Buona Pasquetta a tutti i nostri lettori, ospiti e a chi ci segue con affetto! Mentre la città si sveglia lenta in questa mattina di festa, noi di genovabb.it siamo già in movimento. Le feste, per chi fa ospitalità, sono i giorni più intensi dell’anno: check-in da coordinare, lenzuola fresche da sistemare, indicazioni da dare agli ospiti che arrivano proprio oggi per godersi Genova in festa. E non cambieremmo niente di questo ritmo, perché ogni casa che ci viene affidata racconta una storia nuova.
Da qui, dal bel mezzo di una giornata operativa che ci vede correre tra le nostre 35 dimore nel cuore della città, ci prendiamo un momento per scrivere questo articolo come regalo. Un piccolo contributo per chi oggi vuole scoprire la Genova di Pasquetta, tra tradizioni marinare e gite fuoriporta che sanno di primavera.
La Tradizione Genovese del Lunedì dell’Angelo
A Genova, Pasquetta ha sempre avuto un sapore particolare. I nostri nonni la chiamavano “a Pasquetta de mâ”, il lunedì di mare, perché era il primo vero giorno dell’anno in cui si poteva pensare a una gita sulla costa senza il rischio di tramontana gelida. Le famiglie genovesi organizzavano le prime scampagnate della stagione: Portofino per i più ambiziosi, Nervi per una passeggiata sul mare, Recco per la focaccia col formaggio appena sfornata.
“Pasquetta sensa ‘n gian, l’è comme ‘n brodo sensa sâ”
— Proverbio genovese (Pasquetta senza una gita è come un brodo senza sale)
Questa tradizione nasceva da un’esigenza pratica: dopo i lunghi mesi invernali chiusi in città, tra maestrale e piogge, il lunedì dell’Angelo rappresentava la liberazione. Era il momento di riscoprire che Genova non è solo i caruggi del centro storico, ma anche quella corona di borghi marinari e sentieri di collina che la rendono unica al mondo.
Le famiglie del centro storico salivano sui primi treni per Nervi, con i cestini di vimini pieni di focaccia, uova sode e vino bianco dei colli. Chi poteva permetterselo prendeva il battello per Portofino, mentre i più avventurosi imboccavano i sentieri che da Genova salgono verso i forti napoleonici, tra ginestre che iniziavano a fiorire e panorami che toglievano il fiato.
Portofino e il Parco: La Gita Storica dei Genovesi
La gita a Portofino rimane il grande classico di Pasquetta per i genovesi. Non tanto per il borgo stesso, ormai meta internazionale, quanto per i sentieri del Parco di Portofino che da Santa Margherita conducono al faro, alle batterie napoleoniche, alla chiesa di San Giorgio. Questi percorsi, spesso ignorati dai turisti frettolosi, rappresentano il vero tesoro della giornata.

Il sentiero più amato parte da Santa Margherita Ligure e sale dolcemente attraverso la macchia mediterranea fino al Semaforo Nuovo. Da lì, la vista spazia su tutto il Golfo del Tigullio, con Portofino che sembra un presepe incastonato tra gli scogli. È una camminata di un’ora e mezza che premia con panorami da cartolina e l’aria pulita che sa di mirto e rosmarino selvatico.
Per chi preferisce il mare alla montagna, la passeggiata da Portofino a San Fruttuoso rimane un’esperienza indimenticabile. Il sentiero costiero, scavato nella roccia e ombreggiato dai pini marittimi, regala scorci sul Mediterraneo che cambiano a ogni curva. All’arrivo, l’abbazia di San Fruttuoso con la sua spiaggia di sassi offre il posto perfetto per un picnic vista mare.
Recco e la Focaccia col Formaggio: Il Rito della Sosta
Ma quale Pasquetta genovese sarebbe completa senza la sosta a Recco? Il piccolo borgo della Riviera di Levante, schiacciato tra l’autostrada e il mare, custodisce un tesoro gastronomico che i genovesi conoscono bene: la focaccia col formaggio. Non chiamatela mai pizza, per carità. La focaccia di Recco è un’arte che si tramanda di generazione in generazione, con la sua pasta tirata sottile come un velo e il formaggio stracchino che si scioglie ancora fumante.

DinaBenedettoFerrandina, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Le famiglie storiche del posto – i Manuelina, i Capurro, i Vitturin – hanno fatto di questo semplice piatto un simbolo di eccellenza. La tecnica è antica: la pasta viene stesa a mano fino a diventare trasparente, poi farcita con stracchino fresco e infornata su piastre di ferro che la rendono croccante fuori e filante dentro.
L’usanza vuole che si mangi la focaccia appena sfornata, tagliata a quadretti ancora bollenti, magari accompagnata da un bicchiere di Vermentino dei Colli di Luni. È il momento di pausa perfetto nella gita di Pasquetta, quando le famiglie si siedono nei ristorantini affacciati sul mare e si godono questo piccolo rito della tradizione ligure.
Nervi: La Passeggiata Anita Garibaldi e i Parchi in Fiore
Chi resta più vicino a Genova trova a Nervi il compromesso perfetto tra città e natura. Il quartiere levante, con la sua passeggiata sul mare dedicata ad Anita Garibaldi, offre uno dei percorsi più romantici di tutta la Liguria. Due chilometri di camminata su scogliere a picco sul mare, punteggiate da ville liberty e giardini che a primavera esplodono di colori.

I parchi di Nervi – Grimaldi Fassio, Serra Gropallo e Villa Luxoro – in questa stagione sono uno spettacolo naturale. Le palme che svettano contro il cielo azzurro, i roseti che iniziano a fiorire, le serre storiche con le loro collezioni botaniche. È qui che molte famiglie genovesi organizzano i picnic di Pasquetta, sdraiandosi sui prati che guardano il mare e lasciando i bambini correre tra i viali di Villa Grimaldi.
“A Zena a l’ha ‘n mâ che par ‘n teâtro”
— Fabrizio De André (Genova ha un mare che sembra un teatro)
La stazione ferroviaria di Nervi rende tutto facilmente raggiungibile dal centro di Genova: venti minuti di treno regionale e ci si ritrova in quello che sembra un altro mondo, dove il ritmo rallenta e l’orizzonte si allarga fino alle Cinque Terre che si intravedono nelle giornate limpide.
Pasquetta 2026: Gli Eventi e le Aperture Speciali
Quest’anno la città ha preparato un programma speciale per il lunedì dell’Angelo. La Lanterna di Genova apre le porte con laboratori gratuiti per bambini e una caccia alle uova che promette di divertire tutta la famiglia. Un’occasione perfetta per salire fino al faro simbolo di Genova e godersi il panorama a 360 gradi sulla città e sul mare.

I Musei Nazionali di Genova offrono agevolazioni pasquali, con la possibilità di visitare Palazzo Ducale e la mostra su Van Dyck a prezzi ridotti. Per chi cerca cultura senza rinunciare al clima di festa, è l’occasione giusta per scoprire i tesori artistici del cuore della città.
Anche il Museo Diocesano e le Torri della Cattedrale propongono aperture straordinarie, permettendo di salire fino ai camminamenti medievali di San Lorenzo e ammirare Genova dall’alto. Una prospettiva insolita che regala scorci unici sui tetti di ardesia e sui campanili che punteggiano il centro storico.
Per i più avventurosi, la Rotonda Marconi di Rapallo ospita “Pasqua in Volo 2026”, un tour in elicottero sul Tigullio che permette di vedere dall’alto Portofino, Santa Margherita e tutto il Golfo del Paradiso. Un’esperienza indimenticabile per chi vuole regalare una prospettiva aerea su uno dei tratti di costa più belli del Mediterraneo.
I Sapori di Pasquetta: Dalla Colazione al Tramonto
La giornata di Pasquetta genovese ha i suoi rituali gastronomici ben precisi. Si inizia con la colazione al bar storico di quartiere: cappuccino schiumoso e focaccia bianca ancora tiepida, magari seduti ai tavolini all’aperto se il sole lo permette. È il momento della pianificazione, quando si decide se prendere il treno per Portofino o restare in città per una passeggiata ai parchi di Nervi.
A metà mattina, la sosta per lo spuntino prevede quasi sempre la farinata: la crespella di farina di ceci dorata al forno, servita ancora fumante e condita con un filo d’olio e pepe nero. I friggitori storici di Via del Campo e Via di Sottoripa sanno preparla come una volta, croccante fuori e cremosa dentro.
Il pranzo è l’momento culminante: se si è scelto Recco, la focaccia col formaggio è d’obbligo. Se si resta in città, una trattoria dei caruggi con il menù di Pasquetta può riservare sorprese: dalla cima ripiena alle trenette al pesto, dai corzetti al sugo di noci alla torta pasqualina con le uova sode e la maggiorana.
Il pomeriggio è per le passeggiate digestive: sul lungomare di Corso Italia se si vuole restare in piano, sui sentieri di Monte Fasce se si cerca un po’ di sport, tra i giardini di Spianata Castelletto se si preferisce il panorama sulla città dall’alto.
Le Nostre Dimore: Il Punto di Partenza Perfetto
Da tutte le nostre dimore nel cuore di Genova, ogni destinazione di Pasquetta è facilmente raggiungibile. Chi alloggia nel Centro Storico può partire a piedi verso il Porto Antico e da lì prendere il battello per Portofino. Gli ospiti di Castelletto hanno la Spianata panoramica a portata di mano per un picnic con vista. Le case di Nervi sono il punto di partenza ideale per la passeggiata Anita Garibaldi.
Questa mattina, mentre prepariamo gli appartamenti per gli arrivi del giorno, pensiamo a quanto sia prezioso poter offrire non solo un letto comodo, ma un vero punto di partenza per scoprire Genova. Ogni casa che i nostri proprietari ci affidano diventa una piccola porta d’ingresso sulla città, un posto dove gli ospiti possono sentirsi a casa mentre esplorano tutto quello che La Superba ha da offrire.
Facciamo questo mestiere perché crediamo che ogni dimora racconti una storia, e che ogni ospite possa diventarne temporaneamente il protagonista. Se state pensando di affidare anche voi la vostra proprietà genovese a mani esperte, la nostra porta è sempre aperta per una chiacchierata senza impegno.
Buona Pasquetta da tutti noi di genovabb.it! Che sia una giornata di sole, di mare, di buon cibo e di quella gioia semplice che solo Genova sa regalare. Noi continuiamo a lavorare con il sorriso, sapendo che ogni check-in di oggi è l’inizio di una piccola avventura genovese.


