Sotto i portici medievali di Sottoripa, di fronte all’Acquario e al Porto Antico, una vetrina rialzata mostra teglie di rame con la farinata e piatti d’argento con la frittura del giorno: calamari, gamberi rosa, acciughine, totani, pignolini. È Antica Friggitoria Carega, attiva con l’attuale insegna dal 1942 ma con radici che risalgono al 1890 nei vicoli di Prè. Una delle ultime grandi friggitorie genovesi sopravvissute, riconosciuta Bottega Storica di Genova, citata da Gambero Rosso, Mentelocale, Dissapore. Fascia €€, rating Google 4,5 su oltre 1.500 recensioni. Si ordina al banco, si prende il cono di carta ocra arrotolato a mano, si mangia in piedi sotto le arcate del Trecento o seduti sul muretto del porto.
Dove si trova
L’indirizzo è via di Sottoripa 113r, sotto i portici della via storica che corre parallela al Porto Antico, costruita in epoca medievale come spazio coperto per il commercio portuale. Sottoripa è uno dei tratti più riconoscibili della Genova trecentesca: archi a tutto sesto, colonne di pietra, botteghe che affacciano sotto le arcate. La friggitoria è circa a metà del percorso, fra piazza Caricamento e l’inizio di via San Lorenzo.
A piedi: dall’Acquario di Genova sono due minuti attraversando piazza Caricamento; da piazza De Ferrari circa otto minuti scendendo via San Lorenzo. La fermata AMT di Caricamento (linee 1, 12, 13, 18) è a 100 metri; la metropolitana stazione San Giorgio è a 250 metri.
Il locale è facile da identificare: la vetrina rialzata illuminata con le luci da forno, la teglia di farinata sempre visibile, l’odore dell’olio bollente che esce sotto le arcate. Più una piccola insegna verticale con il nome ben leggibile dalla strada.
La storia: dai vicoli di Prè a Sottoripa
L’attività nasce nel 1890 in via Prè, l’antica strada del Sestiere di Prè (centro storico di levante, quartiere portuale per tradizione). Il fondatore è il Gobbetto, soprannome con cui era conosciuto il nonno della famiglia Carega: piccolo di statura, grande nel mestiere, considerato uno dei migliori friggitori della Genova di fine Ottocento. Il locale originale di Prè era una piccola sciamadda-friggitoria che serviva i portuali, i marinai delle navi in scalo e gli abitanti del quartiere.
Durante i bombardamenti alleati del 1942-1944, che colpirono pesantemente il centro storico genovese e in particolare la zona del porto, l’edificio originale di via Prè crolla. La famiglia decide di non ricostruire sul posto e si trasferisce qualche centinaio di metri più in là, sotto i portici di Sottoripa, in uno degli spazi commerciali più antichi della città: è il 1942, anno preso convenzionalmente come fondazione dell’attuale insegna.
La friggitoria attraversa così, in continuità di mestiere, settant’anni di storia genovese del secondo Novecento: la ricostruzione, gli anni del boom economico, il declino del centro storico negli anni Settanta-Ottanta, le Colombiadi 1992, la rinascita dei caruggi degli anni Duemila. Per quasi sempre rimane in mano alla famiglia Carega, che continua il mestiere del Gobbetto.
Nel 2021, dopo gli anni difficili della pandemia, la famiglia Carega lascia l’attività. La cessione avviene alla famiglia Gentile: Raffaele e i figli Paolo e Luca rilevano il locale con l’impegno di continuare la tradizione invariata, conservando il nome storico, gli arredi, le tecniche di cottura, la carta. La transizione è stata morbida e accolta dalla città come un sospiro di sollievo: una delle insegne simbolo del centro storico non chiude, cambia solo conduzione.
I portici di Sottoripa
Per capire perché Antica Friggitoria Carega è diventata un’icona, bisogna sapere dove si trova. Sottoripa è uno dei più antichi portici commerciali continui d’Europa, costruito nel Duecento come spazio coperto per attività mercantili e magazzinaggio portuale: una struttura di quasi mezzo chilometro di archi a tutto sesto in pietra, alta circa otto metri, che corre parallela alla linea di costa originaria della Genova medievale (allora il mare arrivava fino qui, prima dell’interramento per costruire il porto moderno). Nel Trecento e nel Quattrocento sotto Sottoripa si tenevano fiere, vendite di merci da navi appena attraccate, scambi di valuta. Nel Settecento e nell’Ottocento il portico era il tratto di città attraversato per andare al porto, dove si fermavano marinai, scaricatori, cambiavalute, prostitute, ladri di passaggio.
Le friggitorie sotto Sottoripa nascono in questo ambiente come servizio di cibo veloce e a basso costo per i lavoratori del porto. Il modello è semplice: una vetrina con la frittura del giorno, un banco di marmo, un cono di carta, un bicchiere di vino in piedi. Antica Friggitoria Carega è una delle pochissime sopravvissute in attività con quella formula immutata.
Cosa si frigge
La carta è centrata sul fritto di pesce, ed è quella che si vede esposta nella vetrina sopra il banco. Si ordina indicando con il dito le singole porzioni e specificando se si vuole la frittura mista o un solo prodotto. Le porzioni sono al peso, calcolate al momento sulla bilancia.
Frittura di pesce classica: calamari e totani tagliati ad anelli, infarinati e fritti in olio caldissimo; gamberi rosa tuffati interi nella pastella; acciughine intere croccanti; pignolini (piccoli pesci di scoglio) fritti senza pulizia, da mangiare in un boccone; moscardini e polpetti in stagione. Il pesce arriva ogni mattina dai mercati ittici locali (Sottoripa, Pegli) e viene fritto al momento dell’ordine.
Baccalà e stoccafisso fritti in pastella croccante. È una delle pochissime friggitorie del centro storico che li propone tutto l’anno, non solo nei venerdì di tradizione cattolica.
Panissa fritta a stecchi o a quadri (la pastella di farina di ceci fatta rapprendere e poi tagliata e fritta), panisse, frisceu con le erbe miste o con le bietole.
Farinata di ceci in teglia di rame da mezzo metro, cotta nel forno a legna interno; servita a quadrati appena tagliati con il tagliere.
Torte salate: pasqualina, torta di riso, di bietole, di cipolle. Da consumare al banco o al volo per strada.
Verdure ripiene al forno (cipolle, peperoni, zucchine), lumache alla genovese (specialità rara, non sempre disponibile), pizza al taglio — rara per una friggitoria — fatta con la pasta di pane lievitata a lungo.
I prezzi sono ai cartellini: gamberi scelti €4,90/etto, calamari €3,80/etto, e così via. Una porzione abbondante di frittura mista costa 10-12 €, una panissa fritta 3-4 €, un quadrato di farinata 2 €, un cono completo da pranzo 12-15 €.
Il cono di carta ocra
Tratto distintivo della Carega è il cono di carta da fornaio color ocra, arrotolato a mano dal personale per servire la frittura. Non è plastica, non è cartone stampato, non è una “stoviglia da street food moderna”: è un foglio di carta da pane piegato come da tradizione genovese. Il cono assorbe l’olio in eccesso, mantiene la frittura calda mentre si mangia, e una volta finito si butta nella raccolta carta.
È una scelta che combina sostenibilità, autenticità e funzione. La carta da fornaio assorbe l’unto meglio di qualunque altro materiale (per questo le pizzerie napoletane storiche servono ancora la pizza nei fogli di carta da pane), il cono si stringe sotto in modo che l’olio non goccioli sul vestito, e il gesto di formarlo a mano è uno di quelli che il cliente abituale riconosce come parte dell’esperienza.
L’ambiente: marmo, legno, lampade da forno
L’interno è quello di una friggitoria popolare di metà Novecento: pavimento di piastrelle a mosaico, pareti rivestite di piastrelle bianche e blu, banco di marmo lungo il lato di destra entrando, vetrina rialzata illuminata da lampade rosse da scaldavivande che mantengono il fritto caldo prima del servizio. Sopra il banco, listini scritti a mano con i prezzi al chilo.
Il forno della farinata è in fondo, su un lato; le pentole della frittura si trovano dietro al banco, con olio caldo costantemente. L’odore è quello dell’olio di semi pulito, del pesce fresco, della farina di ceci. Niente sedie all’interno: si consuma in piedi al banco, oppure si esce con il cono sotto i portici.
Sulle pareti, qualche fotografia in bianco e nero del Sottoripa anni Cinquanta, qualche ritaglio di giornali con recensioni positive (Gambero Rosso, Repubblica), il diploma di Bottega Storica di Genova in cornice.
Quando andarci
Antica Friggitoria Carega è aperta tutti i giorni: lunedì-sabato 11:00-19:00, domenica 11:00-17:00 con orario ridotto. Niente chiusura settimanale, niente pausa pranzo: il fritto si fa in continuo dall’apertura alla chiusura. Questo la rende una delle poche opzioni in centro per chi vuole mangiare alle 15:00 o alle 16:30 fuori dagli orari classici.
Il momento di massimo affollamento è il pranzo dei giorni feriali tra le 12:30 e le 14:00 (impiegati del centro, turisti che escono dall’Acquario), e il sabato tutto il giorno. La domenica mattina è più tranquilla: chi è in giro per il Porto Antico si ferma a prendere un cono e a mangiarlo seduto sul muretto del porto guardando l’Acquario.
Nei mesi caldi (giugno-settembre) la sosta sotto le arcate fresche del Sottoripa è particolarmente piacevole; nei mesi freddi il fritto caldo nella mano è il modo migliore per scaldarsi camminando per il centro storico.
Le porzioni sono già pronte e calde — niente attesa, basta indicare e pagare. Per ordini particolari (frittura speciale, lumache) conviene chiamare prima.
Cosa c’è intorno
Antica Friggitoria Carega sta nel cuore del triangolo Acquario-Cattedrale-Palazzo Ducale, snodo turistico-storico più frequentato della città:
- A 250 metri risalendo verso piazza San Lorenzo, in via San Giorgio 14r, Antica Sciamadda — sciamadda settecentesca con il forno a legna sempre acceso.
- A 350 metri verso il centro storico, in via dei Giustiniani 16r, Sa Pesta — sciamadda-trattoria dal 1889, edificio del Duecento.
- A 470 metri sulla stessa via dei Giustiniani 86r, Trattoria Ugo dal 1969, l’altra istituzione storica del distretto.
- A 350 metri verso piazza Soziglia, Pasticceria Klainguti dal 1828 per il caffè e la brioche Falstaff.
- A 350 metri risalendo via di Scurreria, Gelateria Profumo in vico Superiore del Ferro.
- A 200 metri in vico dei Castagna 14r, Cioccolateria Romeo Viganotti.
- A 300 metri verso piazza dell’Amico, Le Cantine Squarciafico — cena seduti in palazzo cinquecentesco.
- A 100 metri attraversando piazza Caricamento, l’Acquario di Genova, la Biosfera di Renzo Piano, l’Ascensore Bigo con vista panoramica.
- A 200 metri verso il porto, il Galata Museo del Mare e il Sommergibile Nazario Sauro.
- A 250 metri verso il quartiere del Molo, la Porta Siberia di Galeazzo Alessi che oggi ospita il Museo Luzzati e la chiesa di San Marco al Molo.
- A 350 metri salendo, la Cattedrale di San Lorenzo con la facciata bicolore e il museo del Tesoro.
- A 400 metri sul lato opposto, Palazzo Ducale con il Cortile Maggiore e le mostre temporanee.
- A 500 metri verso piazza Banchi, la Loggia dei Mercanti e la chiesa di San Pietro in Banchi, esempio raro di chiesa costruita sopra le botteghe medievali.
Info pratiche
- Indirizzo: via di Sottoripa 113r, 16124 Genova
- Telefono: 010 247 0617
- Sito web: anticafriggitoriacarega.it
- Orari: lunedì-sabato 11:00-19:00; domenica 11:00-17:00
- Fascia di prezzo: €€ (10-15 € a persona per pranzo veloce, 5-7 € per spuntino)
- Pagamenti: contanti, principali carte (Visa)
- Prenotazione: non si prenota — vendita al banco
- Posti: consumazione al banco e in piedi sotto i portici; nessun tavolo interno
- Specialità: frittura di pesce (calamari, gamberi rosa, acciughine, totani, pignolini), baccalà fritto, stoccafisso, panissa, panisse, frisceu, farinata di ceci, torte salate (pasqualina, riso, bietole, cipolle), verdure ripiene, lumache alla genovese, pizza al taglio
- Tratto distintivo: cono di carta ocra arrotolato a mano
- Riconoscimenti: Bottega Storica di Genova; segnalata da Gambero Rosso, Mentelocale, Dissapore
- Rating Google: 4,5/5 su oltre 1.550 recensioni
- Storia: attiva dal 1890 in via Prè (fondatore “il Gobbetto”); dal 1942 in Sottoripa; gestione famiglia Carega fino al 2021; attualmente famiglia Gentile (Raffaele, Paolo, Luca)
- Mezzi: AMT linee 1, 12, 13, 18 (fermata Caricamento, 100 m); metropolitana stazione San Giorgio (250 m); a piedi 2 min dall’Acquario, 8 min da De Ferrari
- Parcheggio: ZTL attiva, parcheggio Porto Antico più comodo