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La Marina Militare a Genova: Navi, Storia e il Cuore Grigio-Azzurro della Superba

Scoprite il legame indissolubile tra Genova e la Marina Militare: navi storiche, l'Istituto Idrografico, il sommergibile Nazario Sauro e le tradizioni navali della Superba.

11 Giugno 2026 · 9 min lettura
L'Amerigo Vespucci in uscita dal porto di Genova
Foto di K su Pexels

C’è un colore specifico che, quando compare nel blu intenso del porto di Genova, fa fermare per un istante i passanti, i portuali e persino i gabbiani in volo. Non è il bianco accecante dei grandi traghetti passeggeri, né il rosso ruggine delle navi cargo che attendono in rada. È un grigio particolare, opaco, severo ed elegante al tempo stesso: il “grigio scuro” delle unità della Marina Militare Italiana. Quando una fregata, un cacciatorpediniere o la maestosa nave scuola Amerigo Vespucci tagliano le acque oltre la diga foranea per fare il loro ingresso nel Porto Antico o alla Stazione Marittima, la città intera sembra mettersi sull’attenti.

Genova e il mare militare condividono un legame viscerale, antico quanto la città stessa. Non si tratta solo di una questione geografica o strategica; è una questione identitaria. La Superba è nata difendendo le sue coste, ha costruito un impero armando le sue galee, e ancora oggi, passeggiando per i caruggi o lungo le banchine, potete percepire l’eco di una vocazione marittima che non si è mai sopita. In questo articolo de La Superba, vogliamo accompagnarvi alla scoperta della presenza della Marina Militare a Genova: un viaggio fatto di eccellenze cartografiche, di sommergibili storici da esplorare, di cerimonie solenni e di quel profumo inconfondibile di salsedine e metallo freddo che racconta storie di uomini e di mare.

Una Storia Lunga Secoli: Dalle Galee all’Arsenale Moderno

Per comprendere il rapporto che unisce Genova alle stellette della Marina, dovete fare un salto indietro nel tempo. Molto prima che l’Italia fosse unita, la Repubblica di Genova era una superpotenza navale temuta e rispettata in tutto il Mediterraneo. Il cuore pulsante di questa potenza era l’antica Darsena, un’area fortificata e inaccessibile ai non addetti ai lavori, dove i maestri d’ascia costruivano le formidabili galee che avrebbero difeso i traffici commerciali genovesi dagli assalti dei pirati e dalle flotte nemiche. Se vi trovate a passeggiare nella zona del Galata Museo del Mare, fermatevi un momento a osservare gli antichi bacini di carenaggio: state calpestando il suolo dove, per secoli, è stata forgiata la forza militare della città.

La galea seicentesca ricostruita all'interno del Galata Museo del Mare di Genova
La spettacolare galea seicentesca ricostruita al Galata Museo del Mare, erede delle imbattibili galee che la Repubblica costruiva nell’antica Darsena.

Superchilum, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Con l’Unità d’Italia, Genova non perse la sua importanza strategica. Sebbene la base operativa principale della nascente Regia Marina fosse stata spostata nella vicina e protettissima gola di La Spezia, il capoluogo ligure mantenne un ruolo cruciale. I cantieri navali del ponente genovese, in particolare a Sampierdarena, Sestri Ponente e Riva Trigoso, divennero le fucine dove venivano varate le navi più moderne e tecnologicamente avanzate della flotta. La città divenne il cervello e il braccio industriale della forza armata, un ruolo che, in forme diverse, mantiene ancora oggi.

Oggi, la presenza istituzionale della forza armata in città si articola in diverse sedi, mantenendo vivo un presidio che è al tempo stesso operativo, storico e culturale. Non troverete immense flotte alla fonda come a Taranto, ma troverete l’anima scientifica e la memoria storica della navigazione italiana, incastonate tra i palazzi storici e le colline fortificate che dominano il golfo.

L’Istituto Idrografico: I Cartografi del Mare Ligure

Se c’è un luogo che incarna l’eccellenza e l’importanza della Marina Militare a Genova, questo è senza dubbio l’Istituto Idrografico della Marina. Situato all’interno del Forte San Giorgio, un’antica struttura difensiva che domina silenziosamente il porto e la città vecchia, l’Istituto è il vero e proprio tempio della navigazione italiana. Fondato nel 1872 dal celebre scienziato e ammiraglio Giovan Battista Magnaghi, questo ente ha un compito di importanza vitale: mappare, studiare e descrivere i mari italiani.

La sede dell'Istituto Idrografico della Marina nel Forte San Giorgio, sulle alture di Genova
La sede dell’Istituto Idrografico della Marina, nel Forte San Giorgio: da qui esce la cartografia nautica ufficiale dei mari italiani.

Bbruno, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Pensateci la prossima volta che salite su una barca a vela o su un traghetto: ogni singola carta nautica ufficiale utilizzata nel nostro Paese, ogni portolano, ogni avviso ai naviganti viene elaborato, verificato e stampato proprio qui, sulle alture di Genova. I militari e i ricercatori civili che lavorano all’interno del Forte San Giorgio sono i custodi della sicurezza della navigazione. Studiano le correnti del Mar Ligure, analizzano la conformazione dei fondali, monitorano l’evoluzione delle coste con strumenti oceanografici di altissima precisione.

Purtroppo, essendo un’installazione militare operativa, l’Istituto non è sempre aperto al pubblico, ma apre le sue porte in occasioni speciali, come le Giornate FAI di Primavera o particolari ricorrenze legate alla Marina. Se vi capita di poterlo visitare durante il vostro soggiorno, non esitate: vi troverete di fronte a una biblioteca storica che conserva mappe antiche di inestimabile valore, antichi sestanti in ottone lucido e moderni sistemi satellitari, in un connubio perfetto tra la tradizione marinaresca più pura e la tecnologia del futuro.

Le Navi Grigie in Porto: Un Incontro Ravvicinato

La vera magia, per chi visita Genova, si compie quando le unità navali della Squadra Navale fanno scalo nel capoluogo ligure. Non è raro, passeggiando lungo i moli del Porto Antico o affacciandosi dalla terrazza di una delle nostre dimore vista mare, scorgere la sagoma imponente di una fregata multiruolo di classe FREMM o di un cacciatorpediniere ormeggiato a Ponte dei Mille o a Ponte Andrea Doria.

La nave scuola Amerigo Vespucci ormeggiata al Porto Antico di Genova
L’Amerigo Vespucci ormeggiata al Porto Antico di Genova, con la Lanterna sullo sfondo, durante una delle sue soste in città.

Davide Papalini, CC BY 2.5, via Wikimedia Commons

Queste soste, spesso legate a esercitazioni nel Tirreno, a campagne addestrative o a eventi di rappresentanza, trasformano il porto. L’equipaggio, in impeccabile uniforme, scende a terra mescolandosi tra i turisti e i genovesi nei caruggi. L’atmosfera si riempie di un fascino particolare. Spesso, durante i fine settimana di sosta, la Marina Militare apre le passerelle delle proprie navi al pubblico civile. È un’occasione straordinaria che vi consigliamo di non perdere. Salire a bordo di una nave da guerra moderna significa entrare in una città galleggiante d’acciaio, dove l’odore inconfondibile di gasolio combusto, vernice marina e aria salmastra vi avvolge immediatamente.

“Non chi comincia ma quel che persevera.”

— Motto della nave scuola Amerigo Vespucci, mutuato da Leonardo da Vinci

E poi c’è lei, la “nave più bella del mondo”: l’Amerigo Vespucci. Quando il maestoso veliero della Marina Militare sceglie Genova come porto di scalo, la città si ferma. I suoi tre alberi altissimi, le vele in tela olona, lo scafo nero attraversato dalle due inconfondibili strisce bianche, richiamano migliaia di persone. Vederla ormeggiata ai Magazzini del Cotone, magari al tramonto, quando le luci calde del porto si accendono e riflettono sull’ottone lucidato a specchio delle sue tughe, è un’esperienza che giustifica da sola un viaggio a Genova. Se avete la fortuna di trovarvi in città durante una sua sosta, preparatevi a mettervi in fila: la pazienza sarà ripagata dall’emozione di calcare ponti in legno di teak intrisi di storia e di dedizione assoluta al mare.

10 Giugno: La Festa della Marina e il Legame con la Città

Il legame tra Genova e i marinai si fa ancora più stretto all’inizio dell’estate. Il 10 giugno di ogni anno, l’Italia celebra la Festa della Marina Militare. La data non è casuale: ricorda l’Impresa di Premuda del 1918, quando i piccoli e velocissimi MAS italiani, guidati da Luigi Rizzo, affondarono la corazzata austro-ungarica Santo Stefano, cambiando le sorti della guerra sul mare.

A Genova, questa giornata è vissuta con particolare intensità. Le cerimonie ufficiali vedono spesso schieramenti di picchetti armati in Piazza De Ferrari o presso il Monumento ai Caduti in Piazza della Vittoria. Le note della banda dipartimentale risuonano tra i palazzi storici, e le facciate dei palazzi istituzionali si vestono del tricolore. È un momento in cui la città, solitamente schiva e riservata, mostra il suo orgoglio marittimo in modo palese e commosso. Se vi trovate a Genova in quei giorni, potrete assistere a conferenze storiche, mostre fotografiche a tema navale allestite nei palazzi dei Rolli, e spesso all’arrivo di unità navali che vengono aperte alle visite della cittadinanza.

Ma la presenza della Marina si avverte anche nella quotidianità. Provate a frequentare i locali storici del centro, le antiche osterie vicine a Sottoripa; non è raro incontrare ufficiali e sottufficiali che, smesso il turno, si godono un piatto di trofie al pesto o un bicchiere di Pigato, portando con sé i racconti di mesi passati in navigazione negli oceani di tutto il mondo. È questa la vera essenza della “Gente di Mare”: una comunità silenziosa ma profondamente radicata nel tessuto sociale genovese.

Vivere la Storia Navale: Il Sommergibile Nazario Sauro

Se non avete la fortuna di incrociare una nave grigia durante la vostra visita, c’è un luogo a Genova dove la Marina Militare vi aspetta tutti i giorni, pronta a svelarvi i suoi segreti più intimi e profondi. Parliamo del Galata Museo del Mare, e in particolare del suo ospite più illustre: il Sommergibile S 518 Nazario Sauro.

🎫
Museo / Attrazione · Porto Antico
Calata De Mari 1, Genova
Tutti i giorni 10:00 – 19:00 (ultimo ingresso 18:00)
Intero circa 17€ (incluso sommergibile)
Il più grande museo marittimo del Mediterraneo. Il biglietto integrato permette l’emozionante visita all’interno del sommergibile S 518 della Marina Militare ormeggiato in acqua.
Il sommergibile S 518 Nazario Sauro ormeggiato davanti al Galata Museo del Mare
Il sommergibile Nazario Sauro, oggi visitabile presso la darsena del Galata Museo del Mare.

Andrzej Otrębski, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Ormeggiato in acqua, proprio di fronte al museo, il Nazario Sauro è il primo battello sottomarino italiano visitabile in acqua. Varato nel 1976 e radiato nel 2002 dopo decenni di onorato servizio operativo durante gli anni complessi della Guerra Fredda, questo gigante d’acciaio nero è stato donato dalla Marina Militare all’Istituzione Mu.MA per farne un museo galleggiante. Indossato il caschetto di sicurezza, potrete scendere dal portello principale e immergervi in un mondo parallelo.

L’esperienza è totalizzante, quasi fisica. Gli spazi sono angusti, calcolati al millimetro. Camminerete tra tubature intricate, valvole, manometri e quadri elettrici. Vedrete le minuscole cuccette calde dove i marinai riposavano a turni, la piccola cucina di bordo capace di sfamare decine di uomini in immersione, e la camera di manovra, il vero cervello del sommergibile, con il suo periscopio originale. Vi renderete conto di cosa significhi vivere per settimane sott’acqua, nel silenzio degli abissi, circondati solo dalla pressione del mare e dal rumore ritmico dei motori diesel-elettrici. È una visita che vi consigliamo caldamente, capace di trasmettere il senso del dovere e il sacrificio che caratterizzano la vita dei sommergibilisti.

Informazioni Pratiche per gli Appassionati

Se siete appassionati di storia navale e volete organizzare il vostro itinerario a Genova tenendo d’occhio la Marina Militare, vi suggeriamo alcune accortezze. Innanzitutto, per sapere se ci sono navi militari in sosta aperte al pubblico, vi consigliamo di controllare il sito ufficiale della Marina Militare o i canali social istituzionali prima del vostro arrivo. Le visite alle navi sono sempre gratuite, ma spesso richiedono di presentarsi con un documento di identità valido e, nei giorni di grande affluenza, di armarsi di un po’ di pazienza.

Per visitare il Sommergibile Nazario Sauro, l’accesso è incluso nel biglietto integrato del Galata Museo del Mare. Il museo si trova a pochi minuti a piedi dalla stazione di Genova Piazza Principe e dalla fermata della metropolitana Darsena. Considerate almeno tre ore per godervi con calma sia le sale espositive del museo (che dedicano ampio spazio alla storia dell’Arsenale e della navigazione) sia l’esplorazione del battello.

Inoltre, se siete amanti della fotografia navale, i punti migliori per immortalare le navi militari in ingresso o in uscita dal porto sono la passeggiata di Corso Italia (nella zona della Foce) o, per una prospettiva dall’alto mozzafiato, la Spianata di Castelletto, da cui potrete dominare l’intero arco portuale e vedere le sagome grigie stagliarsi contro l’orizzonte azzurro del Mar Ligure.

Il Mare vi Aspetta

Genova non si limita a guardare il mare: lo vive, lo respira, lo difende e lo studia. La presenza della Marina Militare in città è il filo rosso che unisce il glorioso passato delle Repubbliche Marinare alle sfide tecnologiche del presente. È una storia di uomini, di navi d’acciaio, di mappe precise e di venti salmastri. Speriamo che, leggendo le pagine de la nostra guida di Genova, abbiate avvertito il richiamo di questo mare profondo e autentico.

Se la Liguria vi sta chiamando, noi siamo qui, pronti ad accogliervi. Potete prenotare ora il vostro soggiorno in una delle nostre dimore, per svegliarvi ogni mattina con il profumo della salsedine e la vista sui moli storici dove la storia della navigazione continua a essere scritta ogni giorno.

Storie, segreti e sapori di Genova. La Superba è il magazine di genovabb.it — raccontiamo la città come la vivono i genovesi, ogni settimana, una rubrica alla volta.
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