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Pré, l’anima multiculturale nascosta nei caruggi di Genova

Dal quartiere dei marinai al melting pot contemporaneo: Via del Pré racconta l'anima più autentica e multiculturale di Genova tra botteghe storiche e nuove culture.

28 Febbraio 2026 · 7 min lettura
Pré, l’anima multiculturale nascosta nei caruggi di Genova
Docila79, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Alle otto del mattina, quando i turisti stanno ancora decidendo se visitare l’Acquario o salire sulla Lanterna, Via del Pré si risveglia con i profumi del tè alla menta che si mescolano all’odore antico di salmastro. È l’ora in cui le serrande metalliche si alzano una dopo l’altra, rivelando botteghe che raccontano storie di mondi lontani: spezie eritree accanto a utensili da pesca genovesi, stoffe colorate del Maghreb che fanno capolino tra i negozi di ferramenta che servono ancora i palazzi del centro storico.

Pré è il quartiere che Genova non mette mai in prima fila nelle cartoline, eppure è forse il più autentico dei suoi caruggi. Una striscia di vicoli compressa tra il mare e la collina di Castello, dove la storia marinara della città si intreccia oggi con le vite di chi è arrivato qui da lontano, portando con sé sapori, lingue e tradizioni che hanno trasformato questi antichi vicoli in un piccolo mondo.

Chi cerca la Genova dei depliant turistici qui non la troverà. Chi invece vuole capire come una città portuale si reinventa ogni giorno, mantenendo la sua identità mentre accoglie il nuovo, deve percorrere questi caruggi almeno una volta. Con gli occhi aperti e senza fretta.

Via del Pré: la strada che porta al mare

Via del Pré si allunga per quasi mezzo chilometro, dall’incrocio con Via Balbi fino al porto, seguendo il tracciato dell’antica strada romana che portava al mare. Il nome stesso deriva dal latino “pratum”, il prato che un tempo si estendeva fino alla riva, prima che i genovesi iniziassero a guadagnare terra al mare costruendo i loro palazzi sull’acqua.

🍽️
Bottega del Maghreb
Gastronomia · Centro Storico
Vico del Campo 12r, Genova
Lun-Sab 9:00-19:00
Spezie, tessuti e prodotti del Nord Africa in una bottega colorata e profumata
🍽️
Cafè Eritrea
Gastronomia · Centro Storico
Vico del Campo 15r, Genova
Mar-Dom 7:00-20:00
Autentico caffè eritreo nel cuore del quartiere multiculturale
🍽️
Drogheria Torielli
Gastronomia · Centro Storico
Via del Pré 80r, Genova
Lun-Sab 8:30-19:30
Storica drogheria del 1947 con spezie tradizionali e prodotti genovesi autentici

Camminando verso il porto, si capisce subito perché questo angolo di città abbia sempre attirato chi arrivava dal mare. I palazzi si stringono l’uno contro l’altro, creando quella penombra fresca che nelle giornate di scirocco diventa un rifugio naturale. Le facciate, alcune ancora decorate con resti di affreschi del Cinquecento, raccontano di quando qui abitavano mercanti e armatori che volevano essere vicini ai loro commerci.

“Via del Pré era il primo approdo per chi sbarcava a Genova, il luogo dove terra e mare si davano la mano.”

— Ennio Poleggi, storico dell’urbanistica genovese

Oggi le botteghe al piano terra ospitano phone center che collegano Genova con Dacca o Asmara, minimarket dove si trova il cous cous accanto alla farinata, parrucchieri che sanno acconciare capelli di ogni tipo. Al civico 80r, la Drogheria Torielli resiste dal 1947 con i suoi barattoli di vetro pieni di spezie e i prosciutti appesi al soffitto, testimone di quando il quartiere era popolato da scaricatori del porto e le loro famiglie.

L’incrocio con Vico del Campo è il cuore pulsante del quartiere. Qui si concentrano alcuni dei locali più frequentati dalla comunità bengalese, eritrea e marocchina di Genova. Il “Cafè Eritrea” al numero 15r prepara un caffè che non ha niente da invidiare a quello del Bar Centrale di Via Soziglia, mentre la “Bottega del Maghreb” al civico 12r offre un viaggio olfattivo tra cannella, cumino e rose del deserto.

Dalle case chiuse al melting pot: la trasformazione sociale

Per capire Pré oggi bisogna conoscere il suo passato. Fino agli anni Settanta, questo era il quartiere a luci rosse di Genova, con le sue “case chiuse” che servivano marinai di tutto il mondo. Via del Campo, resa celebre dalla canzone di De André, era a due passi, e l’intero quadrilatero viveva di una economia notturna fatta di osterie, bische e locali di dubbia reputazione.

La vita multiculturale nelle strade del quartiere Pré
Il quartiere Pré oggi: un mosaico di culture che convivono nei caruggi genovesi

Photo by Kseniia Zapiatkina on Unsplash

La chiusura delle case di tolleranza nel 1958 e il progressivo declino del porto commerciale avevano lasciato il quartiere in uno stato di abbandono che è durato per decenni. I palazzi si svuotavano, gli affitti crollavano, e Pré diventava sinonimo di degrado urbano per i genovesi.

La rinascita è arrivata negli anni Novanta con i primi flussi migratori dall’Africa e dall’Asia. Famiglie eritree in fuga dalla guerra, lavoratori bengalesi attratti dalle opportunità nel settore dei servizi, commercianti marocchini che vedevano in questi spazi economici una possibilità di iniziare una nuova vita. Gradualmente, il quartiere ha ritrovato una sua vitalità, diversa da quella del passato ma altrettanto autentica.

“O Pré o l’é comme-o mâ: o cangia sempre, ma o resta sempre o mæximo.”

— Proverbio genovese: “Pré è come il mare: cambia sempre, ma resta sempre lo stesso”

Oggi Via del Pré è diventata un laboratorio sociale dove si sperimenta quotidianamente la convivenza tra culture diverse. I bambini bengalesi giocano a calcio negli stessi spiazzi dove un tempo giocavano i figli dei portuali, mentre le donne eritree si fermano a chiacchierare davanti ai negozi come facevano le loro nonne genovesi.

Le botteghe storiche che resistono

Tra phone center e negozi di alimentari etnici, alcune botteghe storiche continuano a raccontare la Genova di una volta. La “Ferramenta Piccardo” al civico 67r è una istituzione: quattro generazioni della stessa famiglia che vendono chiodi, serrature e attrezzi da lavoro agli abitanti del centro storico. Il signor Giuseppe, ottantenne, conosce ancora a memoria il numero di ogni palazzo del quartiere e sa sempre quale chiave serve per aprire i vecchi portoni dei caruggi.

🍽️
Libreria del Borgo
Gastronomia · Centro Storico
Vico Pré 23r, Genova
Lun-Sab 10:00-18:00
Piccola libreria specializzata in storia marittima genovese e letteratura ligure
🍽️
Osteria do Pré
Gastronomia · Centro Storico
Via del Pré 45r, Genova
Mar-Dom 12:00-15:00, 19:00-23:00
€€
Osteria tradizionale con cucina ligure autentica e acciughe sotto sale
🍽️
Ferramenta Piccardo
Gastronomia · Centro Storico
Via del Pré 67r, Genova
Lun-Ven 8:00-12:30, 15:00-19:00, Sab 8:00-12:30
Ferramenta storica gestita da quattro generazioni, specializzata in serrature e attrezzi per i caruggi
Una delle botteghe storiche che resistono nel quartiere Pré
Le botteghe storiche di Pré mantengono viva la tradizione genovese

Slayer, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

Al numero 45r, l'”Osteria do Pré” mantiene viva la tradizione culinaria ligure con un menu che cambia secondo la stagione e la disponibilità del mercato del pesce. Qui si possono ancora assaggiare le acciughe sotto sale preparate secondo l’antica ricetta delle famiglie di pescatori del borgo, accompagnate da un bicchiere di Vermentino delle Cinque Terre.

La “Libreria del Borgo”, nascosta in un vicolo laterale al civico 23r di Vico Pré, è un piccolo tesoro per chi cerca libri sulla storia marittima genovese o romanzi di autori liguri. La proprietaria, la signora Elena, organizza spesso letture serali in dialetto genovese che attirano abitanti di tutto il centro storico.

Questi luoghi fungono da ponte tra il passato e il presente del quartiere, creando connessioni inattese. Non è raro vedere giovani di seconda generazione, figli di immigrati nati a Genova, frequentare gli stessi locali dove i loro nonni adottivi genovesi hanno passato la gioventù.

Come visitare Pré in sicurezza e rispetto

Pré non è un quartiere pericoloso, ma richiede lo stesso buon senso che si userebbe in qualsiasi area popolare di una grande città portuale. Il momento migliore per esplorarlo è il mattino, tra le nove e le dodici, quando la vita del quartiere è più intensa e le botteghe sono aperte.

Evitate le ore serali del fine settimana, quando alcuni angoli possono diventare più vivaci di quanto un turista occasionale possa trovare confortevole. Durante il giorno, invece, il quartiere è perfettamente sicuro e i suoi abitanti sono generalmente disponibili a dare indicazioni o a chiacchierare, soprattutto se mostrate interesse genuino per la loro comunità.

Il percorso migliore inizia da Via Balbi, all’altezza della Stazione Principe. Da qui si imbocca Via del Pré e si cammina lentamente verso il mare, fermandosi a guardare le botteghe e ad assaporare l’atmosfera cosmopolita del quartiere. All’incrocio con Vico del Campo vale la pena deviare verso destra per esplorare i vicoli laterali, dove si nascondono alcuni degli angoli più caratteristici.

Rispettate le persone che vivono e lavorano qui: non sono parte di un’attrazione turistica, ma abitanti di Genova che hanno scelto questo quartiere per costruire la loro nuova vita. Un sorriso e un “buongiorno” in italiano aprono sempre le porte, mentre fotografie scattate senza permesso possono risultare invadenti.

Un quartiere che racconta il futuro di Genova

Pré rappresenta forse meglio di qualsiasi altro angolo della città il futuro di Genova: una città portuale che non rinuncia alla sua identità ma sa reinventarsi accogliendo chi arriva dal mare, come ha sempre fatto nei suoi otto secoli di storia. Qui si sperimenta quotidianamente quella che potremmo chiamare la “nuova genovesità”: un mix di tradizione marinara e apertura al mondo che nasce dalla necessità pratica di vivere insieme in spazi ristretti.

La vita quotidiana nei caruggi del quartiere Pré
Pré rappresenta il futuro di Genova: tradizione e innovazione nei caruggi

Photo by Nikolai Kolosov on Unsplash

I caruggi di Pré sono stretti come tutti quelli del centro storico, ma sembrano dilatarsi quando li attraversano i profumi delle cucine di mezzo mondo. Le voci che echeggiano tra i palazzi medievali parlano arabo, tigrino, bengalese, ma anche il genovese stretto delle nonne che si affacciano ancora dalle finestre per controllare chi passa.

È questa complessità che rende Pré un quartiere unico, lontano sia dal folclore turistico che dalla retorica dell’integrazione. Qui la convivenza non è un progetto sociale ma una necessità quotidiana, risolta con la pragmaticità che da sempre caratterizza i genovesi di ogni provenienza.

Chi visita Pré con occhi curiosi e senza pregiudizi scopre un pezzo di Genova che difficilmente dimenticherà. Non per la bellezza monumentale dei suoi palazzi o per l’eccezionalità delle sue vedute, ma per l’autenticità di una comunità che ogni giorno riscrive il significato di essere genovesi nel XXI secolo.

Genova sa sorprendere chi ha il coraggio di esplorarla oltre le rotte turistiche consolidate. Le nostre dimore nel cuore del centro storico sono il punto di partenza ideale per scoprire quartieri come Pré con la calma e la curiosità che meritano. Perché la vera Superba si svela solo a chi sa guardare oltre le apparenze, nei vicoli dove la storia continua a scriversi ogni giorno.

Storie, segreti e sapori di Genova. La Superba è il magazine di genovabb.it — raccontiamo la città come la vivono i genovesi, ogni settimana, una rubrica alla volta.
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