli cinquanta minuti di treno dalla stazione di Genova Piazza Principe, si nasconde un tratto di costa che unisce il comfort di spiagge dorate al fascino selvaggio di una riserva naturale protetta. Stiamo parlando dell’arco costiero che abbraccia Spotorno e la vicina Bergeggi.

“È la Liguria una terra leggiadra. / Il sasso ardente, l’argilla pulita, / s’avvivano di pampini al sole.”

— Vincenzo Cardarelli, “Liguria”

Questa gita è perfetta per chi cerca il contrasto: la comodità di un borgo balneare accogliente e vivace da un lato, e il silenzio primordiale di fondali marini brulicanti di vita dall’altro. Preparate lo zaino, mettete un costume da bagno (a fine settembre l’acqua del Mar Ligure è ancora dolcemente tiepida) e lasciatevi alle spalle la città per qualche ora. La vostra meta vi aspetta con il profumo dei pini marittimi e il richiamo dei gabbiani.

Spotorno: la spiaggia d’oro e il fantasma di Lady Chatterley

Appena scesi dal treno alla stazione di Spotorno-Noli, la prima cosa che vi colpirà è il respiro del paesaggio. A differenza dei borghi del Levante, stretti tra i monti e il mare, Spotorno si distende morbidamente lungo una baia generosa. Il centro storico conserva l’anima dell’antico borgo marinaro, con i suoi stretti caruggi paralleli alla costa, ma è la spiaggia la vera protagonista. Parliamo di oltre due chilometri di sabbia fine e chiara, una rarità preziosa in Liguria, che degrada dolcemente verso un mare cristallino.

Alba sulla spiaggia di Spotorno con l'Isola di Bergeggi controluce
L’alba sulla spiaggia di Spotorno: la sabbia si accende d’oro e l’Isola di Bergeggi si staglia controluce.
marek7400, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

Passeggiando sul lungomare orlato di palme, potreste chiedervi chi, prima di voi, ha trovato ispirazione in questa luce. La risposta vi porterà indietro agli anni Venti del Novecento, quando lo scrittore inglese D.H. Lawrence e sua moglie Frieda scelsero Spotorno come rifugio. Alloggiarono in un albergo del paese e successivamente affittarono una villa rustica, Villa Bernarda, immersa tra ulivi e limoni. Fu proprio qui, fra il novembre 1925 e l’aprile 1926, guardando il mare di Spotorno e camminando tra le alture circostanti, che Lawrence scrisse due racconti, “Sun” e La vergine e lo zingaro, che anticipano i temi del suo romanzo più celebre e discusso, L’amante di Lady Chatterley, iniziato pochi mesi dopo in Toscana.

Alzando lo sguardo verso la collina che domina l’abitato, noterete i resti del Castello di Spotorno. Questa fortezza medievale, un tempo baluardo difensivo contro le incursioni saracene, oggi è un rudere affascinante avvolto dalla vegetazione. Raggiungerlo richiede una breve ma ripida passeggiata, ampiamente ricompensata dalla vista panoramica che spazia dal promontorio di Capo Noli fino all’Isola di Bergeggi, rivelando l’intera curvatura della baia in un solo, magnifico colpo d’occhio.

Tra caruggi e sabbia fine

Il cuore di Spotorno è un dedalo di viuzze dove il profumo della salsedine si mescola a quello della focaccia appena sfornata. Vi consigliamo di perdervi tra le piazzette, osservando i portali in ardesia e le facciate color pastello delle case. La vita qui scorre con un ritmo rilassato, scandito dalle stagioni del mare.

Per quanto riguarda la vita balneare, Spotorno offre un equilibrio perfetto. Troverete eleganti stabilimenti balneari dotati di ogni comfort, ideali se desiderate lettino, ombrellone e un ristorante sulla sabbia dove gustare un piatto di trofie al pesto o un fritto misto del golfo. Ma non mancano ampi tratti di spiaggia libera, ben tenuti e accessibili, perfetti per chi preferisce stendere l’asciugamano a pochi passi dalla risacca e godersi il mare nella sua forma più semplice e diretta.

Bergeggi e la sua Isola: il santuario blu

Se Spotorno è la comodità dorata, Bergeggi è il richiamo della natura selvaggia. Proseguendo verso est lungo la costa, il paesaggio cambia. La sabbia cede il passo a scogliere maestose e il litorale si fa più frastagliato. A dominare la scena è un cono di roccia calcarea ricoperto di macchia mediterranea che emerge dal mare a poche centinaia di metri dalla riva: l’Isola di Bergeggi.

L'Isola di Bergeggi vista dall'alto, circondata dal mare dell'Area Marina Protetta
L’Isola di Bergeggi, cuore pulsante dell’Area Marina Protetta e rifugio di biodiversità.
Luca Sciurti, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Questo isolotto, che ricorda la sagoma di una tartaruga addormentata sulle onde, è il cuore dell’Area Marina Protetta Isola di Bergeggi, istituita dal Ministero dell’Ambiente nel 2007: un’area di inestimabile valore ecologico. L’isola in sé è disabitata e l’accesso terrestre è severamente limitato per proteggere le specie di uccelli marini che vi nidificano, oltre ai resti di un’antica torre di avvistamento e di un monastero paleocristiano. Ma la vera magia di Bergeggi non si trova sulla terraferma, bensì sotto la superficie dell’acqua.

I fondali che circondano l’isola sono un vero e proprio santuario della biodiversità. Qui, le praterie di Posidonia oceanica (il polmone verde del Mediterraneo) ondeggiano dolcemente, offrendo rifugio a innumerevoli specie di pesci, crostacei e molluschi. Le pareti rocciose sommerse sono tappezzate di spugne colorate, margherite di mare e formazioni di coralligeno. È un ecosistema delicato e vitale, preservato grazie a rigide regole di navigazione e ancoraggio.

In kayak o sott’acqua: vivere la riserva

Come potete esplorare questo paradiso? Il modo più rispettoso e affascinante è senza dubbio il kayak o il SUP (Stand Up Paddle). Noleggiando un’imbarcazione a remi dalle spiagge di Spotorno o dalla vicina località di Torre del Mare, potrete scivolare silenziosamente sull’acqua, avvicinandovi all’isola senza disturbare l’ecosistema. Pagaiare nel blu profondo, con il solo rumore delle gocce d’acqua che cadono dai remi, è un’esperienza meditativa che vi riconnetterà con la natura.

Acqua cristallina davanti alla spiaggia di Spotorno con l'Isola di Bergeggi all'orizzonte
L’acqua trasparente davanti a Spotorno, con l’Isola di Bergeggi all’orizzonte: da qui partono kayak e SUP verso la riserva.
Tajmyr, CC0, via Wikimedia Commons

Durante la vostra escursione, non dimenticate di esplorare la costa continentale del promontorio, dove si apre la spettacolare Grotta Marina di Bergeggi. Questa cavità carsica si apre a livello del mare e offre giochi di luce straordinari quando i raggi del sole penetrano attraverso l’acqua cristallina.

Se siete amanti delle immersioni subacquee, l’Area Marina Protetta è considerata uno dei siti di diving più belli del nord Italia. Punti di immersione celebri come “Il Canalone” o “Il Pifferaio” vi permetteranno di nuotare tra banchi di saraghi, cernie maestose, murene e, se siete fortunati, di avvistare banchi di barracuda mediterranei. Anche con maschera e boccaglio (snorkeling), galleggiando nelle acque poco profonde vicino alle scogliere, potrete assistere a uno spettacolo sottomarino vibrante di colori e di vita.

Come organizzare la gita da Genova

La Riviera di Ponente è incredibilmente accessibile dalla nostra città, e vi consigliamo caldamente di utilizzare il treno per questa escursione. La stazione di Genova Piazza Principe (o Genova Brignole, a seconda di dove alloggiate) offre collegamenti frequenti e diretti verso Ponente. In circa cinquanta minuti di viaggio a bordo di un treno Regionale o Intercity, arriverete alla stazione di Spotorno-Noli, situata in posizione strategica a ridosso del centro storico e a pochi passi dalle spiagge.

Scegliere il treno non è solo una scelta ecologica, ma anche estremamente pratica. Durante i weekend, specialmente nelle belle giornate di inizio autunno o in primavera, la via Aurelia e l’autostrada A10 possono essere soggette a traffico intenso, e trovare parcheggio nei borghi costieri può trasformarsi in una sfida estenuante. Il treno vi libera da ogni stress logistico, permettendovi di godervi il panorama costiero dal finestrino e di iniziare la vostra giornata di relax fin dal momento della partenza.

Se tuttavia preferite viaggiare in auto, l’autostrada A10 (Genova-Ventimiglia) dispone di un casello dedicato proprio a Spotorno. Una volta usciti, in pochi minuti sarete sul lungomare, ma mettete in conto di dover utilizzare i parcheggi a pagamento, spesso affollati nei giorni festivi.

Un itinerario per la vostra domenica

Per sfruttare al meglio la vostra giornata, vi suggeriamo di partire da Genova a metà mattinata. Arrivati a Spotorno, concedetevi una colazione tardiva o un caffè in una delle piazze del centro storico, assaporando la tranquillità del borgo. Dedicate la prima parte della mattinata a una passeggiata sul lungo arenile sabbioso, lasciando che i vostri piedi nudi poggino sulla sabbia fine, un lusso raro per chi è abituato alle rocce liguri.

Verso l’ora di pranzo, avrete l’imbarazzo della scelta. Potete optare per un pranzo seduti in uno dei ristoranti con terrazza sul mare, ordinando magari una frittura mista o un piatto di pansoti al sugo di noci. In alternativa, se preferite un pasto informale e veloce, le panetterie dei caruggi offrono tranci di focaccia genovese, farinata di ceci o la tipica focaccia con le cipolle: il pasto perfetto da gustare in spiaggia o su una panchina all’ombra delle palme.

Nel primo pomeriggio, spostatevi verso est in direzione di Bergeggi. È il momento ideale per l’azione: noleggiate un kayak presso gli stabilimenti attrezzati ai margini del paese e iniziate la vostra esplorazione verso l’Area Marina Protetta. Circumnavigare l’Isola di Bergeggi (mantenendo le distanze di sicurezza previste dal regolamento) vi regalerà prospettive uniche sulle falesie e sull’acqua dalle mille sfumature di blu. Se il mare è calmo, gettate l’ancora (nei punti consentiti) e tuffatevi con maschera e boccaglio per salutare i pesci della riserva.

Tornati a riva, asciugatevi al sole del tardo pomeriggio. La luce del Ponente al tramonto assume toni caldi e dorati, perfetti per un aperitivo sul lungomare prima di riprendere la via della stazione.

Il dettaglio che vale il viaggio

C’è un’esperienza specifica che rende questa gita indimenticabile, ed è legata al contrasto sensoriale che vivrete pagaiando vicino all’Isola di Bergeggi. Mentre vi allontanate dalla spiaggia di Spotorno, il vociare dei bagnanti e la musica degli stabilimenti si affievoliscono gradualmente. Sostituiti dal rumore ritmico del mare contro la roccia calcarea dell’isola e dal verso acuto dei gabbiani reali.

Ma è guardando giù, oltre il filo dell’acqua, che avviene la vera magia. Il passaggio dal fondale sabbioso di Spotorno, chiaro e uniforme, alla foresta sottomarina di Bergeggi è netto. L’acqua diventa di un turchese denso, quasi elettrico, e la luce del sole disegna reti dorate sulle rocce sommerse. Riuscire a vedere con i propri occhi banchi di pesci argentati che guizzano sicuri a pochi metri dalla superficie, in totale assenza di paura grazie alla protezione della riserva, vi darà la sensazione di aver scoperto un mondo segreto e intatto, a meno di un’ora di distanza dal caos cittadino.

Ritorno a casa

Quando il sole inizia a calare dietro le colline del Ponente, tingendo il cielo di rosa e viola, è tempo di riprendere il treno verso est. Il viaggio di ritorno è il momento per riposare le gambe stanche e riordinare le fotografie e i ricordi della giornata. La salsedine sulla pelle e l’immagine dell’isola verde in mezzo al blu vi accompagneranno fino alle luci del porto di Genova.

Rientrare in città dopo una gita del genere non è mai malinconico, perché ad accogliervi non ci sarà una fredda stanza d’albergo. Le nostre dimore nel cuore di Genova sono pensate per farvi sentire a casa. Potrete farvi una doccia rigenerante, prepararvi una cena intima nella vostra cucina attrezzata, o semplicemente scendere in strada per perdervi ancora una volta nella vibrante vita serale dei caruggi. La Liguria è un mosaico di paesaggi straordinari, e Genova è il punto di partenza perfetto per scoprirli tutti. Se questo mare vi sta chiamando, potete prenotare ora il vostro prossimo soggiorno e iniziare a sognare la vostra domenica perfetta.

Storie, segreti e sapori di Genova. La Superba è il magazine di genovabb.it — raccontiamo la città come la vivono i genovesi, ogni settimana, una rubrica alla volta.
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