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Punta Chiappa: il trekking da Camogli che regala Portofino dal mare

Da Camogli a Punta Chiappa: trekking costiero facile con vista su Portofino, tra San Rocco, macchia mediterranea e ritorno in barca.

23 Agosto 2026 · 7 min lettura
Il Golfo Paradiso e Camogli visti dal sentiero costiero delle Batterie, sopra Punta Chiappa
PiccardoSann-a, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

C’è una domenica, ogni tanto, in cui il mare non basta guardarlo da un lettino. Serve sentirlo sotto le scarpe da trekking, respirarlo tra i rami contorti dei pini marittimi, sudarcelo un po’ per meritarselo davvero. È il tipo di domenica in cui a Genova il cielo è quello tipico di fine estate, terso e un po’ velato di foschia salmastra, e la voglia è quella di camminare su un sentiero che non stanca ma che regala vedute impossibili da raggiungere in auto.

Bastano una trentina di minuti da Genova per arrivare a Camogli, il borgo di pescatori con le case alte e colorate affacciate sul Golfo Paradiso. Ed è da qui che parte uno dei trekking costieri più sorprendenti — e meno faticosi — di tutta la Riviera di Levante: quello che porta a Punta Chiappa, lo sperone di roccia proteso sul mare da cui, nelle giornate limpide, si vede il promontorio di Portofino stagliarsi come una scenografia teatrale.

Non è un’impresa alpinistica. È un cammino che si può fare in scarpe da ginnastica robuste, con le famiglie, con chi non ha mai messo uno zaino in spalla ma vuole scoprire un pezzo di Liguria che il turismo balneare classico non racconta.

Camogli, il punto di partenza che è già un motivo per venire

Camogli merita la sua parte di giornata anche solo come borgo. Le case a torre che si affacciano sul porticciolo, dipinte nei toni del rosa antico, dell’ocra, del giallo tenue, sono un trompe-l’oeil abitato: finte finestre, false balaustre, decorazioni dipinte che dovevano ingannare i pirati sulla ricchezza delle famiglie che vi abitavano. Oggi ingannano piacevolmente solo l’occhio del visitatore, che si ferma a fotografare quella quinta scenografica lunga come tutto il lungomare.

Le case colorate di Camogli affacciate sul porticciolo
Il porto di Camogli, punto di partenza del trekking verso Punta Chiappa.

Photo by Domenico Adornato on Unsplash

La mattina a Camogli ha un ritmo suo: i pescatori che rientrano, le reti stese ad asciugare vicino alla spiaggia di ciottoli, il profumo di caffè che esce dai bar sotto i portici di Via Garibaldi. È il momento giusto per fare scorta di focaccia — quella genovese, alta e unta il giusto — prima di incamminarsi. A Camogli, come in tutta questa costa, la colazione salata prima di un trekking è quasi un rito.

La basilica di Santa Maria Assunta, con la sua facciata barocca proprio sopra il porto, è un buon punto di orientamento: da lì, seguendo le indicazioni per San Rocco, si comincia a salire.

Il sentiero: da San Rocco a Punta Chiappa tra macchia mediterranea e mare aperto

Il primo tratto è una salita gradinata che porta al santuario di San Rocco di Camogli, poco sopra il paese. Non è impegnativa, ma scalda le gambe: in una ventina di minuti si guadagna quota e, voltandosi indietro, il golfo si apre già in tutta la sua ampiezza, con le case di Camogli che rimpiccioliscono e il blu che si allarga a perdita d’occhio.

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Monumento · Camogli
Piccolo santuario raggiungibile con una salita gradinata di circa venti minuti da Camogli, primo belvedere sul golfo.
Punta Chiappa vista dal sentiero che scende da San Rocco di Camogli
Lo sperone di Punta Chiappa visto dal sentiero che scende da San Rocco, tra la macchia mediterranea.

Clbianco, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Da San Rocco il sentiero prosegue verso ovest, ora quasi in piano, ora con brevi saliscendi, dentro una macchia mediterranea fitta di lecci, pini marittimi ed euforbie, con la salsedine che sembra depositarsi sulle foglie stesse. Il rumore del mare non abbandona mai il cammino: a tratti lo si sente sotto, contro gli scogli, a tratti lo si perde dietro una curva boscosa per poi ritrovarlo più forte, appena il sentiero torna a costeggiare il crinale.

Punta Chiappa si raggiunge dopo un’ultima discesa più decisa, su gradini di pietra e roccia levigata. È uno sperone piatto e basso, quasi a pelo d’acqua, che si protende nel Golfo Paradiso: da qui, nelle giornate terse, la vista sul promontorio di Portofino è tra le più belle di tutta la costa, forse la migliore in assoluto perché lo si osserva di profilo, nella sua interezza, con il mare aperto che lo circonda su tre lati.

Non è un caso che Punta Chiappa sia da sempre meta di bagnanti locali, oltre che di camminatori: gli scogli piatti si prestano a un tuffo, l’acqua qui è profonda e limpida quasi subito. Portare il costume, anche solo per un tuffo veloce a metà cammino, è un’ottima idea.

Difficoltà, tempi e cosa mettere nello zaino

Il tragitto da Camogli a Punta Chiappa via San Rocco richiede circa un’ora e mezza a passo tranquillo, con un dislivello moderato concentrato soprattutto nella prima salita. È un sentiero escursionistico (EE nella segnaletica più impegnativa in alcuni tratti esposti, ma la parte descritta qui è alla portata di camminatori non allenati con un minimo di attenzione). Non ci sono passaggi esposti pericolosi sul percorso principale, ma il fondo può essere sconnesso e scivoloso vicino agli scogli.

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Esperienza · Camogli
Gratuito
Circa 1h30 a tratta
Sentiero costiero di circa un'ora e mezza da Camogli, passando per San Rocco, con dislivello moderato e vista su Portofino.
  • Scarpe: da trekking leggero o comunque scarpe da ginnastica con suola scolpita, mai sandali
  • Acqua: non ci sono fontane lungo il tratto boscoso, portatene almeno un litro e mezzo a persona, di più in piena estate
  • Protezione solare: larghi tratti sono esposti, cappello e crema solare sono indispensabili da giugno a settembre
  • Costume e telo: per il bagno a Punta Chiappa
  • Fasce orarie: partire la mattina presto d’estate evita il caldo peggiore nelle ore centrali

Il ritorno in barca: l’opzione che cambia la giornata

Uno dei motivi per cui questo trekking è particolarmente adatto a chi non vuole strafare è la possibilità di tornare via mare. Da Punta Chiappa partono infatti collegamenti stagionali in battello verso Camogli e verso San Fruttuoso, la piccola baia con l’abbazia benedettina incastonata tra il verde del Monte di Portofino, raggiungibile altrimenti solo a piedi o in barca. Chiudere il cerchio via mare, con il vento in faccia e il paese che si avvicina lentamente dall’acqua, è un modo diverso — e decisamente più riposante — di concludere l’escursione rispetto a rifare a ritroso lo stesso sentiero.

Il battello di linea del Golfo Paradiso ormeggiato nel porticciolo di Camogli
Il battello del Golfo Paradiso ormeggiato nel porticciolo di Camogli, da cui partono i collegamenti per Punta Chiappa e San Fruttuoso.

ho visto nina volare, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

Chi ha tempo ed energie può anche proseguire oltre Punta Chiappa entrando nel sistema di sentieri del Parco di Portofino, che collega Camogli a San Fruttuoso e, più oltre, a Portofino stessa: un trekking più lungo e impegnativo, da riservare a chi ha già dimestichezza con i sentieri costieri e una giornata intera a disposizione.

Come arrivare a Camogli da Genova

Il treno è probabilmente l’opzione più comoda per chi soggiorna a Genova senza auto: la linea Genova-Camogli-Levante ha corse frequenti, con un tempo di percorrenza di circa 35 minuti dalle stazioni di Genova Principe o Brignole. La stazione di Camogli si trova a pochi minuti a piedi dal centro storico e dal porticciolo, un vantaggio non da poco rispetto ad altre mete della Riviera dove la stazione è più decentrata.

In auto il tragitto è di circa 26 chilometri, 30 minuti senza traffico lungo l’Aurelia o l’autostrada A12 con uscita a Recco. Il parcheggio a Camogli in alta stagione può essere complicato e caro: se possibile, il treno resta la scelta più pratica, soprattutto la domenica quando il paese si riempie.

Una proposta di giornata

Partenza da Genova con uno dei primi treni della mattina, per arrivare a Camogli verso le 9. Prima colazione salata con focaccia e cappuccino in uno dei bar del centro, una passeggiata rapida lungo il porto per godersi il borgo con la luce ancora morbida del mattino, poi l’attacco del sentiero verso San Rocco.

Con partenza verso le 10, si arriva a Punta Chiappa a metà mattina: il momento ideale per un bagno prima che il sole diventi troppo alto. Chi porta con sé un pranzo al sacco può fermarsi proprio sugli scogli, altrimenti conviene tornare verso Camogli — a piedi o in battello — per pranzare in uno dei ristoranti di pesce del porto, magari con un piatto di trofie o dei totani ripieni, specialità che qui si trovano con facilità.

Il pomeriggio si presta a un bagno più lungo sulla spiaggia di Camogli, o a una visita più distesa del borgo e della basilica, prima di riprendere il treno verso Genova nel tardo pomeriggio, con la luce che si allunga sul golfo.

Il dettaglio che vale il cammino

Quello che rende Punta Chiappa diversa da tanti altri belvedere della Riviera è la prospettiva: qui il promontorio di Portofino non si guarda di lato, come dalla costa di Santa Margherita o da Portofino stessa, ma di fronte, nella sua sagoma intera che si staglia sul mare aperto. È un punto di osservazione che pochissime guide segnalano con la dovuta enfasi, forse perché ci si arriva solo a piedi o in barca, mai in auto: la fatica — minima — di guadagnarselo con le proprie gambe è parte dell’esperienza, e rende la vista finale ancora più meritata.

I crinali del promontorio di Portofino a picco sul mare aperto
I crinali del promontorio di Portofino a picco sul mare aperto che lo circonda su tre lati.

Superchilum, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Tornare a Genova, con il sale ancora sulla pelle

C’è qualcosa di speciale nel rientrare a Genova la sera dopo una giornata così: le gambe un po’ stanche, la pelle che sa ancora di mare, la testa piena di quel blu visto da Punta Chiappa. Tornare non in un hotel qualunque ma in una delle dimore nel cuore di Genova significa chiudere la giornata in un appartamento che sembra già casa, magari con una terrazza dove raccontarsi la gita davanti a un bicchiere di vino. Se questa domenica di cammino tra mare e macchia mediterranea vi ha convinti, potete prenotare il vostro soggiorno a Genova e partire da qui per scoprire il Golfo Paradiso e tutta la Riviera di Levante. Per altre gite e itinerari dalla città, la nostra rubrica del magazine vi aspetta ogni domenica con nuove destinazioni a portata di treno.

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