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Antica Drogheria Torielli

📍 Centro Storico

Ci sono negozi che sembrano usciti da un racconto di inizio Novecento, e la Antica Drogheria Torielli, in Via San Bernardo 32r, è uno di questi. Arredi Liberty originali in legno laccato bianco, bancone a L, scaffali fino al soffitto carichi di barattoli di vetro scritti a mano, piccoli cassettini dei droghieri d’epoca: la bottega trabocca del profumo di oltre 250 tipi di spezie da cinque continenti. Caffè tostato in loco dalle Sorelle Cavanna dal 1956, tè sfusi, miele, cioccolato, essenze, erbe officinali e dolci rari. Un indirizzo che per i genovesi è sinonimo di pepe giusto per la focaccia, noce moscata per il pesto, chiodi di garofano, ma anche di chiacchiere con le signore dietro il bancone, che sanno la storia di ogni spezia. Una delle drogherie più antiche d’Italia ancora in attività secondo lo stile originale: zero plastica, solo vetro, legno e carta.

Storia: da fine Ottocento ai nostri giorni

La drogheria apre i battenti alla fine dell’Ottocento, nel cuore del centro storico genovese, in una Via San Bernardo che era allora arteria di traffico di spezie e coloniali provenienti dal porto. Il negozio originale stava sull’altro lato della strada rispetto a quello attuale. Il 1930 è l’anno in cui Matilde Torielli rileva l’attività e dà alla bottega il nome che porta ancora oggi. Le passa poi il testimone ai figli Romeo e Guglielmo, i quali a loro volta passano il negozio alle nipoti Antonella e Rosanna, attualmente titolari e cuore pulsante della drogheria.

Dal 1956 la famiglia Cavanna — le sorelle — affianca il lavoro con la torrefazione artigianale del caffè, operazione che ancora oggi si svolge ogni settimana nella bottega stessa: chi passa in mattinata respira l’odore inconfondibile del caffè tostato a legna, una delle esperienze sensoriali più vivide del centro storico. Il negozio è riconosciuto tra le Botteghe Storiche di Genova, elenco ufficiale del Comune che tutela le attività con almeno settant’anni di continuità e arredi originali conservati.

Cosa si trova

Il catalogo è vasto e organizzato per famiglie olfattive. Conviene farsi guidare da chi lavora dietro il bancone: sa ascoltare quello che stai cucinando e ti consiglia la spezia giusta, la quantità, e come usarla.

  • Spezie sfuse: oltre 250 tipologie, fra cui pepe nero di Tellicherry, Sarawak, Sichuan; zafferano iraniano; noce moscata in bacche intere; chiodi di garofano; cannella di Ceylon; zenzero in pezzi; pimento; cumino; curry in tutte le gradazioni (mild, Madras, Bengala); paprika affumicata spagnola; sommacco; za’atar. Ogni spezia è pesata al momento in bustine di carta o barattolini di vetro riutilizzabili.
  • Caffè artigianale: miscele torrefatte in loco, dalla classica napoletana al single-origin etiope o brasiliano. Si acquistano in grani o macinati al momento secondo la moka/espresso/filtro di casa.
  • Tè e tisane: tè neri indiani, Earl Grey, verdi giapponesi e cinesi, bianchi, oolong; tisane artigianali con zenzero, rosa canina, tiglio, camomilla, malva.
  • Miele, zucchero, sale: mieli di Liguria (castagno, acacia, millefiori, corbezzolo), zuccheri grezzi e aromatizzati, sali da tutto il mondo (Himalaya, Cipro, Maldon, Guérande affumicato).
  • Cioccolato, essenze, estratti: tavolette di cioccolato fondente alto cacao, cioccolato alle erbe, essenze pure (vaniglia del Madagascar, arancia, limone, rosa, bergamotto), estratti per dolci e liquori fatti in casa.
  • Dolci introvabili: caramelle inglesi, liquirizia pura, pastiglie digestive d’epoca, cioccolatini ripieni, confetture di piccoli produttori.
  • Erbe officinali: camomilla, melissa, passiflora, iperico, tiglio, rosmarino per tisane e infusi.

I genovesi la frequentano soprattutto per il pepe del pesto (perché per il pesto DOC serve il pepe, dicono da Torielli) e per la noce moscata, ingrediente nascosto della buona pasta al sugo di noci. Ma anche per i regali: una piccola scatola Liberty con cinque spezie selezionate è un souvenir da Genova molto più raffinato dei soliti souvenir da porto.

L’ambiente Liberty

La bottega si presenta così com’era un secolo fa. Bancone in legno laccato bianco in stile Liberty, con cassetti alfabetici originali per le spezie; scaffali che arrivano fino al soffitto carichi di barattoli di vetro con etichette scritte a mano (qualcuna del secolo scorso, miracolosamente conservata); piccole bilance d’ottone a due piatti ancora funzionanti; vetrine ad angolo che custodiscono caffettiere, macinini, mortai. L’illuminazione è calda e radente, da negozio di una volta. Non c’è musica di sottofondo, solo le voci delle titolari e dei clienti, il ticchettio della macina e — in mattinata — il rumore del torrefattore nel retrobottega.

Entrare è un’esperienza multisensoriale: l’olfatto è bombardato dal pepe, dai chiodi di garofano, dalla cannella, dal caffè appena tostato. Il tempo rallenta, le commesse hanno pazienza, i clienti fanno conversazione mentre aspettano. Per questo Torielli è diventata anche una tappa obbligata dei tour gastronomici della città: non solo si compra, si impara.

Come arrivare

Via San Bernardo è una delle arterie più antiche dei caruggi, nel sestiere del Molo (zona di San Donato). La fermata metropolitana De Ferrari è a circa sette minuti a piedi: si scende, si attraversa Piazza De Ferrari, si prende Via San Lorenzo fino alla cattedrale, poi si svolta in Via di San Bernardo e si prosegue fino al civico 32r. In alternativa, dal Porto Antico (Piazza Caricamento) si entra nei vicoli da Via San Pietro della Porta e si raggiunge Torielli in 8-10 minuti.

La via è a traffico limitato; nessun parcheggio nelle immediate vicinanze. I parcheggi utili sono Piccapietra e il cluster di Autosilo Porto Antico, entrambi a 6-8 minuti a piedi.

Informazioni pratiche

  • Indirizzo: Via San Bernardo 32r, 16123 Genova
  • Telefono: 010 251 5669
  • Orari:
    • Lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato: 9:00–13:00 / 14:00–18:00
    • Mercoledì: 9:00–13:00 (solo mattina)
    • Domenica chiuso
  • Fascia di prezzo: € — spezie sfuse da 50 cent a qualche euro la bustina, caffè da 4-8 €/etto, tavolette cioccolato 3–6 €
  • Pagamenti: contanti e bancomat
  • Accessibilità: ingresso con piccolo gradino, spazio interno stretto. Non facilmente accessibile in sedia a rotelle

Come scegliere una spezia: guida rapida

Entrare da Torielli con un obiettivo generico (“una spezia per il pollo”) è dispersivo. Prima di entrare, fai mentalmente un passaggio:

  • Spezia dolce o piccante? Dolce: cannella, cardamomo, chiodi di garofano, pimento. Piccante: peperoncino, pepe nero/bianco, pepe di cayenna, paprika piccante.
  • Profumata o terrosa? Profumata: anice stellato, cumino dei prati, coriandolo, bergamotto. Terrosa: cumino, curcuma, zenzero secco, ginepro.
  • Preparazione calda o fredda? Cotture lunghe (stufati, sughi): spezie intere che rilasciano lentamente (chiodi di garofano interi, anice stellato, bacche di ginepro). Insalate o condimenti a freddo: macinate finemente (curcuma, paprika, sumac).
  • Quanta ne serve? Per una ricetta singola, chiedi 5-10 g. Per un uso regolare, 30-50 g. Conservala in barattolo chiuso al buio — le spezie perdono profumo in 6-12 mesi dall’apertura.

Le miscele classiche della cucina genovese (e dove trovarle)

Torielli è il posto giusto per riprodurre a casa le ricette tradizionali. Ecco le spezie-chiave del repertorio ligure:

  • Pesto genovese: basilico DOP, pinoli, aglio di Vessalico, pecorino, parmigiano, olio Taggiasca, sale grosso marino, un pizzico di pepe nero. La leggenda dice no pepe; la prassi casalinga dice pepe in punta di cucchiaino, macinato al momento. Da Torielli chiedi pepe di Sarawak (più profumato, meno piccante).
  • Cappon magro: il grande piatto freddo ligure. Vuole capperi di Salina, acciughe sotto sale, zafferano iraniano per la salsa verde, noce moscata intera da grattugiare.
  • Torta pasqualina: bietole, ricotta, uova, maggiorana (erba aromatica genovese per eccellenza), noce moscata, pepe bianco.
  • Minestrone alla genovese: verdure miste, alloro, rosmarino, pepe nero in grani, un cucchiaio di pesto alla fine.
  • Pandolce genovese: farina, uvetta, pinoli, canditi, semi di finocchio selvatico, scorza di limone, acqua di fiori d’arancio.
  • Sugo di noci per pansoti: noci tritate, aglio, pane, prescinsêua, maggiorana fresca, sale, olio.

Il caffè Cavanna

Dal 1956 le sorelle Cavanna — imparentate o alleate con la famiglia Torielli, secondo le versioni — torrefanno caffè in loco. La torrefazione avviene solitamente al mattino: se capiti in quei momenti, l’intera via si riempie dell’odore inconfondibile del caffè appena tostato. Le miscele classiche sono quelle napoletane (prevalenza di Robusta, corpo pieno, crema densa, buone per la moka); ci sono poi single origin stagionali etiopi e brasiliani, più delicati, per il caffè filtro o per chi usa la macchina espresso di qualità.

Il caffè si vende in grani o macinato al momento — l’ottimale è comprarlo in grani e macinarlo a casa, ma se non hai il macinino chiedi la macinatura adatta al tuo metodo: fine per espresso, media per moka, grossa per filtro/French press. Il prezzo è sui 4-8 €/etto, più basso di molte catene speciality ma con qualità artigianale.

Tè, tisane, erbe officinali

Oltre alle spezie, Torielli ha un reparto tè molto fornito: Earl Grey classico, Assam, Darjeeling first flush e second flush, verdi giapponesi (sencha, genmaicha), oolong cinesi, tè bianchi. Per le tisane, la selezione di erbe officinali secche è quasi farmaceutica: camomilla romana, melissa, tiglio, malva, passiflora, iperico, valeriana. Si pesano al momento. Una tisana sfusa costa 2-4 € per 50 g e rende 15-20 infusi — infinitamente più economica delle bustine da supermercato, e di qualità superiore.

Nei dintorni

Via San Bernardo è nel cuore del centro storico e concentra in pochi passi altre tappe imperdibili per chi ama i sapori genovesi autentici. A 200 metri si trova Antica Sciamadda in Via San Giorgio 14r, una delle sciamadde storiche della città dove assaggiare torte di verdura, farinata e cuculli cotti nel forno a legna. Proseguendo verso Piazza delle Erbe, la Sciamadda di Via Ravecca è una variante altrettanto rispettata del genere.

Per il pesto fatto in casa, oltre al pepe di Torielli, servono parmigiano, pecorino, aglio e olio taggiasca: trovi tutto nelle drogherie storiche vicine — Drogheria Parodi in Via del Campo 29r (la stessa cantata da Fabrizio De André) e Antica Drogheria di Canneto. Per approfondire la cultura alimentare del territorio, leggi la nostra storia del pesto genovese e la guida allo street food dei caruggi (farinata, panissa, cuculli).

Prima o dopo la spesa, vale la pena una sosta ai caruggi vicini: la nostra guida completa al Centro Storico propone un itinerario di 2 ore con le piazze e i palazzi più significativi del quartiere.

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