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Quinto e Quarto: i borghi segreti di Garibaldi tra mare e storia

Oltre Nervi si nascondono due borghi dove Garibaldi lasciò il segno e il tempo scorre ancora al ritmo delle maree. Quinto e Quarto: la Genova autentica che resiste.

28 Febbraio 2026 · 7 min lettura
Quinto e Quarto: i borghi segreti di Garibaldi tra mare e storia
Twice25 & Rinina25, CC BY 2.5, via Wikimedia Commons

Alle sette del mattino, quando il treno regionale per La Spezia attraversa lentamente la costa tra Genova e Nervi, i passeggeri guardano distrattamente dal finestrino. Vedono palazzine anni Sessanta, qualche terrazza sul mare, niente che sembri meritare una fermata. Eppure, proprio qui, nei due quartieri che il treno attraversa senza quasi rallentare, si nasconde una delle pagine più intense del Risorgimento italiano. E soprattutto, si respira ancora la Genova autentica dei borghi marinari.

Quinto al Mare e Quarto dei Mille non sono cartoline. Sono quartieri residenziali dove i genovesi vengono a cercare il silenzio, lontano dalle rotte turistiche. Ma per chi sa guardare, ogni angolo racconta storie che hanno cambiato l’Italia. La villa dove Garibaldi si imbarcò per la Sicilia. La chiesa che custodisce ex voto di marinai. Le terrazze da cui si vede l’orizzonte che tentò Colombo.

Quinto al Mare: il borgo che il mare ha dimenticato

Scendete alla stazione di Quinto al Mare e subito capirete perché questo posto non finisce mai nelle guide turistiche. La fermata è un semplice marciapiede tra le case, senza nemmeno una pensilina degna di questo nome. Ma proprio questa modestia è il suo fascino. Qui non troverete folle di turisti con le macchine fotografiche al collo, ma signore che tornano dalla spesa e pescatori che riparano le reti.

🏛️
Chiesa di San Guglielmo
Monumento · Nervi
Via Quinto 8, Genova
Messa domenicale ore 10:30
Piccola chiesa del XII secolo con ex voto marinari e atmosfera raccolta. Spesso chiusa, visitabile durante le messe.
Piccolo borgo marinaro di Quinto al Mare con barche da pesca sulla spiaggia
Il tranquillo lungomare di Quinto al Mare, dove il tempo scorre al ritmo delle maree

Photo by Brett Jordan on Unsplash

Il cuore del quartiere è il piccolo lungomare, una passeggiata di poche centinaia di metri che costeggia una spiaggia di ciottoli dove i genovesi portano i bambini la domenica. Niente stabilimenti balneari alla moda, solo qualche barca tirata in secca e il rumore costante delle onde contro gli scogli. D’inverno, quando il mare è grosso, gli spruzzi arrivano fino alla strada.

Ma il vero tesoro di Quinto è nascosto dietro una cancellata di ferro battuto, al numero 8 di Via Quinto. È qui che sorge la Chiesa di San Guglielmo, un piccolo gioiello del XII secolo che la maggior parte dei genovesi non ha mai visto. La facciata è semplice, quasi severa, ma dentro custodisce un patrimonio di ex voto marinari che racconta secoli di viaggi per mare. Tavolette dipinte da mani inesperte ma piene di fede, che mostrano navi in tempesta e invocazioni alla Madonna. L’odore di incenso si mescola al salmastro che filtra dalle finestre.

“Quinto e Quarto sono i luoghi dove la storia d’Italia è passata in punta di piedi, lasciando tracce che solo chi sa cercare può trovare.”

— Renzo Villa, storico genovese

Proprio accanto alla chiesa, un sentiero sterrato porta a quella che un tempo era Villa Candido, oggi conosciuta come Villa Garibaldi. La villa esiste ancora, anche se trasformata in condominio, ma il giardino che scende verso il mare conserva ancora l’atmosfera di quel maggio 1860 quando l’Eroe dei Due Mondi si imbarcò qui per raggiungere Quarto e partire per la Sicilia. Non c’è una targa, non c’è un monumento. Solo il silenzio del mare e l’immaginazione di chi sa che da questi gradini di pietra è partita l’Unità d’Italia.

Quarto dei Mille: dove partì la leggenda

Da Quinto a Quarto il percorso è una passeggiata di venti minuti lungo la Via Aurelia, ma è meglio prendere il sentiero che costeggia il mare. È un po’ scosceso in alcuni punti, ma offre scorci che valgono la fatica: insenature nascoste dove i genovesi vanno a pescare, terrazze private che sembrano giardini pensili sul Mediterraneo, e soprattutto il silenzio interrotto solo dal rumore delle onde.

🏛️
Villa dei Quattro Venti (Villa Spinola)
Monumento · Nervi
Via Antica Romana di Quarto, Genova
Visitabile esternamente sempre
Villa storica da cui partì la spedizione dei Mille nel 1860. Oggi proprietà privata, visitabile solo all'esterno.

Quarto deve il suo nome alla distanza da Genova: quattro miglia romane. Ma deve la sua fama a una villa che oggi sembra solo una delle tante palazzine della riviera. Villa Spinola, meglio conosciuta come Villa dei Quattro Venti, non ha niente di spettacolare vista da fuori. È una costruzione ottocentesca con le persiane chiuse e un giardino che necessiterebbe di cure. Eppure, è da qui che la notte del 5 maggio 1860 partirono Giuseppe Garibaldi e i suoi Mille volontari per la spedizione in Sicilia.

La storia è nota, ma viverla in questo luogo è diverso dal leggerla sui libri. Il piazzale davanti alla villa è lo stesso da cui partirono le barche che portarono gli uomini verso i due piroscafi ancorati al largo, il Piemonte e il Lombardo. Di notte, con il mare calmo e le luci di Genova che si riflettono sull’acqua, si può quasi sentire il tramestio di quella notte che cambiò la storia.

Oggi una piccola lapide ricorda l’evento, ma il vero monumento è il mare stesso, che da qui sembra infinito. È lo stesso orizzonte che videro i Mille prima di partire per un’impresa che tutti consideravano folle. E forse è proprio questo senso di immensità che rende Quarto un luogo speciale: non la retorica dei monumenti, ma la potenza silenziosa del paesaggio.

“Da Quarto a Marsala, portando con noi la speranza di un’Italia unita e la benedizione del mare che ci aveva visti nascere.”

— Giuseppe Garibaldi, Memorie

I segreti che non vedono i turisti

Il paradosso di Quinto e Quarto è che proprio la loro marginalità rispetto ai circuiti turistici li ha preservati. Mentre Nervi è invasa dai pullman e Boccadasse è diventata una meta da Instagram, questi due quartieri mantengono ancora il ritmo lento dei borghi marinari. Le signore si fermano a chiacchierare davanti al forno, i bambini giocano nei piccoli giardinetti pubblici, i pescatori partono all’alba senza fare rumore.

Vie autentiche dei quartieri di Quinto e Quarto lontane dal turismo
L’autenticità di borghi che mantengono il ritmo lento della vita marinara

This Photo was taken by Timothy A. Gonsalves. Fee…, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Ma c’è un altro motivo per cui questi luoghi rimangono nascosti: sono difficili da raggiungere se non si conosce il territorio. I treni regionali ci fermano, ma le fermate non sono segnalate come turistiche. In autobus bisogna prendere le linee urbane che i turisti non considerano. E a piedi da Nervi è una camminata di quasi un’ora lungo una strada che non sempre ha il marciapiede.

Questa “scomodità” è però il loro tesoro più grande. Qui potete ancora sentire il dialetto genovese autentico, quello che si perde nei caruggi invasi dai selfie. Potete comprare il pane nel forno di quartiere dove la proprietaria conosce tutti per nome. Potete sedervi su una panchina davanti al mare senza dover dividere il posto con decine di altre persone.

Soprattutto, potete capire come vivevano i genovesi prima che Genova diventasse una destinazione turistica. Questi quartieri sono rimasti fedeli alla loro natura di borghi operai e marinari, dove la vita scorre al ritmo delle maree e delle stagioni.

Quando andarci e come viverli

Il momento migliore per visitare Quinto e Quarto è la mattina presto, quando il sole illumina il mare da levante e i quartieri si svegliano lentamente. D’estate conviene evitare le ore centrali: senza alberi e con il riverbero del mare, il caldo può essere intenso. L’autunno e l’inverno hanno il loro fascino: il mare più mosso, i colori più intensi, e soprattutto meno gente.

🍽️
Stazione Quinto al Mare
Gastronomia · Nervi
Via Antica Romana di Quinto, Genova
Prima corsa 06:00, ultima 23:00 circa
Piccola fermata ferroviaria sulla linea Genova-La Spezia. Treni regionali ogni 30-60 minuti.
🚶
Passeggiata lungomare Quinto-Quarto
Esperienza · Nervi
Gratuito
30-45 minuti a piedi
Sentiero panoramico tra i due borghi lungo la costa. Percorso misto strada e sterrato con scorci sul mare.

Per raggiungerli, il treno regionale da Genova Brignole è la soluzione più comoda: ferma sia a Quinto che a Quarto, e il viaggio dura una ventina di minuti. In alternativa, gli autobus urbani 15 e 17 collegano entrambi i quartieri con il centro di Genova, ma i tempi si allungano considerevolmente nel traffico.

Una volta arrivati, il modo migliore per esplorarli è a piedi. Le distanze sono brevi, ma i dislivelli possono essere impegnativi: portate scarpe comode e non abbiate fretta. L’ideale è dedicare mezza giornata a entrambi i quartieri, magari combinando la visita con una passeggiata fino a Nervi o con un pranzo in uno dei piccoli ristoranti locali.

Non aspettatevi servizi turistici: qui non troverete info point, mappe o audioguide. Ma troverete qualcosa di più prezioso: l’autenticità di una Genova che resiste al tempo e al turismo di massa. È la Genova che i suoi abitanti amano di più, quella che si svela solo a chi ha la pazienza di cercarla.

Il ritorno a una Genova autentica

Quinto e Quarto non sono solo due quartieri periferici dove Giuseppe Garibaldi ha lasciato la sua traccia. Sono il simbolo di una Genova che molti credono perduta: quella dei borghi marinari, delle comunità che si conoscono, dei ritmi lenti scanditi dal mare. In un’epoca in cui anche i luoghi più nascosti vengono “scoperti” e trasformati in attrazioni turistiche, questi due quartieri resistono nella loro normalità.

L'orizzonte infinito del mare ligure visto da Quarto
Lo stesso orizzonte che videro i Mille prima di partire per l’impresa in Sicilia

This Photo was taken by Timothy A. Gonsalves. Fee…, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Forse è proprio questa normalità il loro fascino più grande. Qui la storia non è mummificata nei musei, ma vive ancora nelle pietre, negli odori, nei gesti quotidiani degli abitanti. Le stesse mani che riparano le reti da pesca potrebbero essere quelle che un tempo caricavano le barche di Garibaldi. Lo stesso mare che bagna i piedi dei bambini che giocano sulla spiaggia ha visto partire i Mille per la Sicilia.

Camminare per Quinto e Quarto significa viaggiare nel tempo, ma anche nello spazio: dalla Genova dei grandi palazzi e dei musei alla Genova vera, quella che si sveglia con l’alba e si addormenta con il rumore delle onde. È una Genova che non ha bisogno di monumenti per essere grandiose, perché la sua grandezza è nella vita stessa che continua, giorno dopo giorno, stagione dopo stagione.

Se cercate la Genova autentica, quella che i genovesi amano davvero, non fermatevi a Nervi. Continuate fino a Quinto e Quarto, e scoprirete che a volte i tesori più preziosi sono quelli che si nascondono in piena vista, protetti solo dalla loro apparente ordinarietà. Le nostre dimore nel cuore di Genova sono il punto di partenza ideale per queste esplorazioni: abbastanza vicine per tornare comodamente, abbastanza lontane per farvi sentire veri esploratori della città più autentica.

Storie, segreti e sapori di Genova. La Superba è il magazine di genovabb.it — raccontiamo la città come la vivono i genovesi, ogni settimana, una rubrica alla volta.
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