Sono le due icone contemporanee del Porto Antico, entrambe firmate da Renzo Piano: il Bigo, l’ascensore panoramico inaugurato il 15 maggio 1992 per le Colombiane, e la Biosfera, la sfera vetro-acciaio aggiunta nel 2001 ad amplificare la presenza dell’architettura sul waterfront. Il Bigo è una struttura strallata in acciaio alta 50 metri, con una cabina circolare panoramica che sale a 40 metri per un giro di vista a 360° del porto e della città in 10 minuti. La Biosfera è una sfera vetro-acciaio del diametro di 20 metri che riproduce un ambiente di foresta tropicale equatoriale con felci, palme, orchidee, farfalle, uccelli, anfibi e tartarughe. Le due architetture, insieme all’Acquario, sono diventate i simboli della rigenerazione waterfront di Genova post-1992. Visitabili con biglietto a parte o con biglietto cumulativo “Pianeta Acquario” (Acquario+Bigo+Biosfera) o “Acquario Village” (le quattro attrazioni del Porto Antico).
Dove si trovano
L’indirizzo è Ponte Spinola, Porto Antico, 16128 Genova. Il Bigo si trova all’angolo nord del Ponte Spinola, accanto all’ingresso dell’Acquario; la Biosfera è ormeggiata in mare poco oltre, davanti al Bigo, raggiungibile con un ponticello pedonale di 30 metri.
A piedi: cinque minuti dalla Cattedrale di San Lorenzo, otto minuti da piazza De Ferrari, dieci minuti dalla stazione di Principe e dieci dalla stazione di Brignole. La fermata San Giorgio della metropolitana è a 200 metri.
L’ingresso al Bigo è dalla terrazza pedonale del Ponte Spinola, con biglietteria automatica al piano terra. La Biosfera ha una biglietteria separata sul ponticello d’accesso. Per chi vuole vedere entrambi i monumenti dall’esterno (e fotografarli) il punto migliore è il Belvedere Luigi Montaldo a metà strada verso la Lanterna: da lì si abbraccia tutto il fronte mare di Renzo Piano in una sola vista.
Il Bigo: ascensore panoramico (1992)
Il Bigo nasce per le Colombiane del 1992 come una delle architetture nuove progettate da Renzo Piano per il rilancio del Porto Antico. Inaugurato il 15 maggio 1992 insieme all’Acquario e alla Piazza delle Feste, è uno degli elementi più riconoscibili del nuovo waterfront genovese.
Il nome “Bigo” è un omaggio diretto al gergo del porto storico: il bigo (in italiano marinaresco e in genovese), nel linguaggio portuale, è la grande gru a colonna usata nei moli per il carico e lo scarico delle navi mercantili. Nei vecchi porti commerciali di tutto il Mediterraneo i bighi erano centinaia, costituivano il paesaggio quotidiano del lavoro portuale. Renzo Piano riprende questa tipologia industriale e la trasforma in monumento contemporaneo: la struttura del Bigo è effettivamente una versione architettonica delle gru storiche, con un albero centrale inclinato e una serie di bracci radiali che si distendono nello spazio.
La struttura tecnica del Bigo è una cable-stayed structure (struttura strallata) in acciaio inox, costituita da:
- Un albero centrale inclinato alto circa 50 metri, fissato in cemento armato alla base;
- Sette bracci radiali di lunghezze diverse (da 5 a 40 metri) che si estendono nello spazio attorno all’albero, fissati con cavi tesi che li mantengono in posizione;
- Una cabina circolare panoramica sul braccio principale (il più lungo), che scorre lungo cavi e raggiunge i 40 metri sul livello del mare;
- Bracci secondari per tendoni e velari che proteggono dalla pioggia e dal sole il sottostante anfiteatro della Piazza delle Feste.
L’ingegneria strutturale è opera della Ove Arup & Partners (lo studio inglese di consulenti strutturali che lavora regolarmente con Piano), sotto la direzione di Peter Rice (Dundalk 1935 — Dublino 1992) — l’ingegnere irlandese che aveva firmato con Piano il Centre Pompidou di Parigi (1977) e il terminal di Kansai di Osaka. Il Bigo è uno degli ultimi progetti di Rice prima della sua morte improvvisa (il 25 ottobre 1992, pochi mesi dopo l’inaugurazione).
L’esperienza di salita: la cabina, di forma circolare con vetrate panoramiche a 360°, ospita fino a 40 persone alla volta. Il giro completo dura circa 10 minuti: la cabina sale lentamente da terra fino a 40 metri, ruotando contemporaneamente. Dalla sommità si vede l’intero arco del porto — dalla Lanterna a ponente al promontorio di Portofino a levante — il centro storico, le colline, la Sopraelevata, l’Acquario, la Biosfera. È una vista che cambia profondamente il modo in cui si percepisce la città: Genova vista dal mare invece che dalla terra. Per molti turisti è una delle prime esperienze in città, e per molti genovesi è il modo migliore per riscoprire il proprio quotidiano da una prospettiva inattesa.
La Biosfera: la sfera tropicale (2001)
La Biosfera arriva al Porto Antico nove anni dopo il Bigo: progettata da Renzo Piano nel 2001 e installata su una piattaforma galleggiante a circa 30 metri dal Ponte Spinola, è una delle architetture più poetiche del waterfront genovese. Ufficialmente inaugurata in occasione del vertice G8 del luglio 2001, fu pensata come contributo simbolico di Genova al dibattito ambientale globale.
Caratteristiche tecniche:
- Diametro: 20 metri (la sfera misura 20m × 20m × 20m, ed è una geode geodetica perfettamente sferica);
- Altezza: 7 metri sul livello del mare alla base, 27 metri al colmo;
- Struttura: trama metallica in acciaio inox a maglia esagonale, ricoperta di pannelli vetrati;
- Ambiente interno: foresta pluviale tropicale, con temperatura controllata a 27-29°C e umidità tenuta intorno al 70-80% (clima equatoriale costante);
- Volume: circa 4.200 metri cubi;
- Posizione: galleggiante su una piattaforma in cemento armato ancorata al fondale del porto.
L’ambiente interno riproduce fedelmente un ecosistema di foresta tropicale equatoriale: oltre 40 specie vegetali (felci giganti del Madagascar, palme delle Filippine, banani, orchidee dei tropici asiatici, bromeliacee del Sud America, liane, sottobosco di muschi e licheni); animali (tartarughe iguana, anfibi, farfalle tropicali, rettili, alcuni uccelli e pesci nelle vasche). Una cascata centrale alimenta una piccola laguna che attraversa lo spazio. La luce naturale entra attraverso le pareti vetrate e crea atmosfere cangianti durante il giorno; di notte la sfera è illuminata e diventa un’icona luminosa del porto.
L’esperienza di visita: si percorre un sentiero pedonale interno che attraversa l’ambiente tropicale in circa 15-20 minuti. È una bolla di clima equatoriale nel cuore di un porto temperato, esperienza fisica oltre che visiva: si esce dalla Biosfera con i vestiti leggermente bagnati di umidità, gli odori della terra umida ancora addosso. Per i bambini è un’esperienza quasi magica; per gli adulti è una riflessione concreta sul tema della biodiversità a rischio: la foresta tropicale è uno degli ecosistemi più minacciati del pianeta dalla deforestazione globale, e la Biosfera vuole essere un memoriale e una testimonianza di ciò che potremmo perdere.
Le architetture nel pensiero di Renzo Piano
Il Bigo e la Biosfera fanno parte della filosofia architettonica di Renzo Piano (Genova 1937), uno dei più importanti architetti contemporanei italiani, premio Pritzker 1998, autore di opere iconiche dal Centre Pompidou parigino al Whitney Museum di New York, dal Shard di Londra al Lingotto di Torino. La sua pratica architettonica si caratterizza per:
- Il dialogo con il contesto storico: ogni edificio è progettato in stretta relazione con il luogo, la sua memoria, il suo paesaggio. Il Bigo cita il bigo industriale storico; la Biosfera è una bolla globale che si confronta con un contesto mediterraneo.
- La trasparenza strutturale: la struttura non è nascosta ma esibita, con cavi, tiranti, materiali a vista. Il Bigo è esplicitamente una “macchina che si vede”; la Biosfera mostra la trama metallica dei pannelli vetrati.
- L’integrazione tecnologica: collaborazioni costanti con ingegneri di alto livello (Peter Rice in particolare) per sviluppare soluzioni strutturali innovative.
- La sostenibilità ambientale: temi come l’ecologia, la biodiversità, l’energia solare attraversano tutto il suo lavoro.
Il Bigo e la Biosfera sono insieme uno dei primi grandi esperimenti urbani di Piano sulla sua città natale (a cui dedicherà negli anni successivi anche il restauro della Casa di Lavoro/Lingotto a Torino, progetti vari sul Porto Antico, e nel 2022 il Waterfront di Levante — il restauro dell’area ex-Cantieri Amico in piazzale Kennedy).
Il Porto Antico, un anno dopo le Colombiane
Il Porto Antico delle Colombiane 1992 ha cambiato Genova. Per oltre cinquant’anni — dal dopoguerra agli anni Ottanta — il fronte mare era stato un’area industriale-portuale chiusa alla città: la Sopraelevata stradale costruita negli anni Sessanta tagliava letteralmente il porto dal centro storico, le banchine erano dedicate al lavoro container, l’area era impraticabile per i cittadini.
L’Expo Specializzata 1992 — celebrazione del cinquecentenario della scoperta dell’America — fu il momento per ripensare tutto: il masterplan di Renzo Piano restituì alla città circa 25 ettari di waterfront. L’Acquario, il Bigo, la Piazza delle Feste, la Biosfera (poi 2001), l’Edificio Millo+Galata, i Magazzini del Cotone, l’Isola delle Chiatte sono i nodi di una nuova rete di funzioni pubbliche, culturali e di intrattenimento. Sono passate oltre 120 milioni di visite nei primi 30 anni di vita del Porto Antico (statistica del Comune di Genova, 2022).
Il Bigo, in particolare, è diventato uno dei simboli grafici della città — riprodotto in cartoline, manifesti, magliette turistiche, branding di iniziative cittadine. La Biosfera è l’icona ambientale, replicata da turisti del mondo intero in milioni di foto Instagram della Genova contemporanea.
Informazioni pratiche
Orari Bigo: tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00 (estate fino alle 19:00). Sospeso in caso di vento forte (>40 km/h). Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura.
Orari Biosfera: tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00 (estate fino alle 19:00). Aperto 365 giorni l’anno tranne 25 dicembre.
Biglietti singoli:
- Bigo: adulto 5 €, ridotto 4 €, bambini 4-12 anni 4 €
- Biosfera: adulto 5 €, ridotto 4 €, bambini 4-12 anni 4 €
Biglietti combinati (più convenienti):
- Pianeta Acquario (Acquario + Biosfera + Bigo): da 37 € adulto
- Acquario Village (Acquario + Biosfera + Bigo + Città dei Bambini): da 49 € adulto
Contatti: telefono +39 010 23451 (gestito da Costa Edutainment, stesso numero dell’Acquario). Sito ufficiale dell’Acquario gestisce anche Bigo e Biosfera: acquariodigenova.it. Il Bigo è accessibile a persone con disabilità motoria (cabina con accesso senza barriere); la Biosfera è parzialmente accessibile (sentiero interno con dislivelli minori).
Cosa c’è intorno
Bigo e Biosfera sono il cuore visivo del Porto Antico, e tutto il fronte mare è raggiungibile a piedi: l’Acquario è a 30 metri (stesso Ponte Spinola), il Galata Museo del Mare a 8 minuti via la Darsena, la Lanterna a 12 minuti via il Belvedere Luigi Montaldo, l’Area del Porto Antico con i Magazzini del Cotone in 5 minuti.
Salendo verso il centro storico in 5 minuti la Cattedrale di San Lorenzo, in 7 minuti Palazzo Ducale, in 10 minuti i Musei di Strada Nuova.
Per pranzo o cena al Porto Antico: I Tre Merli nei Magazzini del Cotone (cucina ligure di pesce con vista porto), Il Marin stellato all’Eataly Edificio Millo. Nei caruggi vicini: Sa Pesta, Antica Friggitoria Carega, Antica Sciamadda.