Lo scenario infrastrutturale: tra ritardi e accelerazioni
Il 2026 rappresenta un anno cruciale per le infrastrutture genovesi, sebbene alcune delle opere più attese subiscano ulteriori ritardi. Il Terzo Valico dei Giovi, originariamente previsto per giugno 2026, vedrà una revisione della scadenza secondo le dichiarazioni del ministro Salvini. “La scadenza di giugno 2026 penso verrà rivisitata non solo in Italia ma penso anche in Europa a causa del caro materiali ed energia, con le guerre purtroppo ancora in corso”, ha spiegato durante la visita ai cantieri.
Il completamento del Nodo ferroviario genovese procede però secondo i tempi previsti, con il sestuplicamento tra Genova Principe e Brignole atteso per l’estate 2026. Questo intervento aumenterà la capacità, ridurrà i colli di bottiglia e renderà più affidabili frequenze e instradamenti, migliorando significativamente la mobilità urbana e regionale.
La Gronda di Ponente rimane invece “ferma al lotto 0”, confermando le difficoltà strutturali che accompagnano da anni questo progetto fondamentale per l’accessibilità della città.
“Il sestuplicamento tra Genova Principe e Brignole è atteso per l’estate 2026, significando aumentare capacità, ridurre colli di bottiglia e rendere più affidabili frequenze e instradamenti”
— Rapporto Osservatorio territoriale infrastrutture Confindustria, marzo 2026
L’aeroporto Colombo: crescita sostenuta e nuove rotte
L’aeroporto Cristoforo Colombo presenta segnali decisamente positivi: la summer season 2026 metterà a disposizione oltre 1.375.000 posti, con un aumento del 10% rispetto al 2025. Questo incremento deriva dall’apertura di nuove rotte e dal rafforzamento di quelle esistenti.
Per la stagione estiva, Aeroitalia introdurrà due nuove rotte: Genova-Alghero e Genova-Olbia, offrendo maggiori opportunità di viaggio verso le principali destinazioni turistiche della Sardegna. Dal 2 maggio al 31 ottobre 2026 entrerà inoltre in funzione un nuovo charter inbound tra Vienna e Genova, operato da Austrian Airlines per gli ospiti delle crociere Costa, con cadenza settimanale e circa 3.250 passeggeri complessivi.
Secondo il viceministro Rixi, “l’apertura della nuova base operativa di Aeroitalia a Genova e il rafforzamento dei collegamenti con Roma e la Sardegna rappresentano un risultato concreto delle politiche di sviluppo infrastrutturale. Investire sulla connettività aerea significa sostenere il sistema produttivo, favorire il turismo”.

Foto di Alessio Sbarbaro — Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
Il porto crociere: motore economico da 346 milioni
Nel 2025 il comparto crocieristico ha generato nei porti di Genova e Savona un impatto economico diretto complessivo pari a 346 milioni di euro, di cui 255 milioni (73%) riconducibili alle attività di home port. Questi numeri confermano il ruolo strategico del sistema portuale ligure nel panorama crocieristico nazionale.
Il sistema portuale del Mar Ligure Occidentale si è confermato il secondo polo crocieristico italiano, con oltre 2,4 milioni di passeggeri di sole crociere, +6,1% nel 2025 rispetto al 2024. Nel dettaglio, la spesa dei crocieristi raggiunge i 100 milioni di euro a Genova e oltre 57 milioni a Savona, con una spesa media di circa 90 euro per i passeggeri in home port e poco più di 44 euro per quelli in transito.
I due scali presentano modelli complementari: Savona registra una prevalenza di traffico home port (53%), mentre Genova registra più passeggeri in transito (60%). Questa differenziazione strategica massimizza le ricadute economiche complessive del sistema.

Foto di Alessio Sbarbaro — Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
“Il comparto crocieristico non è solo turismo, ma una vera industria capace di generare valore, occupazione e sviluppo diffuso”
— Marco Bucci, Presidente Regione Liguria, marzo 2026
L’impatto sul mercato turistico e degli affitti brevi
Le presenze turistiche nazionali hanno raggiunto 479,3 milioni (+2,3% sul 2024) con 146,3 milioni di arrivi stimati (+4,7%). L’alta saturazione estiva raggiunge il 40% di occupazione delle camere, più di Spagna e Francia, con un contributo turistico al PIL di 237,4 miliardi di euro.
Nel mercato degli affitti brevi, la Liguria ha registrato performance contrastanti: ha perso molta occupazione nell’estate 2025, ma ha comunque incrementato le tariffe. Questo trend riflette una dinamica di mercato in trasformazione, dove la qualità dell’offerta diventa sempre più determinante.
Il Borsino Immobiliare Fimaa 2025-2026 evidenzia una contrazione dell’offerta residenziale tradizionale nei quartieri più attrattivi, dove la pressione delle locazioni brevi ha inciso in modo rilevante. A Genova centro si raggiungono canoni fino a 880 euro/mese per un immobile di 80 mq.
Prospettive e opportunità per i proprietari di immobili
Il presidente Bucci evidenzia i vantaggi attesi dalle nuove infrastrutture: “il fatto di poter essere connessi con Milano in meno di un’ora, di avere le linee merci e passeggeri separate, prevediamo anche una ripresa del mercato immobiliare. Dove passano le infrastrutture c’è ricchezza nel territorio”.
L’aeroporto rappresenta “la leva più immediata per aumentare connettività in tempi rapidi”, permettendo di “rendere Genova più raggiungibile e più mobile per imprese, investitori e turismo, senza dover attendere anni di cantieri”. Questa maggiore accessibilità aerea si traduce direttamente in opportunità per il settore dell’ospitalità.
Nel settore degli affitti brevi si prevede il mantenimento di livelli di occupazione media e ADR simili a quelli attuali, con una leggera crescita trainata dal turismo urbano e dalla ripresa degli eventi internazionali. In caso di accelerazione della crescita economica, si prevede un aumento significativo della domanda internazionale e un incremento dell’occupazione media, un miglioramento del RevPAR.
Le sfide della destagionalizzazione e dell’accessibilità
Il traffico crocieristico rappresenta “un modello virtuoso di destagionalizzazione”, con il porto di Savona che nel 2025 ha registrato 791.302 crocieristi, in crescita rispetto ai 752.287 del 2024. Questa destagionalizzazione offre opportunità concrete per gli operatori dell’ospitalità di diversificare i flussi di clientela durante tutto l’anno.
Le prospettive globali del settore crocieristico indicano 33,7 milioni di crocieristi nel mondo nel 2025, con previsioni di aumento della flotta (+25% entro il 2035) e della capacità (+30%, oltre 200.000 nuovi posti letto). Lo sviluppo previsto comporta 77 navi in ordine nei prossimi 9 anni.
L’approccio strategico combina “infrastruttura pesante” e “infrastruttura leggera”: la prima cambia i flussi di lungo periodo, la seconda può incidere in tempi più brevi sulla percezione di accessibilità della città. Per i proprietari di immobili, questo significa opportunità sia immediate (aeroporto) che di medio-lungo termine (ferrovie).
Implicazioni strategiche per il mercato immobiliare turistico
Il 2026 rappresenta “l’anno delle consegne attese” e diventa “l’anno in cui le istituzioni dovranno dimostrare che la parola ‘strategico’ non è un’etichetta, ma un impegno verificabile nei fatti”. Per il mercato degli affitti brevi, questo si traduce in una finestra temporale cruciale per posizionarsi correttamente.
L’investimento immobiliare rimane interessante sia nella modalità destinata alla locazione breve che a lungo termine. Le previsioni sono positive anche per le località turistiche dove si rileva ancora un discreto interesse da parte di acquirenti stranieri.
Le infrastrutture in sviluppo – dal potenziamento aeroportuale al completamento del nodo ferroviario, dalla crescita del porto crociere ai progetti di lungo termine come il Terzo Valico – disegnano un futuro di maggiore accessibilità e attrattività turistica per Genova. Per i proprietari di immobili, questo scenario presenta opportunità concrete di valorizzazione degli investimenti, a condizione di saper interpretare correttamente i tempi e le dinamiche di questi cambiamenti infrastrutturali.
La crescita del 10% dell’offerta aeroportuale, l’aumento del 6,1% dei crocieristi e il completamento delle opere ferroviarie nel 2026 sono segnali tangibili di un sistema turistico in espansione, che richiederà un’offerta ricettiva adeguata e professionale per trasformare questi flussi in opportunità di business sostenibili.
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