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Gite · Non solo Genova

Gita a Ponente: Sanremo, Bordighera e l’inverno a 15 gradi

Scopri la magia della Riviera di Ponente d'inverno. Una gita domenicale da Genova tra le palme di Bordighera, la pista ciclabile di Sanremo e il clima mite.

3 Maggio 2026 · 8 min lettura
Veduta aerea della Riviera di Ponente con Ventimiglia, Bordighera e le Alpi Marittime innevate
Al*from*Lig, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il richiamo del Ponente: quando l’inverno si veste di primavera

C’è un momento preciso, nelle domeniche d’inverno a Genova, in cui il cielo si fa di un azzurro terso, spazzato dalla tramontana, e l’aria frizzante risveglia un desiderio antico: quello di mettersi in viaggio. La Superba è una città che sa trattenerti nei suoi vicoli caldi e nei suoi palazzi nobiliari, ma chi la abita — o chi la sceglie come rifugio temporaneo soggiornando nelle nostre dimore — sa bene che la sua posizione è un privilegio geografico assoluto. Basta guardare verso ovest, dove il sole cala, per rispondere a una chiamata silenziosa e luminosa.

La Riviera di Ponente, e in particolare l’estremo lembo della Riviera dei Fiori che si spinge fino al confine francese, non è semplicemente un’altra porzione di costa. È un’anomalia climatica, un miracolo meteorologico protetto dall’imponente scudo delle Alpi Marittime. Mentre nel resto del Nord Italia l’inverno impone cappotti pesanti e sciarpe, tra Sanremo, Bordighera e Ventimiglia non è raro che il termometro, in un pomeriggio di febbraio, accarezzi i quindici gradi. La luce qui ha una qualità diversa, quasi liquida, che dilata gli spazi e accende i colori della vegetazione lussureggiante.

Organizzare una gita domenicale in questo fazzoletto di terra significa intraprendere un viaggio nel tempo e nello spazio. Significa lasciarsi alle spalle la verticalità severa di Genova per abbracciare orizzonti più aperti, atmosfere vagamente retrò e profumi che mescolano la salsedine al gelsomino e agli agrumi. Non serve attendere la primavera per godere di questi luoghi: l’inverno, spogliato dalla frenesia del turismo balneare, è forse la stagione più autentica per scoprire la Liguria di Ponente nella sua essenza più intima ed elegante.

Sanremo oltre i riflettori: fiori, mare e la pista ciclabile infinita

Pronunciare il nome di Sanremo evoca istantaneamente immagini di canzoni, fiori lanciati dal palco e riflettori abbaglianti. Ma la vera Sanremo, quella che vive trecentosessantacinque giorni l’anno, è una città profondamente diversa, stratificata e sorprendente. Lontano dai giorni frenetici del Festival, la Capitale della Riviera dei Fiori rivela un’anima duplice: da un lato l’eleganza Belle Époque del suo passeggio a mare e del Casinò Municipale, dall’altro il fascino ruvido e contorto della Pigna, il quartiere medievale che si arrampica sulla collina, un labirinto di caruggi, archi e piazzette silenziose che ricorda molto da vicino l’intrico genovese.

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Mercato Annonario di Sanremo
Gastronomia · Sanremo
Piazza Eroi Sanremesi, Sanremo
Dal lunedì al sabato, dalle 6:00 alle 13:30
Il vivace mercato coperto cittadino, ideale per acquistare prodotti tipici, erbe aromatiche e fiori freschi.
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Pista Ciclabile del Ponente Ligure
Esperienza · Sanremo
Sempre aperto
Accesso gratuito (noleggio bici a pagamento)
Percorso ciclopedonale di 24 km ricavato dall’ex tracciato ferroviario costiero. Noleggi bici disponibili in vari punti del percorso.
Pista ciclabile del Ponente ligure tra mare e macchia mediterranea
La Pista Ciclabile del Ponente Ligure, un nastro d’asfalto di 24 km sospeso tra il mare e la macchia mediterranea.

Michael Schmalenstroer, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

La rivoluzione moderna di Sanremo, tuttavia, non è passata dai teatri, ma dalla sua vecchia linea ferroviaria. Dove un tempo sferragliavano i treni a pochi metri dalle onde, oggi corre la Pista Ciclabile del Ponente Ligure (Area 24). Ventiquattro chilometri di asfalto liscio, riservato a biciclette e pedoni, che collegano Ospedaletti a San Lorenzo al Mare. Noleggiare una bicicletta in una limpida domenica invernale e pedalare con il rumore della risacca nelle orecchie, attraversando vecchie gallerie illuminate e sfiorando scogliere a picco, è un’esperienza che riconcilia con il mondo. La brezza marina non è mai troppo fredda, e il sole scalda le spalle mentre si scivola accanto a spiagge deserte e calette nascoste.

Non si può lasciare Sanremo senza aver esplorato il suo Mercato Annonario, in Piazza Eroi Sanremesi. Qui si comprende il vero significato dell’appellativo “Riviera dei Fiori”. I banchi esplodono dei colori dei prodotti locali, ma sono i fiori recisi, le erbe aromatiche, i mazzi di ranuncoli e anemoni a catturare lo sguardo. È un mercato vivo, rumoroso, autentico, dove i ritmi sono dettati dalle stagioni e dalla terra generosa dell’entroterra.

Bordighera e l’eleganza delle palme

Proseguendo verso occidente, a una decina di chilometri da Sanremo, si incontra Bordighera. Se Sanremo è la città dello spettacolo, Bordighera è il rifugio dell’aristocrazia e dell’arte. Nell’Ottocento, gli inglesi si innamorarono perdutamente di questo borgo, attratti dal clima eccezionalmente mite e dalla presenza massiccia di palme, che qui crescono spontanee e rigogliose, dando vita al palmeto più settentrionale d’Europa.

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Giardino Esotico Pallanca
Museo / Attrazione · Bordighera
Bordighera
Variabili a seconda della stagione (chiuso il lunedì)
Circa 6-7 euro
Spettacolare giardino botanico a picco sul mare, specializzato in piante succulente e cactacee.
Panorama di Bordighera con palmeto e mare
Bordighera, incorniciata dal verde del suo rigoglioso palmeto, incantò l’aristocrazia inglese e Claude Monet.

Al*from*Lig, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il fascino di Bordighera è sottile e richiede lentezza. Il Lungomare Argentina, così chiamato in onore di Evita Perón che lo inaugurò, è una passeggiata pedonale lunghissima e immacolata, incorniciata da palme altissime e giardini curati. Da qui, nelle giornate di tramontana, lo sguardo spazia libero fino alla Costa Azzurra, e non è raro scorgere nitidamente il profilo dei grattacieli del Principato di Monaco o le alture dell’Esterel in Francia.

Monet arrivò a Bordighera con l’intenzione di fermarsi poche settimane; vi rimase quasi tre mesi, dipingendo freneticamente decine di tele, ossessionato dalla luce abbagliante e dalla vegetazione esotica che non riusciva a dominare con i suoi colori nordici. Oggi, passeggiando per la via Romana, fiancheggiata da ville ottocentesche e giardini segreti, o inoltrandosi nel Giardino Esotico Pallanca — uno spettacolare giardino verticale a picco sul mare che ospita migliaia di specie di piante succulente — si comprende perfettamente l’ossessione del pittore impressionista. Bordighera Alta, il nucleo storico racchiuso da mura poderose, offre poi piazzette intime dove il tempo sembra essersi fermato, perfette per un caffè al sole riparati dal vento.

Ventimiglia: la porta di confine e il rito del mercato

L’ultima tappa prima della Francia è Ventimiglia, la città di confine. Spesso considerata frettolosamente solo un luogo di transito, Ventimiglia possiede un’energia cruda e vitale, profondamente diversa dalle eleganti vicine. È una città tagliata in due dal fiume Roia: da una parte la città moderna, commerciale e pulsante; dall’altra, arroccata sulla collina di fronte, Ventimiglia Alta, uno dei centri storici medievali più grandi e meglio conservati della Liguria, un groviglio di pietra, chiese romaniche come la Cattedrale dell’Assunta e panorami vertiginosi sulla vallata.

Borgo medievale di Ventimiglia Alta che domina il fiume Roia
Ventimiglia Alta, un dedalo di pietra e storia che domina la foce del fiume Roia.

Tangopaso, Pubblico dominio, via Wikimedia Commons

Se la vostra gita cade di venerdì, Ventimiglia offre lo spettacolo del suo immenso mercato settimanale, che attira migliaia di visitatori anche dalla vicina Francia. Ma anche la domenica, il Mercato Coperto è un crocevia di lingue e sapori, dove l’accento ligure si mescola al francese. Qui la gastronomia cambia impercettibilmente: compare la Pissaladière d’ispirazione nizzarda, e la focaccia genovese lascia il posto alla Sardenaira (o Piscialandrea a Imperia/Oneglia), una focaccia morbida e spessa condita con pomodoro, aglio in camicia, olive taggiasche, capperi e acciughe. Un sapore forte, deciso, che sa di mare e di terra aspra.

Come arrivare e muoversi: la via del sole da Genova

Raggiungere l’estremo Ponente da Genova è un viaggio che fa parte integrante dell’esperienza. L’opzione più romantica e rilassante, specialmente per una gita domenicale, è senza dubbio il treno. Dalla stazione di Genova Brignole o Genova Piazza Principe, i treni Intercity o Regionali Veloci impiegano circa due ore per raggiungere Sanremo. Il tracciato ferroviario, specialmente nel tratto tra Savona e Imperia, corre spesso a pochi metri dal mare, regalando scorci mozzafiato che chi guida sull’autostrada non può apprezzare. Scegliere il treno significa dimenticare il problema del parcheggio, spesso critico nei borghi liguri, e godersi il panorama dal finestrino con un buon libro in mano.

Per chi preferisce l’indipendenza dell’auto, l’Autostrada A10 (conosciuta come Autostrada dei Fiori) collega Genova al confine francese. Il percorso richiede circa un’ora e mezza o due ore, a seconda del traffico. È un’autostrada complessa, un susseguirsi continuo di viadotti sospesi nel vuoto e gallerie scavate nella roccia viva, un capolavoro di ingegneria che taglia le montagne a mezza costa. Il consiglio, per chi viaggia in auto, è di uscire al casello di Sanremo o Bordighera e muoversi poi lungo la Via Aurelia, per assaporare il ritmo lento della costa.

Un itinerario perfetto per una giornata a Ponente

Come organizzare al meglio queste ore di luce? Immaginate di partire da Genova intorno alle 8:30 del mattino. L’arrivo a Bordighera verso le 10:30 vi permette di godere della luce mattutina sul Lungomare Argentina, quando l’aria è più tersa. Una passeggiata fino alla chiesetta di Sant’Ampelio, il punto più a sud della Liguria, costruita sugli scogli, è il modo migliore per salutare il mare.

Trancio di Sardenaira con pomodoro, olive taggiasche e capperi
La Sardenaira, la saporita focaccia tipica dell’estremo Ponente ligure, perfetta per un pranzo veloce all’aperto.

Lemone, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Per pranzo, evitate i locali troppo turistici sul mare e cercate una panetteria storica nei caruggi di Bordighera Alta o Sanremo. Comprate un trancio fumante di Sardenaira, una fetta di torta verde (la tipica torta salata di riso e verdure del Ponente) e sedetevi su una panchina al sole. È il pranzo ligure per eccellenza: semplice, saporito, consumato all’aria aperta.

Il primo pomeriggio è il momento ideale per spostarsi a Sanremo. Noleggiate una bicicletta in uno dei tanti chioschi lungo la vecchia stazione ferroviaria e imboccate la pista ciclabile in direzione ponente, verso Ospedaletti. Un’ora di pedalata leggera, fermandosi per un caffè nei bar ricavati dai vecchi caselli ferroviari, vi riempirà i polmoni di iodio. Verso le 16:30, restituita la bici, concedetevi una passeggiata in Via Matteotti, la via dello shopping sanremese, ammirando la facciata liberty del Casinò prima che il sole cali dietro le montagne francesi.

Il dettaglio che vale il viaggio: la luce radente di Capo Sant’Ampelio

C’è un dettaglio, in questo lembo di Liguria, che sfugge alle guide turistiche tradizionali ma che resta impresso nella memoria di chi lo sa cercare. Non è un monumento, né un piatto tipico. È un fenomeno ottico. A Bordighera, nei dintorni della chiesetta di Sant’Ampelio, nel tardo pomeriggio invernale, il sole non tramonta alle spalle delle montagne come nel resto della regione, ma sembra tuffarsi dolcemente nel mare verso la Francia. Questa angolazione particolare crea una luce radente, dorata e caldissima, che accende le foglie delle palme e trasforma la pietra degli scogli in metallo fuso. È la stessa luce che stregò Claude Monet. Fermarsi qui, in silenzio, ad ascoltare il rumore sordo delle onde contro gli scogli mentre il cielo si tinge di viola e arancione, vale da solo il viaggio da Genova.

🏛️
Chiesetta di Sant’Ampelio
Monumento · Bordighera
Capo Sant’Ampelio, Bordighera
Visibile dall’esterno, interni aperti occasionalmente
Gratuito
Antica chiesetta romanica costruita direttamente sugli scogli, nel punto più meridionale della Liguria.

Il ritorno a casa, nella Superba

Quando le ombre si allungano e l’aria della sera inizia a pungere, è il momento di riprendere la via di casa. Il treno o l’auto vi riporteranno verso est, ripercorrendo la costa a ritroso. È in questo momento, mentre il paesaggio scorre buio fuori dal finestrino, che si apprezza il valore di avere una base solida e accogliente ad attendervi.

Vedere apparire in lontananza il profilo della Lanterna illuminata significa essere tornati. Rientrare a Genova, aprire la porta di una delle nostre dimore sparse tra i caruggi del Centro Storico, il Porto Antico o le alture di Castelletto, non è come tornare in una fredda stanza d’albergo. È come tornare a casa propria, stanchi ma felici, con gli occhi pieni della luce del Ponente e il profumo di salsedine ancora sui vestiti. Se la Liguria vi sta chiamando e volete vivere l’esperienza di esplorarla con i vostri ritmi, noi siamo qui, pronti ad accogliervi. Potete prenotare il vostro soggiorno e, se possedete un appartamento in città e volete far parte della nostra famiglia, scoprire come valorizzare il vostro immobile con la nostra gestione appassionata.

Storie, segreti e sapori di Genova. La Superba è il magazine di genovabb.it — raccontiamo la città come la vivono i genovesi, ogni settimana, una rubrica alla volta.
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