Nel fitto reticolo dei caruggi genovesi, dove lo spazio sembra restringersi tra gli alti palazzi storici, l’apertura improvvisa dei Giardini Luzzati rappresenta una vera e propria boccata d’ossigeno. Questo spazio urbano, un tempo dimenticato, è oggi uno dei luoghi più vivaci e autentici del centro storico, un punto di ritrovo dove l’anima antica della città si fonde con le energie delle nuove generazioni. Visitare i Giardini Luzzati vi permetterà di cogliere l’essenza della Genova contemporanea: inclusiva, colorata, ricca di street art e costantemente animata da un forte spirito di comunità. È il luogo ideale per sedersi, osservare la vita cittadina che scorre e respirare un’atmosfera lontana dai classici percorsi puramente monumentali.
Dove si trova
L’indirizzo è Giardini Emanuele Luzzati, 16123 Genova GE, Italy. I giardini si trovano nel sestiere del Molo, una delle zone più antiche della città, letteralmente a ridosso della splendida e antichissima Chiesa di San Donato. Siete nel cuore del centro storico pedonale, un’area ricca di vicoli pittoreschi e piccole piazzette.
Arrivare ai Giardini Luzzati è molto semplice se vi trovate già nel centro. Distano appena cinque minuti a piedi da Palazzo Ducale e da Piazza De Ferrari, e sono facilmente raggiungibili passeggiando dalla Cattedrale di San Lorenzo. Anche la vivace Piazza delle Erbe, fulcro della movida serale genovese, si trova a pochi passi di distanza. Se utilizzate i mezzi pubblici, la stazione della metropolitana più comoda è quella di De Ferrari o, in alternativa, San Giorgio nella zona del Porto Antico.
La storia
L’area su cui oggi sorgono i Giardini Luzzati ha una storia complessa e affascinante, segnata da distruzioni e rinascite. Lo slargo che vediamo oggi è in gran parte il risultato dei pesanti bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, che distrussero gli edifici preesistenti creando un vuoto urbano nel tessuto compatto dei caruggi. Per decenni l’area è rimasta in uno stato di abbandono e degrado, fino a un importante progetto di riqualificazione urbana che ha restituito lo spazio alla cittadinanza.
Un momento cruciale nella storia recente di questa piazza è avvenuto durante i lavori di sistemazione, quando gli scavi archeologici hanno portato alla luce i resti di un anfiteatro di epoca romana, una scoperta che ha aggiunto un inestimabile livello storico al sito. Oggi i giardini sono intitolati a Emanuele Luzzati, celebre scenografo, animatore e illustratore genovese, le cui opere poetiche e colorate ben si sposano con lo spirito creativo che anima questo luogo.
Dal degrado allo “Spazio Comune”: la rinascita
La trasformazione di questo angolo di centro storico è una delle storie di rigenerazione urbana più riuscite di Genova. Prima del recupero, lo slargo era conosciuto dai genovesi con il soprannome poco lusinghiero di “Giardini di Plastica”, sinonimo di una zona trascurata, segnata da disgregazione sociale e microcriminalità. La svolta arriva nel 2012, quando il Comune di Genova affida la gestione dello spazio alla cooperativa sociale Il Ce.Sto, in collaborazione con la Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse, con l’obiettivo di valorizzare l’area e restituirla al quartiere. Nasce così il progetto “Giardini Luzzati – Spazio Comune”, definito dalle istituzioni un progetto socio-culturale dedicato al “buon vivere”, capace nel giro di pochi anni di trasformare un luogo problematico in uno dei principali poli culturali e sociali della città.
Il complesso, così come si presenta oggi al visitatore, è articolato in più ambienti distinti che convivono nello stesso spazio: l’Area Archeologica, il Circolo (cuore conviviale con bar e ristorazione), le due piazze intitolate a Emanuele Luzzati e a Mauro Rostagno, un orto sociale e il piccolo campetto da calcio dedicato allo scrittore uruguaiano Eduardo Galeano. Questa pluralità di funzioni – archeologica, ricreativa, sportiva e sociale – è ciò che rende i Giardini Luzzati un modello quasi unico nel panorama dei centri storici italiani.
Cosa vedere oggi / Cosa offre
Arrivando ai Giardini Luzzati, vi troverete in un’ampia piazza terrazzata e colorata. Lo spazio è dominato dalla presenza dell’area archeologica sotterranea (visibile in occasioni specifiche o attraverso le vetrate) e da una struttura polivalente che ospita il circolo sociale, vero motore delle attività della piazza. I muri circostanti sono spesso decorati da vivaci opere di street art e murales che cambiano nel tempo, riflettendo le tematiche sociali e culturali del quartiere.
Oltre all’aspetto visivo, ciò che rende unici i Giardini Luzzati è la loro funzione sociale. È uno spazio dove i bambini giocano liberamente, gli studenti si ritrovano a studiare o chiacchierare ai tavolini, e i residenti si incontrano. Potrete trovare orti urbani curati dalla comunità, mercatini di artigianato o prodotti locali, presentazioni di libri, e spesso musica dal vivo. È il posto perfetto per ordinare un caffè o un aperitivo al bar del circolo, sedersi all’aperto e godersi l’atmosfera rilassata e cosmopolita di questa porzione di Genova.
L’area archeologica romana
Il vero tesoro nascosto dei Giardini Luzzati è la sua stratificazione storica, riemersa proprio grazie ai lavori di riqualificazione. Gli scavi hanno restituito i resti monumentali di un grande edificio di epoca romana, comunemente identificato con un anfiteatro dell’antica Genua, insieme a strutture e murature che testimoniano le successive fasi di vita dell’area, fino al medioevo. È bene segnalare, con la cautela che il tema richiede, che la documentazione divulgativa parla genericamente di “anfiteatro” o di “area archeologica”: la precisa natura e cronologia dei reperti restano materia di studio specialistico e non tutti i dettagli sono confermati da pubblicazioni accessibili al grande pubblico.
Ciò che conta per il visitatore è che questo patrimonio non è stato sepolto di nuovo, ma reso parte integrante dello spazio vissuto: l’Area Archeologica è infatti valorizzata e periodicamente aperta in occasione di visite guidate, happening e mostre. Camminare sopra e accanto a resti di duemila anni fa, mentre intorno la città moderna vive e si incontra, è un’esperienza che racchiude perfettamente l’identità stratificata di Genova, città in cui ogni epoca convive con le altre senza soluzione di continuità.
Chi era Emanuele Luzzati
I giardini portano il nome di uno dei più amati artisti genovesi del Novecento. Emanuele Luzzati (Genova, 3 giugno 1921 – Genova, 26 gennaio 2007) è stato scenografo, illustratore, pittore, ceramista e regista di film d’animazione, una figura poliedrica capace di muoversi con la stessa grazia tra il teatro, il libro illustrato e il cinema. Il suo immaginario fiabesco, popolato di colori accesi e figure poetiche, ha segnato generazioni di spettatori e lettori.
Tra i suoi co-fondatori figura il celebre Teatro della Tosse di Genova, oggi Fondazione che porta il suo nome e che non a caso è tra i protagonisti del progetto dei Giardini. Nel cinema d’animazione, realizzato insieme a Giulio Gianini, Luzzati raggiunse una notorietà internazionale: i cortometraggi “La gazza ladra” (1964), ispirato all’opera di Rossini, e “Pulcinella” (1973) furono entrambi candidati al Premio Oscar per il miglior cortometraggio d’animazione. Dedicare a lui questo spazio non è dunque una semplice intitolazione: è la dichiarazione programmatica di un luogo che vuole essere creativo, accogliente e profondamente legato all’anima popolare e colta della Superba.
Eventi e vita sociale
Ciò che rende davvero speciali i Giardini Luzzati è l’intensità della loro programmazione, che li ha resi una vera e propria agorà a cielo aperto. Secondo le descrizioni del progetto promosse dal Comune di Genova, lo spazio ospita circa duecento concerti dal vivo all’anno – tra cantautorato, scene indie, busker e musica underground – oltre ad animazioni per bambini ogni sabato, dibattiti, presentazioni di libri, spettacoli teatrali, corsi e laboratori, serate danzanti pensate tanto per i giovani quanto per gli anziani, e mercatini di artigiani. Nel campetto Galeano si organizzano tornei e attività sportive, mentre l’Area Archeologica diventa scenario di visite e mostre.
Accanto alla dimensione culturale, i giardini portano avanti una vocazione sociale e ambientale concreta. L’Orto Luzzati ospita laboratori didattici, corsi di orticoltura urbana e attività di carattere terapeutico e di inserimento lavorativo, mentre lo spazio è stato tra i primi promotori a Genova di campagne come #zeroplastica e dell’iniziativa #luzzatidifferenziati, dedicata alla riduzione dei rifiuti e a una migliore raccolta differenziata. In poco più di un decennio, un luogo segnato dal degrado è così diventato un presidio vitale di aggregazione, educazione e inclusione, frequentato da tutta la città e particolarmente amato dai giovani e dalle famiglie del quartiere.
Informazioni pratiche
Indirizzo: Giardini Emanuele Luzzati, 16123 Genova GE, Italy
Orari: Spazio pubblico sempre accessibile (le attività commerciali e il circolo seguono orari propri, verifica in loco)
Costo: Ingresso libero
Accessibilità: L’area della piazza è in gran parte accessibile e pavimentata, ma le vie di accesso dal centro storico possono presentare i tipici dislivelli e le pavimentazioni irregolari dei caruggi.
Tempo di visita consigliato: 30 minuti, o più a lungo per una sosta ai tavolini o per partecipare a un evento.
Cosa c’è vicino
I Giardini Luzzati sono un punto di partenza strategico per esplorare la città. A brevissima distanza potrete ammirare la torre ottagonale della Chiesa di San Donato o perdervi tra i locali di Piazza delle Erbe. Se volete allargare il vostro raggio d’azione, Genova offre quartieri dalle anime molto diverse. Potete dirigervi verso Carignano per scoprire la sua imponente Basilica e i viali alberati, oppure prendere gli storici ascensori per raggiungere Castelletto e godervi la vista mozzafiato sulla città. Se preferite l’aria di mare, spostatevi verso Foce e Brignole per una passeggiata lungo Corso Italia, o spingetevi fino ai parchi di Nervi o alle ville storiche di Pegli. Per chi è incuriosito dalle zone più collinari e verticali, i quartieri di Oregina e Lagaccio o San Teodoro e Granarolo offrono scorci inediti e l’esperienza unica delle funicolari, mentre Molassana e la Val Bisagno vi faranno scoprire l’entroterra genovese e i percorsi lungo l’antico acquedotto.
Se la passeggiata vi ha messo appetito, i vicoli intorno ai giardini pullulano di antiche sciamadde e trattorie dove gustare una fetta di farinata calda, torte salate tradizionali o un classico piatto di trofie al pesto, immergendovi completamente nei sapori della Superba.
Inserire i Giardini Luzzati nel vostro itinerario significa scegliere di conoscere non solo la storia di pietra di Genova, ma anche la sua carne viva. È una tappa che vi lascerà il ricordo di una città capace di reinventarsi, di curare le proprie ferite storiche e di trasformarle in spazi di bellezza, incontro e vibrante umanità.