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Gite da Genova: 46 mete in Liguria e oltre, raccontate da chi le ha visitate

Genova è una città-base ideale. In mezz’ora di treno arrivi a Camogli, in un’ora a Cinque Terre o Finale Ligure, in due ore a Sanremo o alla Spezia, in tre a Monaco o Nizza. Il nodo ferroviario di Principe-Brignole ti porta ovunque lungo la linea costiera e la Genova-Ventimiglia è uno dei treni più scenografici d’Europa. Questa è la mappa delle gite che consigliamo ai nostri ospiti da anni: 46 destinazioni testate, divise in sette aree geografiche, con i criteri pratici che contano davvero — quanto tempo serve, come si arriva, cosa si mangia, in che stagione è meglio andarci.

La Riviera Ligure si estende per oltre 350 chilometri da Ventimiglia a La Spezia e Genova è nel mezzo geografico. Questa posizione è un vantaggio enorme per chi viaggia: il mare a est (il Levante con Tigullio e Cinque Terre) e il mare a ovest (il Ponente con Albenga, Sanremo, la Riviera dei Fiori) sono entrambi a portata di giornata. Ma Genova non è solo un accesso al mare. Alle sue spalle ci sono le Alpi Liguri con borghi medievali come Dolceacqua, Apricale e Triora, i laghi d’alta valle come il Brugneto, il Parco Geopark UNESCO del Beigua, i santuari collinari come la Madonna della Guardia e Montallegro. E poi, oltre il confine, Monaco e Nizza: Monaco è legato a Genova da una storia secolare (i Grimaldi sono una famiglia genovese partita da un caruggio del centro storico), Nizza è stata italiana-savoia fino al 1860 e conserva ancora tracce profonde della cultura ligure.

Come ci si arriva. La risposta quasi sempre è: Stazione Principe o Stazione Brignole per i treni regionali. La linea Genova-Ventimiglia ferma in ogni borgo costiero del Ponente (Noli, Varigotti, Finale, Savona, Albenga, Alassio, Sanremo, Bordighera, Ventimiglia); la Genova-La Spezia lo stesso per il Levante (Camogli, Rapallo, Santa Margherita, Sestri Levante, Levanto, Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore, La Spezia, Lerici via bus da Sarzana). Portofino e San Fruttuoso non sono raggiungibili in treno: il primo richiede treno fino a Santa Margherita + bus ATP o battello dal Porto Antico; il secondo è esclusivamente via mare o a piedi (sentiero da Camogli). Per l’entroterra serve l’auto: le valli del Ponente, il Beigua, l’Appennino ligure sono fuori dalla rete ferroviaria.

Quanto costa. Un biglietto regionale a/r da Genova a Camogli o Recco costa 4-6€, a Finale Ligure 7-10€, alle Cinque Terre 9-13€, a Sanremo 13-18€, a Ventimiglia 15-20€. Aggiungendo il pranzo medio (25-40€ a testa), una gita di giornata completa sta in una forchetta tra i 40€ e i 70€ a persona. Le Cinque Terre richiedono la Cinque Terre Card (18-26€) se si percorrono i sentieri o se si viaggia con il Cinque Terre Express tra i cinque borghi. Monaco e Nizza costano di più (30-45€ a/r in treno più pranzo francese) ma si restano in giornata. Per i posti più isolati (San Fruttuoso, Punta Chiappa) il battello da Camogli costa 15-20€ a/r. I borghi dell’entroterra richiedono l’auto: costo principale è il carburante (30-50€ per una giornata).

I nostri preferiti

Una gita per ogni area, scelta non come “la più famosa” ma come la più rappresentativa. Se hai una settimana, queste sei coprono tutta la varietà geografica della Liguria più l’estensione internazionale a Monaco.

Il Tigullio in forma pura: borgo dei pescatori, case rosa e gialle, basilica sulla punta, l'unico villaggio ligure con la processione delle barche a San Fortunato ad agosto. A mezz'ora di treno da Genova, zero fatica.

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La piĂą fotogenica delle Cinque Terre. Castello medievale, porticciolo di sassi, i tavoli affacciati sulla baia. Difficile prendere la foto che non sia mai stata scattata. Treno diretto da Brignole, ferma nel borgo stesso.

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Il 'gemello UNESCO' delle Cinque Terre, con la chiesa di San Pietro arroccata sulla scogliera del poeta Byron. Raggiungibile via La Spezia (treno + bus o battello), gita di mezza giornata che vale un weekend.

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La capitale outdoor d'Italia. Falesie, mountain bike, trekking, medioevo di Finalborgo, mare cristallino, i ponti romani della Val Ponci. Un'unica destinazione per quattro tipi diversi di viaggiatore.

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Il borgo ligure dipinto da Monet (tre volte, nel 1884). Castello dei Doria, il ponte monumentale sul Nervia, Rossese DOC nelle enoteche. Solo in auto, 2h da Genova, ma un paesaggio che sembra una miniatura medievale.

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L'icona del Tigullio, il borgo che da solo basta a riempire un pomeriggio: casette gialle e rosse sull'unico porticciolo, la chiesa di San Giorgio sulla punta, il Castello Brown sullo sperone. 30 minuti di treno a Santa Margherita + bus ATP o battello diretto dal Porto Antico. Fuori stagione è magica; d'estate è affollata e carissima — andarci di mattina presto o a ottobre.

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Per area

Nel Golfo di Genova (mezza giornata, bus o auto)

La prima “gita” è dentro i confini della città stessa. I Forti del Parco delle Mura (Sperone, Diamante, Begato, Puin) si raggiungono dalla funicolare Zecca-Righi e richiedono un trekking urbano di 2-3 ore. Monte Moro e Monte Fasce dominano il Levante genovese e offrono panorami sul golfo. La Collina di Sant’Ilario — il «paesino di Bocca di Rosa» cantata da De André nel 1967 — è a quindici minuti di treno dalla città.

Il Tigullio (30-45 min di treno, giornata)

Il Levante vicino. Camogli è la porta: borgo dei pescatori, casette colorate, processione delle barche. San Fruttuoso è raggiungibile in battello da Camogli o a piedi dal sentiero: abbazia medievale e Cristo degli Abissi sottomarino a 17 metri. Portofino è il nome leggendario ma va preso con calma (e fuori stagione: d’estate è insopportabilmente affollato e caro). Santa Margherita è più vivibile, con ville borghesi e un lungomare tranquillo. Rapallo ha il castello sul mare e la funivia storica per il Santuario di Montallegro (612 metri slm). Sestri Levante, più lontana ma ancora nel Tigullio largo, è famosa per la Baia del Silenzio (e la vicina Baia delle Favole, così rinominata in onore di Hans Christian Andersen che vi soggiornò nel 1833).

Cinque Terre e Levanto (1h30-2h di treno, giornata intera)

Il Levante classico. Levanto è la “porta nord” alle Cinque Terre, ideale come base per chi vuole evitare la folla: lunga spiaggia libera, pista ciclopedonale di 4,5 km fino a Bonassola. Le cinque terre sono Monterosso al Mare (l’unica con una vera spiaggia sabbiosa), Vernazza (la più fotogenica), Corniglia (l’unica in collina, niente accesso al mare), Manarola (il presepe luminoso a Natale la rende surreale), Riomaggiore (la più a sud, punto di partenza per il Sentiero Azzurro). Il modo migliore di visitarle è con la Cinque Terre Card che include treni illimitati tra i cinque borghi.

Il Golfo dei Poeti (2h di treno + bus)

Oltre le Cinque Terre si apre il Golfo dei Poeti, così battezzato dal commediografo Sem Benelli il 30 agosto 1910 in un’orazione funebre per Paolo Mantegazza, in omaggio ai poeti che vi soggiornarono — Shelley a San Terenzo, Byron a Portovenere, e prima ancora Dante e Petrarca. Portovenere è il gioiello UNESCO: chiesa di San Pietro sulla scogliera bianca dove nel 1822 Byron partiva a nuoto verso Lerici. Lerici è sul lato opposto del golfo con il castello medievale sul mare, la frazione di San Terenzo dove Shelley morì nel naufragio del 1822, il piccolo borgo di Tellaro, amato da Mario Soldati (cittadino onorario di Lerici dal 1967, vi visse fino alla morte nel 1999), Eugenio Montale (vi dedicò la poesia Verso Tellaro) e Attilio Bertolucci (a Fiascherino). La Spezia è il capoluogo operativo: nata come base navale ottocentesca, conserva l’Arsenale Militare e il Museo Navale.

Ponente near (30-90 min di treno)

La costa ovest prima di arrivare alla Riviera dei Fiori. Noli fu repubblica marinara autonoma dal 1192 al 1797, conserva le tre torri medievali e un centro storico perfettamente preservato. Varigotti è la “Baia dei Saraceni” con le case colorate direttamente sul mare. Finale Ligure è il triangolo tra Finale Marina (mare), Finalborgo (medioevo) e Finale Pia (chiese e abbazia). Savona è il capoluogo col Priamar (fortezza medievale) e Pertini da visitare. Bergeggi ha l’Area Marina Protetta e l’Isolotto di Bergeggi.

Riviera dei Fiori (2h-2h30 di treno)

La costa di Imperia, la più “francese” d’Italia. Albenga è la Roma della Liguria: pianta castrense e Battistero paleocristiano del V secolo, tre torri gentilizie. Alassio è il “buen retiro” degli inglesi ottocenteschi, il Muretto di mattonelle di ceramica con firme di celebrità dal 1951. Cervo è un borgo medievale aggrappato al mare, Festival Internazionale di Musica da Camera dal 1964. Sanremo è il “Festival”: il Casinò Liberty del 1905, la pista ciclabile sul vecchio tracciato ferroviario, la Milano-Sanremo. Bordighera è la città delle palme (fornitura vaticana dal 1586) e dei giardini di Monet del 1884. Ventimiglia è l’ultima stazione italiana e la porta ai Giardini Hanbury.

Entroterra (solo auto)

Il lato nascosto della Liguria. Dolceacqua è il borgo dipinto da Monet (tre volte, 1884), con il castello dei Doria e il Rossese DOC. Apricale è un «presepe inciso nella pietra», Bandiera Arancione. Triora è il borgo delle streghe processate tra 1587 e 1589 (14 donne). Il Lago del Brugneto è la diga del 1959 che serve l’acquedotto di Genova. Il Santuario della Guardia sul Monte Figogna è il santuario mariano principale del genovese. Santo Stefano d’Aveto è il comune più alto della Liguria (1012 m) nel cuore dell’Appennino. Il Castello della Pietra a Vobbia è un capolavoro di architettura naturale, incastonato tra due rocce. Il Parco Geopark del Beigua è UNESCO dal 2015: 8.790 ettari, 11 comuni, ofioliti con titanio.

Internazionali (3h di treno via Ventimiglia)

Oltre il confine. Monaco è una visita «di famiglia»: i Grimaldi partirono da un caruggio di Genova nel 1297, conquistarono il Principato, hanno regnato fino a oggi. Da vedere: la Rocca con la Cattedrale dove è sepolta Grace Kelly, il Palazzo dei Principi, il Casinò di Monte Carlo Garnier del 1863, il Museo Oceanografico fondato dal Principe Alberto I nel 1910. Nizza è stata italiana (Savoia) fino al 1860: piazza Garibaldi, la Vieux Nice con i suoi «bourgeois» italiani, la socca (la nostra farinata, ligure puro), Matisse al Musée Matisse di Cimiez, Chagall al Musée National. Tre ore di treno da Genova via Ventimiglia, rientro la sera stessa.

I luoghi sulla mappa

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Gli altri luoghi da scoprire

Borghi, parchi e riviera fuori Genova.

Domande frequenti

Quante gite da Genova in giornata?

Tutte le 46 destinazioni di questa guida sono raggiungibili e rientrabili in giornata. Per le Cinque Terre, il Golfo dei Poeti e la Riviera dei Fiori però conviene dedicare due giorni (parti la mattina, dormi una notte, rientri la sera dopo). Monaco e Nizza in giornata si fanno ma sono stancanti (3h di treno a/r). Per l’entroterra (Dolceacqua, Triora, Aveto, Beigua) servono pernottamenti in loco se vuoi vederli con calma.

Qual è la gita più bella da Genova?

Dipende da cosa cerchi. Classica: Portofino e San Fruttuoso in battello dal Porto Antico. Outdoor: le Cinque Terre a piedi sul Sentiero Azzurro. Storia: Noli (Repubblica Marinara). Paesaggio: Dolceacqua nell’entroterra di Ventimiglia. Famiglia genovese: Monaco (i Grimaldi sono dei nostri). Mare: Camogli o Sestri Levante per la Baia del Silenzio.

Meglio Portofino o Cinque Terre per una prima visita?

Portofino è più vicino (30 min di treno fino a Santa Margherita + bus ATP o battello), si visita in mezza giornata, è più «borghese». Le Cinque Terre richiedono una giornata intera (2h di treno), sono più spettacolari ma molto più affollate in alta stagione (giugno-settembre). Se vieni tra ottobre e aprile le Cinque Terre sono spettacolari e tranquille. Se sei in estate e vuoi evitare la folla, meglio Portofino o Camogli. Se hai due giorni, fai entrambi.

Dove fare un bagno nelle gite di giornata?

Camogli (ghiaia e sabbia), Sestri Levante (Baia del Silenzio, bellissima), Monterosso (l’unica Cinque Terre con spiaggia sabbiosa libera), Alassio (lunga spiaggia sabbiosa, il massimo per il Ponente), Varigotti (Baia dei Saraceni con case colorate). Per mare ancora più bello: Paraggi a Portofino (piccola caletta) o le cale di Finale Ligure. Evita i fine settimana di agosto ovunque: spiagge libere prese d’assalto alle 9 del mattino.

Quanto costa una gita di giornata?

Treno regionale a/r 8-15€ (Tigullio) o 15-25€ (Cinque Terre, Riviera dei Fiori). Pranzo in trattoria 25-45€. Gita tipica standalone = 40-70€ a testa. Con la Cinque Terre Card (19-26€) i treni tra i cinque borghi sono illimitati + accessi ai sentieri. Monaco costa di più: treno + pranzo + museo oceanografico = 80-120€. La gita più economica è Camogli: 8€ di treno + 30€ di pesce = 40€ in totale.

Si possono fare le Cinque Terre senza auto?

Sì, anzi è raccomandato. Il treno Intercity Genova → La Spezia + Cinque Terre Express (regionale) ferma in tutti e cinque i borghi. La Cinque Terre Card a 19-26€ copre treni illimitati + accesso ai sentieri a pagamento (Sentiero Azzurro) nella giornata. L’auto in Cinque Terre è una disgrazia: parcheggi limitatissimi, borghi pedonali, strade strette. Lascia l’auto a La Spezia (parcheggio stazione) e prendi il treno per i cinque paesi.

Monaco e Nizza: serve documento?

Sì: carta d’identità valida per espatrio o passaporto. Siamo in UE ma Monaco non è UE (è un piccolo Stato indipendente), i controlli doganali alla frontiera francese sono rari ma formalmente possibili. In euro (sia Monaco che Nizza). Lingua: francese, ma in Monaco molti parlano italiano e inglese. Attenzione treno: la tratta Ventimiglia-Nizza è operata da SNCF (francesi), i biglietti si comprano in Ventimiglia o online TER. I biglietti italiani Trenitalia si fermano a Ventimiglia.

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