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Presenze turistiche a Genova: i dati 2024-2025 e cosa significano per il mercato

Record di 16,16 milioni di presenze in Liguria nel 2024. Genova segna +6,79% a giugno 2025. Analisi dei dati ufficiali e implicazioni per i proprietari.

29 Aprile 2026 · 7 min lettura
Vista panoramica del Porto Antico di Genova al tramonto con la Lanterna sullo sfondo e i tetti del centro storico in primo piano
KC2001, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il quadro generale: Genova e la Liguria nel 2024

Il 2024 si è chiuso con un dato difficile da ignorare: la Liguria ha stabilito un nuovo record assoluto di presenze turistiche. 16.164.878 presenze totali, con una crescita dello 0,48% rispetto al già eccezionale 2023 (16.088.330 presenze), secondo i dati dell’Osservatorio Turistico Regionale. Un primato che arriva a valle di anni di crescita costante e che posiziona la Liguria come una delle regioni più performanti d’Italia: nel 2024 si è collocata al terzo posto in Italia per arrivi turistici in rapporto alla dimensione regionale, con 5,2 milioni di arrivi, dietro soltanto a Veneto e Trentino-Alto Adige (fonte: assessore regionale Luca Lombardi, agosto 2025).

La Biosfera di Renzo Piano nel Porto Antico di Genova: il polo Bigo–Acquario–Biosfera è centrale nella domanda turistica della città
La Biosfera del Porto Antico, opera di Renzo Piano: secondo i dati dell’Osservatorio Regionale, la provincia di Genova ha totalizzato 4,6 milioni di presenze nel 2024. Foto: Wikimedia Commons

ElisabettaCastellano, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Guardando alla composizione della domanda, il 2024 ha mostrato una tendenza strutturale che merita attenzione: le presenze italiane (8.754.363, pari al 54% del totale) sono calate dell’1,06% rispetto al 2023, mentre quelle straniere (7.410.515) sono aumentate del 2,36%. La crescita regionale è quindi trainata quasi esclusivamente dalla componente internazionale, un segnale che parla di una destinazione che sta acquisendo visibilità su mercati più lontani e meno stagionali.

Un aspetto metodologico importante da tenere a mente: questi dati si riferiscono alle strutture ricettive censite (alberghi, B&B, affittacamere, case vacanze registrate). Come precisato dalla stessa Regione Liguria, i dati non includono i turisti che soggiornano in appartamenti in affitto a uso turistico non ancora soggetti alla statistica dell’Osservatorio — il che significa che i flussi reali sono verosimilmente superiori a quelli rilevati.

“Quelli del 2024, oltre ad essere da record, sono dati molto interessanti considerando che l’elemento trainante della crescita è stato il turismo internazionale che ha registrato un aumento del +2,36% nelle presenze.”

— Assessore regionale al Turismo Luca Lombardi, febbraio 2025

Genova in dettaglio: 4,6 milioni di presenze e 1,87 milioni di arrivi

Il dato provinciale di Genova offre un quadro più granulare. Secondo l’Osservatorio Turistico Regionale, nel 2024 la città metropolitana ha totalizzato 4.603.180 presenze, con un incremento dello 0,63% rispetto al 2023. Una crescita contenuta, ma in controtendenza rispetto a province come La Spezia (-1,16%) e in linea con il trend ligure complessivo. Sul fronte degli arrivi, la provincia di Genova ha registrato 1.867.419 clienti, che rappresentano il 35,67% degli arrivi regionali — e un +10,96% rispetto al 2019, a conferma del pieno recupero post-pandemia.

Un dato ancor più significativo emerge dall’analisi della Tourist Tax comunale: nel 2024 a Genova si sono registrati 2.804.624 pernottamenti, in crescita del 4,98% rispetto ai 2.671.431 del 2023. Questo indicatore, che include anche strutture non sempre censite dall’Osservatorio regionale, restituisce un quadro di crescita più vivace rispetto ai soli dati sulle presenze. In termini di turismo internazionale, le presenze straniere a Genova hanno raggiunto 1.889.180 unità, con un +5,5% rispetto al 2023 (fonte: GuidaViaggi/Comune di Genova, marzo 2025).

Spicca in modo particolare il dato sugli appartamenti a uso turistico: 935.872 pernottamenti nel 2024, con un incremento del 18,89% rispetto all’anno precedente. Si tratta del segmento più dinamico dell’intera offerta ricettiva genovese, ben distanziato rispetto agli hotel (1.401.114 pernottamenti) e alle altre strutture (+2,58%). Non è un dato marginale: conferma che la domanda di alloggi non alberghieri a Genova è in espansione strutturale, e che i turisti — soprattutto stranieri — cercano sempre più esperienze di soggiorno immersive nel tessuto urbano della città.

Il confronto per fasce temporali: un’annata non lineare

L’analisi mensile del 2024 rivela che il percorso non è stato uniforme. Nei primi quattro mesi dell’anno Genova ha registrato un calo di arrivi e presenze — rispettivamente -5,67% di turisti e -7,16% di pernottamenti rispetto al 2023 — penalizzata dal maltempo primaverile e dalla diversa collocazione delle festività pasquali. La ripresa è arrivata da maggio in poi: a maggio 2024, 447.599 presenze in provincia (+6,33% sul 2023), con la componente straniera a +6% e quella italiana a circa +6%. Nei mesi estivi il segno è tornato positivo, con l’estate che ha portato circa 30.000 presenze in più rispetto al 2023.

Il bilancio dei primi otto mesi del 2024, secondo i dati dell’Osservatorio Regionale riportati da Primocanale, si è attestato a 1.557.010 presenze, sostanzialmente in linea con le 1.561.254 dello stesso periodo 2023. A livello nazionale, ISTAT conferma che il quarto trimestre 2024 è stato particolarmente brillante per il turismo italiano: presenze in crescita dell’11,1% e arrivi in aumento rispetto al 2023, con ottobre che ha fatto segnare +15% nelle presenze.

Il 2025: i segnali di inizio anno e la traiettoria di crescita

I dati 2025 disponibili — ancora parziali — tracciano una traiettoria positiva. A livello nazionale, il primo trimestre 2025 ha mostrato performance leggermente inferiori rispetto allo stesso periodo del 2024 (anno eccezionale): -1,1% gli arrivi e -0,4% le presenze, secondo ISTAT. Tuttavia, la componente straniera ha tenuto (+0,6% le presenze), e il comparto extra-alberghiero ha registrato una crescita delle presenze nei mesi invernali.

Il secondo trimestre 2025 ha invece segnato un rimbalzo: +1,1% gli arrivi e +4,7% le presenze negli esercizi ricettivi italiani rispetto al 2024, con gli stranieri in crescita significativa sia negli arrivi (+2,7%) che nelle presenze (+5,9%). In particolare, gli alloggi in affitto gestiti in forma imprenditoriale hanno registrato una crescita sostenuta delle presenze nel secondo trimestre (+9%), trainando l’intero comparto extra-alberghiero (+5,4%).

Per la Liguria, il dato di giugno 2025 — il più recente disponibile con dati definitivi — è inequivocabile: presenze regionali in crescita del 6,3% rispetto a giugno 2024, con arrivi passati da 624.483 a 659.881 (+5,67%). La provincia di Genova ha fatto ancora meglio della media regionale, con presenze in aumento del +6,79% rispetto a giugno 2024. La spinta, coerentemente con il trend degli ultimi anni, è arrivata soprattutto dalla componente straniera (+12,19%), mentre quella italiana ha segnato un più modesto +1,6%.

“I dati consolidati di giugno confermano un andamento estremamente positivo per il turismo ligure, e smentiscono ogni narrazione di crisi.”

— Assessore regionale al Turismo Luca Lombardi, agosto 2025

Il periodo natalizio 2025-2026 ha ulteriormente confermato il trend: 222.300 turisti a Genova nelle festività, oltre il 27,6% in più rispetto all’anno precedente — un dato che segnala come la stagionalità del turismo genovese si stia allargando, con la città capace di attrarre flussi significativi anche nei mesi invernali.

Il fattore Lonely Planet e la visibilità internazionale

Nell’ottobre 2024 è arrivato un riconoscimento che raramente capita alle destinazioni italiane non già inflazionate dal turismo di massa: Genova è stata inserita da Lonely Planet nella lista “Best in Travel 2025” nella Top 10 delle migliori città al mondo — unica città italiana in classifica. La motivazione ufficiale cita il fascino storico, la cucina e gli investimenti nei trasporti sostenibili.

I caruggi del centro storico di Genova, tra i più grandi d'Europa, al centro del riconoscimento Lonely Planet Best in Travel 2025
I caruggi del centro storico: Genova è stata l’unica città italiana nella classifica Lonely Planet Best in Travel 2025. Foto: Wikimedia Commons

Julie Soul julie_soul, CC0, via Wikimedia Commons

Un riconoscimento di questo tipo non si traduce immediatamente in arrivi aggiuntivi, ma ha un impatto sulla visibilità internazionale che può maturare nel corso di mesi. I lettori e abbonati di Lonely Planet — tipicamente viaggiatori curiosi, benestanti, con forte propensione all’alloggio indipendente — rappresentano esattamente il profilo di ospite che genera domanda per l’affitto breve di qualità. Come ha osservato il Vice Sindaco reggente Pietro Piciocchi, commentando i numeri del 2024: “Un tempo erano altre località a trainare la Liguria, oggi è Genova.”

Il mercato degli affitti brevi: opportunità e fattori di attenzione

La crescita dei flussi turistici si incontra con un mercato degli affitti brevi in evoluzione. A livello nazionale, il 2025 ha chiuso con circa 39,8 milioni di pernottamenti negli affitti brevi (+15,1% sul 2024), tariffe medie a 167 euro a notte (+8,4% rispetto ai 154 euro del 2024) e un tasso di occupazione medio del 63% (fonte: AIGAB/Il Sole 24 Ore, settembre 2025).

Vista panoramica del centro storico di Genova verso il porto: il mercato degli appartamenti turistici ha segnato +18,89% di pernottamenti nel 2024
Il centro storico di Genova visto dall’alto, con i tetti, il porto e il mare: nel 2024 gli appartamenti a uso turistico hanno registrato 935.872 pernottamenti, +18,89% rispetto all’anno precedente. Foto: Wikimedia Commons

Lorenzo Donzelli, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Sul fronte dell’offerta, va segnalato un elemento che gli operatori considerano strutturalmente positivo: gli annunci attivi a livello nazionale sono in contrazione, passati da circa 522.000 nell’estate 2024 a circa 508.000 nell’estate 2025. Meno concorrenza significa, tendenzialmente, migliore occupazione per le strutture che rimangono sul mercato — specialmente quelle gestite professionalmente. Il 25% degli immobili in affitto breve in Italia è già gestito da operatori specializzati, una percentuale che cresce anno su anno.

Per la Liguria in particolare, l’estate 2025 ha mostrato dinamiche di interesse: secondo AIGAB, la regione ha visto una riduzione dell’occupazione estiva rispetto al 2024, pur con un incremento delle tariffe — segnale di un mercato che si seleziona verso la qualità. Un dato che va letto con attenzione: chi gestisce strutture di qualità in posizioni centrali, con pricing dinamico e alta qualità del servizio, tende a resistere meglio nelle fasi di contrazione della domanda.

Sul fronte normativo, il quadro si è irrigidito: dal 2024 è obbligatorio il Codice Identificativo Nazionale (CIN) per tutte le strutture in affitto breve; la cedolare secca è al 21% per il primo immobile e al 26% dal secondo in poi; dal 2026 la gestione di più di 2 appartamenti in affitto breve presuppone attività imprenditoriale secondo la normativa fiscale. Si tratta di un contesto che penalizza la gestione fai-da-te e premia invece la gestione delegata a operatori specializzati, in grado di assorbire la complessità burocratica e di massimizzare l’occupazione con strumenti di revenue management avanzati.

Cosa significano questi numeri per un proprietario genovese

Mettendo insieme i dati, emergono alcune considerazioni concrete per chi possiede un immobile a Genova e sta valutando come metterlo a reddito:

  • La domanda è strutturalmente in crescita: 4,6 milioni di presenze in provincia nel 2024, con gli appartamenti turistici come segmento più dinamico (+18,89% di pernottamenti).
  • La componente internazionale cresce più di quella italiana: i turisti stranieri (+5,5% le presenze nel 2024, +12,19% a giugno 2025) sono il segmento più vivace e tendono a soggiornare più a lungo — con permanenze medie in aumento sia per italiani che per stranieri.
  • La stagionalità si allarga: il turismo natalizio +27,6% e la crescita del trimestre estivo confermano che Genova non è solo una destinazione di picco estivo, ma una città che genera flussi tutto l’anno — con benefici diretti sui tassi di occupazione degli affitti brevi.
  • Il mercato extra-alberghiero cresce più velocemente di quello alberghiero: a livello nazionale, le strutture extralberghiere crescono a +13% contro il +3% degli hotel (dati ISTAT 2025). Il turista moderno cerca esperienze di soggiorno diversificate.
  • La gestione professionale diventa un fattore competitivo critico: in un mercato più selettivo, con normativa più stringente e concorrenza in riduzione, la differenza tra una struttura ben gestita e una gestita in modo amatoriale si allarga.

I dati restituiscono un quadro in cui Genova non è ancora satura — come invece sono alcune destinazioni italiane di punta — e mantiene margini di crescita significativi, specialmente nel segmento dell’ospitalità indipendente di qualità. Se stai valutando di mettere a reddito il tuo immobile nel cuore di Genova, puoi approfondire le opzioni di gestione o esplorare il portfolio delle dimore gestite da genovabb.it per capire il posizionamento di mercato delle strutture in città.

Elaborazione su dati e fonti pubbliche. genovabb.it non è una testata giornalistica. I dati riportati sono stati raccolti da fonti ritenute attendibili ma non se ne garantisce l’esattezza.

Storie, segreti e sapori di Genova. La Superba è il magazine di genovabb.it — raccontiamo la città come la vivono i genovesi, ogni settimana, una rubrica alla volta.
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