Nel cuore dei caruggi, in piazza Renato Negri, si apre uno degli spazi teatrali più riconoscibili di Genova: il Teatro della Tosse, ospitato dal 1987 nella cornice secentesca dell’ex convento di Sant’Agostino. La compagnia, nata nel 1975 da un gruppo di artisti che voleva portare in città un teatro di ricerca capace di parlare a un pubblico ampio, ha fatto del dialogo fra avanguardia, immagine e tradizione popolare la propria cifra. Varcare oggi l’ingresso significa entrare in una piazza-teatro fatta di tre sale, pareti di pietra a vista, locandine storiche e una programmazione che intreccia prosa, danza, ragazzi, musica e spettacolo all’aperto.
Dove si trova
L’indirizzo è piazza Renato Negri 6, 16123 Genova, nel cuore del centro storico — l’angolo di caruggi compreso fra Sarzano, Stradone Sant’Agostino e piazza delle Erbe. La piazza prende il nome dal medico genovese Renato Negri ed è dominata dal complesso conventuale di Sant’Agostino: il chiostro trecentesco oggi Museo di Sant’Agostino, l’ex chiesa, e il blocco settecentesco che ospita il teatro.
A piedi si arriva in pochi minuti dal Porto Antico e dalla Cattedrale di San Lorenzo risalendo verso Sant’Andrea e Sarzano. La fermata di metropolitana più vicina è Sarzano/Sant’Agostino, a meno di cento metri: l’uscita scenica della metro, scavata nella roccia della collina di Castello, sbuca proprio davanti al teatro. Da De Ferrari sono dieci minuti a piedi attraverso piazza Matteotti e Stradone Sant’Agostino. Per chi arriva in treno, da Brignole sono circa quindici minuti a piedi passando da Porta Soprana.
Le origini: la Salita della Tosse e il 1975
La compagnia nasce a Genova nel 1975 per iniziativa di un gruppo eterogeneo di artisti e intellettuali: Tonino Conte, Emanuele Luzzati, Aldo Trionfo, Pepi Morgia, Pietro Boragina, Rita Cirio, Giannino Galloni e Giorgio Ansaldo. La sede storica fu uno spazio in Salita della Tosse, nel quartiere di San Vincenzo: da quella stradina i fondatori presero il nome del teatro, che divenne quasi subito un’insegna riconoscibile della nuova scena cittadina.
Lo spettacolo inaugurale, scelto come dichiarazione di poetica, fu Ubu re di Alfred Jarry: un classico dell’avanguardia europea letto attraverso il filtro visivo e popolare che sarebbe diventato la cifra del gruppo. Da subito, accanto alla prosa di ricerca, la Tosse si misurò con teatro per ragazzi, spettacoli di piazza, eventi all’aperto, riscritture di classici e collaborazioni con musicisti e illustratori.
Tonino Conte, Emanuele Luzzati, Aldo Trionfo: i tre nomi
Il nome del teatro è legato in modo indissolubile a tre figure fra i fondatori. Emanuele Luzzati (Genova 1921–2007), illustratore, scenografo, ceramista e autore di animazione, è il volto visivo della Tosse: scenografie, locandine, libri, animazioni candidate all’Oscar, un universo grafico che ha definito l’estetica della compagnia per più di trent’anni. La sua eredità è oggi raccolta dalla Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse, intitolata a lui dopo la sua scomparsa.
Tonino Conte (Roma 1935 – Genova 2019), regista e scrittore, è stato l’altro grande motore creativo della compagnia: ha firmato decine di regie per la Tosse, dalle riscritture dei classici allo spettacolo di piazza, e ha condiviso a lungo con Luzzati una sodalità artistica che ha attraversato spettacoli e pubblicazioni. Aldo Trionfo (Reggio Calabria 1921 – Roma 1989), regista di grande inventiva, è la terza presenza di riferimento: a lui è oggi intitolata la sala più grande del teatro.
Dalla Salita della Tosse a Sant’Agostino: gli spostamenti
La compagnia non rimase a lungo nella sede originaria. Tra il 1986 e il 1987 occupò il Teatro Alcione di via Canevari, in attesa di una collocazione stabile. Dal febbraio 1987 la Tosse si trasferì negli spazi dell’ex convento di Sant’Agostino, in piazza Renato Negri: un edificio settecentesco, adattato a teatro, che divenne — e da allora è rimasta — la casa principale della compagnia.
Negli anni successivi gli spazi sono cresciuti: nel 2019 la Fondazione ha assunto la gestione anche del Teatro del Ponente, a Voltri, e del Teatro Villa Duchessa di Galliera, a Voltri-Pegli, ampliando il proprio raggio d’azione su tutto il levante e il ponente cittadino. Il cuore operativo, però, resta Sant’Agostino.
Le tre sale di piazza Negri
Il complesso di piazza Renato Negri ospita oggi tre sale, ciascuna con vocazione e capienza diverse, dedicate ad altrettante figure della cultura italiana del Novecento.
La Sala Aldo Trionfo è la sala principale, con circa 500 posti: ospita gli spettacoli di prosa e di danza più importanti della stagione, le produzioni della Fondazione e le ospitalità nazionali. La Sala Dino Campana, intitolata al poeta dei Canti Orfici, conta circa 237 posti ed è dedicata in particolare alla nuova drammaturgia, alla ricerca e alle compagnie emergenti. La Sala Agorà – La Claque, da circa 180 posti, è uno spazio più intimo, dalla vocazione musicale e cabarettistica: nel cartellone La Claque trovano spazio concerti, rassegne di canzone d’autore, comicità e progetti trasversali.
A questi si aggiunge il Chapiteau, tendone-teatro che la compagnia monta in occasione di rassegne e festival in spazi all’aperto della città, come parte di una vocazione mai abbandonata per il teatro di piazza.
Resistere e Creare e i progetti ricorrenti
La programmazione della Tosse è costruita su più filoni paralleli che si succedono lungo l’anno. Il festival Resistere e Creare è il progetto più riconoscibile: dedicato in particolare alla danza e alle scritture sceniche contemporanee, mette insieme compagnie italiane e ospitalità internazionali ed è arrivato nel 2026 alla dodicesima edizione.
Accanto al festival, il calendario abituale prevede la stagione di Teatri di Sant’Agostino (la programmazione principale di prosa), FuoriScena, le rassegne della Claque e una sezione dedicata ai più piccoli e alle famiglie con il marchio La Tosse in Famiglia. Resta importante l’attività rivolta alle scuole, con titoli pensati per cicli scolastici diversi e laboratori di accompagnamento.
Premi e Fondazione Luzzati
Nel 1995 la Tosse ottenne il riconoscimento di teatro stabile privato: un passaggio istituzionale che consolidò la struttura organizzativa dopo vent’anni di attività. L’anno successivo, nel 1996, arrivò il Premio Speciale Ubu «per la continuità e la coerenza di una ricerca»: uno dei riconoscimenti più importanti del teatro italiano, che certificò il ruolo della compagnia genovese nel panorama nazionale.
Nel 2005 la trasformazione in ONLUS diede vita alla Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse, dedicata a Emanuele Luzzati. Dal 2007 la Fondazione è presieduta da Emanuele Conte. Nel 2015 il Ministero ha riconosciuto la Tosse come Teatro di Rilevante Interesse Culturale (TRIC), inserendola così nel sistema dei teatri sostenuti a livello nazionale.
Una serata alla Tosse: stagione e ritmi
La stagione teatrale si sviluppa indicativamente da ottobre a maggio, con appendici estive legate al Chapiteau e ai progetti speciali in città. Gli spettacoli serali iniziano in genere fra le 20.30 e le 21, con repliche pomeridiane il sabato e la domenica per alcuni titoli. Le proposte per ragazzi e famiglie si concentrano nei fine settimana e durante le festività scolastiche, mentre i grandi appuntamenti del festival Resistere e Creare tendono a concentrarsi nel cuore della stagione, fra l’autunno e la primavera.
Il consiglio per chi non conosce la sala è arrivare con una mezz’ora di anticipo, per godersi il foyer con le locandine storiche e l’atrio dell’ex convento, e per scegliere con calma un posto — non sempre la pianta è numerata, soprattutto alla Claque. Nelle sere di programmazione doppia (Trionfo e Dino Campana contemporaneamente) il piazzale antistante è particolarmente animato, e molti spettatori si trattengono per un bicchiere o per cenare nei locali del quartiere prima o dopo lo spettacolo. Per il cartellone completo, gli abbonamenti e le riduzioni per under 30, scuole, gruppi e residenti del Municipio Centro Est vale la pena consultare il sito ufficiale.
Cosa c’è vicino
Il Teatro della Tosse è incastonato in uno degli angoli più densi del centro storico genovese, a un passo da musei, chiese medievali e locali storici. A meno di cento metri, dirimpetto al teatro, c’è il Museo di Sant’Agostino, allestito nell’ex convento trecentesco con sculture, frammenti architettonici e affreschi staccati dalle chiese genovesi distrutte. Pochi passi più in là, scendendo verso Sarzano e Sottoripa, si raggiunge la Chiesa di San Donato, una delle più belle chiese romaniche della città, con il celebre campanile ottagonale.
Per una pausa all’aperto prima dello spettacolo, i Giardini Luzzati — intitolati proprio a Lele Luzzati — sono lo spazio pubblico di riferimento del quartiere, fra archi medievali e dehors di locali. Risalendo verso piazza Soziglia si arriva in pochi minuti a Piazza delle Erbe, cuore della movida storica della città.
Per cenare prima dello spettacolo o fare un brindisi dopo, la zona offre alcune insegne consolidate: Trattoria Ugo per la cucina ligure di tradizione, Enoclub e Gradisca per la mescita di vini, taglieri e atmosfera caruggi a pochi passi dal teatro. Per una piccola dolcezza prima o dopo, la storica cioccolateria Romeo Viganotti di vico dei Castagna è una tappa obbligata per chi ama il cioccolato di tradizione genovese.
Il Teatro della Tosse non è soltanto una sala: è una porzione di Genova che ha fatto del centro storico la propria casa, riconoscibile dalle sue locandine illustrate quanto dai suoi spettacoli. Una serata alla Tosse è quasi sempre anche una serata nei caruggi: vale la pena costruirci attorno una passeggiata, una cena di quartiere e una sosta davanti al chiostro di Sant’Agostino prima di entrare in sala.