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Sestri Levante: tra Andersen e due baie incantate

Scopri Sestri Levante, la città delle due baie che incantò Hans Christian Andersen. Un viaggio tra fiabe danesi e mare cristallino a 50 minuti da Genova.

29 Marzo 2026 · 7 min lettura
Sestri Levante: tra Andersen e due baie incantate
Giorgio Galeotti, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons

C’è una domenica che profuma di primavera e di quel vento di ponente che porta con sé la promessa di scoperte. È il momento perfetto per spingere lo sguardo oltre i confini cittadini, quando Genova diventa il punto di partenza per un viaggio che dura appena cinquanta minuti ma conduce in un mondo diverso. Il treno scorre lungo la costa, le gallerie si alternano a squarci di mare azzurro, finché non si apre davanti agli occhi uno spettacolo che sembra uscito da una fiaba nordica.

Bastano cinquanta minuti da Genova per ritrovarsi a Sestri Levante, la città che Hans Christian Andersen amò tanto da chiamarla “la città delle favole”. Non fu solo un capriccio poetico: c’è qualcosa in questo borgo sospeso tra due baie che tocca l’immaginazione come pochi altri luoghi al mondo.

L’istmo magico tra due mari

Sestri Levante si distende su una penisola sottile che separa due baie così diverse tra loro da sembrare progettate da mani diverse. A levante si apre la Baia del Silenzio, un arco perfetto di sabbia chiara protetto da case color pastello che si specchiano in acque trasparenti. Il nome non è casuale: qui il mare è davvero più quieto, riparato dai venti di maestrale che spesso agitano la costa ligure.

A ponente invece si spalanca la Baia delle Favole, così battezzata nel 1953 in omaggio proprio ad Andersen. Più ampia, più esposta ai venti, con i suoi stabilimenti balneari e la passeggiata lungomare che invita alla contemplazione del tramonto. Due facce della stessa medaglia, due modi diversi di vivere il mare ligure.

La Baia del Silenzio, il gioiello di Sestri Levante che incantò Hans Christian Andersen
La Baia del Silenzio, il gioiello di Sestri Levante che incantò Hans Christian Andersen Al*from*Lig, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

“Qui, dove il mare bacia dolcemente la terra, ho trovato quella pace che cercavo da sempre”

— Hans Christian Andersen, dalle lettere da Sestri Levante (1833)

Palazzo Durazzo-Pallavicini, edificio storico nel cuore di Sestri Levante
Palazzo Durazzo-Pallavicini, edificio storico nel cuore di Sestri Levante Davide Papalini, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Il centro storico si arrampica sulla collina che divide le due baie, un dedalo di caruggi che conservano intatto il fascino del borgo marinaro. Via del Molo, via Nazionale, via Portobello: ogni strada racconta secoli di vita legata al mare, tra palazzi signorili e case di pescatori, botteghe storiche e piccoli ristoranti dove il profumo del pesto si mescola a quello della focaccia appena sfornata.

Sulle tracce del favolista danese

Nel 1833 un giovane scrittore danese arriva a Sestri Levante in cerca di ispirazione. Hans Christian Andersen ha ventotto anni e una valigia piena di sogni. Trova alloggio in una pensione affacciata sulla Baia del Silenzio e vi rimane tre settimane che segneranno per sempre la sua percezione della bellezza mediterranea.

La Baia delle Favole d'estate, la grande spiaggia di Sestri Levante dedicata ad Andersen
La Baia delle Favole, la grande spiaggia di Sestri Levante dedicata ad Andersen nel 1953 Twice25 e Rinina25, CC BY 2.5, via Wikimedia Commons

“La natura qui è così dolce che sembra dipinta da un pittore innamorato”, scrive alla famiglia. Quelle settimane sestresi alimenteranno molte delle sue fiabe future: l’azzurro del mare, i colori delle case, la luce particolare che filtra tra i vicoli entreranno nelle sue storie come elementi magici.

Oggi una targa in via Portobello ricorda il suo soggiorno, ma la vera memoria dello scrittore vive nella toponomastica cittadina. La Baia delle Favole porta il suo nome dal 1953, mentre ogni anno a maggio il Festival Andersen celebra il legame tra la città e il grande favolista con spettacoli, mostre e laboratori per bambini.

La Libreria Italiana di via Nazionale custodisce una sezione dedicata alle fiabe di Andersen tradotte in tutte le lingue, mentre il piccolo Museo Civico conserva documenti e ricordi del soggiorno sestrense. Ma forse il monumento più bello allo scrittore è la città stessa: Sestri Levante continua a essere quel luogo magico dove la realtà e la fantasia si incontrano naturalmente.

Il centro storico e i suoi segreti

Il cuore antico di Sestri Levante si nasconde dietro la facciata turistica del lungomare. Basta imboccare una delle stradine che salgono dalla Baia del Silenzio per scoprire un mondo fatto di prospettive inaspettate, di palazzi nobili e di botteghe artigiane che resistono al tempo e alla globalizzazione.

🍽️
Pasticceria Balzola
Gastronomia · Centro Storico
Via Nazionale 44, Sestri Levante
7:00-20:00
Pasticceria storica famosa per i baci di Sestri, dolcetti tradizionali alle nocciole.
🍽️
Libreria del Mare
Gastronomia · Centro Storico
Via Penisola 42, Sestri Levante
9:30-12:30, 15:30-19:30
Libreria specializzata in narrativa di viaggio e letteratura marinara. Sezione Andersen.
🏛️
Basilica di Santa Maria di Nazareth
Monumento · Centro Storico
Piazza Matteotti, Sestri Levante
8:00-12:00, 15:00-18:00
Ingresso libero
Chiesa barocca del XVII secolo con ricchi marmi policromi e opere d'arte marinare.
🎫
Palazzo Durazzo-Pallavicini
Museo / Attrazione · Centro Storico
Via Penisola 30, Sestri Levante
9:00-18:00 (estate), 9:00-17:00 (inverno)
Ingresso gratuito al parco, visite guidate €8
Palazzo nobiliare con parco panoramico e vista sulle due baie. Visite guidate su prenotazione.

Palazzo Durazzo-Pallavicini domina il promontorio con la sua mole austera, circondato da un parco che offre scorci mozzafiato sulle due baie. La Basilica di Santa Maria di Nazareth, con la sua facciata barocca, custodisce un interno ricco di marmi policromi e opere d’arte che raccontano la devozione marinara dei sestresi.

Ma è nei vicoli secondari che Sestri Levante svela il suo carattere più autentico. La Libreria del Mare di via Penisola propone una selezione accurata di libri di viaggio e narrativa legata al mare, mentre l’antica Pasticceria Balzola sforna ancora i tradizionali baci di Sestri, dolcetti alle nocciole che sono diventati il simbolo gastronomico della città.

“U mâ l’è ‘n gran libru apertu” (Il mare è un gran libro aperto)

— Proverbio ligure

Come raggiungere Sestri Levante

Partendo dalle dimore genovabb.it nel centro storico o zona Brignole, raggiungere Sestri Levante è sorprendentemente semplice. Il treno regionale parte ogni ora dalla stazione di Genova Brignole e arriva a destinazione in circa cinquantacinque minuti, attraversando alcuni dei paesaggi costieri più belli della Riviera di Levante.

Per chi preferisce l’auto, l’autostrada A12 conduce a Sestri Levante in circa cinquanta minuti, uscita Sestri Levante. Attenzione però: nei weekend estivi e durante le festività il traffico può rallentare considerevolmente, soprattutto nel tratto tra Rapallo e Chiavari. Il parcheggio più comodo è quello di via Eraldo Fico, a dieci minuti a piedi dal centro.

Durante la stagione estiva, da maggio a settembre, è attivo anche un collegamento marittimo da Genova Porto Antico gestito dal Consorzio Liguria Via Mare. Il viaggio dura circa due ore ma offre una prospettiva unica sulla costa e rappresenta di per sé un’esperienza indimenticabile.

Una giornata perfetta a Sestri Levante

La mattina ideale inizia con l’arrivo del treno delle 9:20 da Genova Brignole. Una breve passeggiata di cinque minuti dalla stazione conduce al cuore della Baia del Silenzio, dove vale la pena fermarsi al Bar Portobello per un cappuccino con vista mare mentre la città si risveglia lentamente.

🍽️
Bar Portobello
Gastronomia · Baia del Silenzio
Via Portobello 15, Sestri Levante
7:00-24:00
€€
Caffetteria storica con vista sulla Baia del Silenzio. Colazioni e aperitivi con panorama.

Il primo stop è la salita al promontorio per godere della vista panoramica dalle terrazze di Palazzo Durazzo-Pallavicini. Il parco è aperto gratuitamente e offre scorci fotografici straordinari. Da qui si può scendere verso il centro storico, esplorando i vicoli e facendo tappa alla Basilica di Santa Maria di Nazareth.

Il pranzo merita una sosta in una delle trattorie che si affacciano sulla Baia del Silenzio: i trenette al pesto sono d’obbligo, accompagnati dal Vermentino delle Cinque Terre. Il pomeriggio può essere dedicato al mare – la Baia del Silenzio è perfetta per chi cerca tranquillità, mentre la Baia delle Favole offre più servizi e attività.

Prima del rientro, una passeggiata sul lungomare della Baia delle Favole al tramonto regala emozioni che difficilmente si dimenticano. Il treno delle 18:30 riporta a Genova in tempo per una cena rilassante nelle atmosfere accoglienti del centro storico genovese.

Il tesoro nascosto di Sestri

C’è un dettaglio che sfugge alla maggior parte dei visitatori ma che vale da solo il viaggio a Sestri Levante. Sul promontorio che separa le due baie, nascosta tra la vegetazione mediterranea, si trova la Cappelletta di Sant’Antonio, un piccolo oratorio seicentesco raggiungibile solo a piedi attraverso un sentiero che parte da via Portobello.

🚶
Sentiero per Cappelletta Sant'Antonio
Esperienza · Promontorio
Partenza da Via Portobello
Gratuito
20 minuti andata/ritorno
Sentiero panoramico che conduce all'unico punto con vista su entrambe le baie. Luogo del cuore di Andersen.

La cappella in sé è minuscola, quasi spartana, ma quello che la rende speciale è la vista che offre: l’unico punto da cui si possono ammirare contemporaneamente entrambe le baie di Sestri Levante. È qui che Andersen veniva a scrivere le sue lettere alla famiglia, seduto su una pietra che ancora oggi porta inciso il suo nome.

Al tramonto, quando la luce dorata illumina le case colorate e il mare si tinge di riflessi violacei, si capisce perché lo scrittore danese chiamò questo luogo “il punto dove la terra incontra il paradiso”. Dieci minuti di cammino che regalano uno dei panorami più emozionanti della Riviera ligure.

Il ritorno e la promessa di nuove scoperte

Il treno della sera che riporta a Genova attraversa gli stessi paesaggi del mattino, ma con occhi diversi. Sestri Levante ha lasciato il segno: nei profumi salmastri che persistono sui vestiti, nelle foto che non rendono giustizia alla bellezza vissuta, nella voglia di tornare che già si fa strada.

Rientrare la sera nelle dimore genovabb.it dopo una giornata così intensa è come chiudere un libro bellissimo: la storia è finita, ma il suo eco continua a risuonare. Genova ti riaccoglie con la sua maestosità urbana, ma ora sai che a meno di un’ora di distanza ti aspetta un mondo fatto di baie incantate e di fiabe che prendono vita.

Se Sestri Levante ti ha toccato il cuore come ha fatto con Andersen più di cent’anni fa, le nostre dimore sono il punto di partenza perfetto per scoprire tutti i tesori nascosti della Riviera di Levante. Perché il bello di soggiornare a Genova è proprio questo: ogni giorno può iniziare una nuova avventura.

Storie, segreti e sapori di Genova. La Superba è il magazine di genovabb.it — raccontiamo la città come la vivono i genovesi, ogni settimana, una rubrica alla volta.
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