A Genova non si mangia come a Milano o a Torino. Si mangia in piedi nei caruggi, davanti alle sciamadde che sfornano farinata su carta da forno e torte di verdure cotte nei tegami di rame. Si mangia al mortaio, dove il pesto si pesta ancora a mano in qualche trattoria rimasta fedele alla ricetta. Si mangia alla sera tardi, quando gli sciamaddai chiudono e si va a cercare la pizza napoletana dei fratelli Papa o la pasta dell’osteria di quartiere aperta fino a mezzanotte. Noi di genovabb.it viviamo qui e questa è la nostra mappa — quella che diamo agli ospiti quando chiedono «dove va un genovese?».
La cucina genovese è povera per tradizione e ricca per qualità degli ingredienti. Nasce dal mare (acciughe sotto sale, muscoli ripieni, pesce azzurro, stoccafisso) e dall’entroterra ligure (olio extravergine, basilico di Pra’, borragine, castagne, funghi porcini). È una cucina che conserva: salsa di noci, pesto al mortaio, pandolce basso, gli amaretti. È una cucina che trasforma: la farinata è solo farina di ceci, acqua, olio, sale — eppure è diventata l’identità di Sottoripa. La torta pasqualina mette insieme 33 strati di pasta sfoglia a seconda degli anni di Gesù, e sotto quella sfoglia ci finisce tutto: bietole, ricotta, uova intere, prescinsêua.
Mangiare a Genova significa anche scegliere la zona giusta. Il Centro Storico è la massima densità gastronomica: duecento anni di trattorie, focaccerie, sciamadde e pasticcerie concentrate in un chilometro quadrato di caruggi. Il Porto Antico è più turistico ma ha alcune insegne di qualità che reggono il confronto. Nervi è per i ristoranti di pesce con vista passeggiata. Recco, fuori città, è il tempio della focaccia al formaggio IGP. Sampierdarena ha trattorie di quartiere di cucina popolare, lontane dai turisti. Albaro e Boccadasse sono buone per l’aperitivo al tramonto, meno per le cene tradizionali.
In questa pagina ti diamo prima gli otto posti che faremmo vedere a chi viene da fuori — un mix fatto apposta per bilanciare tradizione, prezzo, tipologia. Poi una guida per zona, una sezione di domande frequenti, e il link alla mappa live con tutti i 56 ristoranti, pizzerie, focaccerie, gelaterie e pasticcerie che abbiamo curato una per una. Nessuna classifica Tripadvisor, nessun «best of» copiato: solo quello che conosciamo di persona.
I nostri preferiti
Se hai un weekend e devi scegliere un posto per categoria, ecco cosa ti mandiamo. Niente stellati ovunque (solo uno), niente catene (solo uno, che però merita): una miscela di storia, tradizione, innovazione e quartieri diversi.
Trattoria Ugo
Trattoria storica in via dei Giustiniani 86r, dal 1969. Famiglia di Patrizia e Fabrizio. Pesto pestato al mortaio, pansoti al tocco di noci, trippa il mercoledì, stoccafisso il venerdì.
ScopriAntica Sciamadda
Sciamadda storica di via San Giorgio 14r, attiva dal Settecento. Forno a legna sempre acceso, farinata di ceci in teglie di rame, torte salate, frisceu. Gestione Umberto Prestigiacomo.
ScopriManuelina (Focacceria-Ristorante)
Focacceria-ristorante storica di Via Roma 296 a Recco (GE), aperta nel 1885 da Manuelina Cichero (Emanuela Capurro). La prima ristoratrice a proporre regolarmente la focaccia al formaggio nel menu. Oggi Bottega Storica e riferimento gastronomico per la Focaccia di Recco IGP (tutela UE dal 2015).
ScopriPasticceria Mangini
Pasticceria-caffè storica di Piazza Corvetto 3r, dal 1876. Interni rococò con specchi e stucchi dorati. Ospiti illustri: Sarah Bernhardt, Gilberto Govi, Eugenio Montale, Presidente Pertini.
ScopriRomeo Viganotti — Cioccolateria & Gelateria
Cioccolateria storica di Vico dei Castagna 14r, fondata nel 1866. Famiglia Boccardo, titolare Eugenio. Lavorazione bean-to-bar, tavolette monorigine, pralineria, gelato al cioccolato, caffè torrefatto in casa. Tre indirizzi sul Prione. Bottega Storica di Genova.
ScopriZeffirino
Ristorante storico di via XX Settembre 20, dal 1939. Famiglia Belloni. Pesto fornitore ufficiale del Vaticano. Sinatra "Paffutelli alla Frank". Pavarotti portò un quintale di pesto in Cina.
ScopriSan Giorgio
Ristorante stellato di Viale Brigata Bisagno, zona Foce. Aperto a Genova nel 2010 in via Rimassa, trasferito nel 2018 nello storico spazio del Gran Gotto. Famiglia Scala, chef Danilo. Stella Michelin dalla Guida 2022. Cucina di pesce raffinata.
ScopriAntica Friggitoria Carega
Friggitoria storica di via di Sottoripa 113r, attiva dal 1890 (in Sottoripa dal 1942). Frittura di pesce, panissa, farinata, frisceu in cono di carta. Bottega Storica di Genova.
ScopriPer zona
Centro Storico (Via San Lorenzo, Piazza delle Erbe, Sottoripa)
La massima densità di ristoranti di qualità di tutta Genova. Qui trovi la tradizione pura (Trattoria Ugo, Sa Pesta, Antica Sciamadda), la pasticceria storica (Villa 1827, Klainguti in Soziglia, Marescotti in Fossatello), il cioccolato (Romeo Viganotti, Cremeria Buonafede), la gelateria (U gelato du Caruggiu, Gelateria Profumo, Fruit & Ice Cream Factory). Qui ci sono anche le sciamadde sopravvissute (via San Giorgio, Ravecca, Piazza Embriaci), che restano il modo più autentico di pranzare con pochi euro nei caruggi.
Porto Antico e Carignano
Il Porto Antico ha offerta turistica ma con qualche insegna seria: Il Marin (Edificio Millo, cucina gourmet di pesce, uno dei ristoranti più curati della città) e I Tre Merli (sempre nel Millo, trattoria tradizionale che resiste da decenni). Soho a Via al Ponte Calvi è una scelta moderna per chi cerca cucina contemporanea. Carignano è zona residenziale con poche insegne ma ben scelte.
Foce, Piazza della Vittoria e Piccapietra
La Foce è il quartiere con più movimento gastronomico recente: San Giorgio (stella Michelin di pesce), Osteria della Foce (moderna, aperta 2017), Ippogrifo (dal 1982, cucina di pesce tradizionale). Anche il gelato qui è un punto forte: Pisacane, Il Siculo, Oasi Cremeria Gran Sasso, Paciuga. A Piazza della Vittoria, Le Cicale in Città è una scommessa vinta di cucina mediterranea dal 1999. Piccapietra ospita Rosmarino (Bib Gourmand, cucina ligure d’autore) e Zeffirino, il classico dei classici.
Nervi, Boccadasse, Quinto al Mare
La costa Levante ha ristoranti di pesce con vista mare. Vittorio al Mare a Boccadasse è l’indirizzo storico di pesce affacciato direttamente sulla baia. Panificio Le Palme a Nervi sforna focacce e pasticceria che molti considerano tra le migliori della Liguria. Antica Osteria del Bai a Quarto, dentro una fortificazione antisaracena del XVI secolo, è un’esperienza — storia e pesce insieme. La Pizza di Egizio a Quinto al Mare è la pizza di quartiere dal 1973, ancora di famiglia, ancora nel forno a legna.
Recco, Sampierdarena, entroterra
Fuori dai caruggi ma a meno di 30 minuti: Recco per la focaccia al formaggio IGP (Manuelina dal 1885, Panificio Moltedo-Tossini dal fine Ottocento — non serve scegliere, entrambe sono patrimonio). Sampierdarena per Osteria Marinara ‘A Lanterna e Pizzeria Da Paolo: pesce di quartiere e pizza napoletana storica, lontani dai prezzi turistici. San Desiderio nell’entroterra per la Trattoria del Bruxaboschi, attiva dal 1862: cucina ligure dell’entroterra, funghi, salumi di capra.
Clicca un punto per aprire la scheda. Trattorie, ristoranti e focaccerie, ognuno con la sua scheda.I luoghi sulla mappa
Gli altri luoghi da scoprire
Domande frequenti
Dove mangiare il vero pesto di Genova?
Da Trattoria Ugo (Via dei Giustiniani 86r), Sa Pesta (Via dei Giustiniani 16r, dal 1889), Zeffirino (Via XX Settembre 20, dal 1939), Rosmarino (Salita Fondaco 30). Sono quattro indirizzi dove il pesto si fa ancora al mortaio, con basilico di Pra’ DOP, pinoli mediterranei e Parmigiano lungo stagionato. Evita i locali che pubblicizzano il «pesto della nonna» — quelli veri non lo devono dire.
Quanto costa una cena tipica a Genova?
In trattoria: 25-35€ a testa (antipasto, primo, secondo di mare, vino della casa, caffè). In ristorante medio del centro: 40-55€. In un stellato come San Giorgio o Il Marin: 80-130€ con menu degustazione. La sciamadda a pranzo (farinata, torta di bietole, un bicchiere di bianco) è 8-12€. Il bar storico per aperitivo (Klainguti, Mangini): 10-15€.
Dove mangiare tardi la sera?
Il Centro Storico chiude presto fuori dai weekend (le sciamadde già dalle 20, molte trattorie alle 22). Per mangiare dopo le 23: Biggie (Piazza delle Erbe) fino alle 1, 28Erbe fino alle 2, Marathon Pub per piatti caldi fino all’una. Oltre mezzanotte, solo Piazza delle Erbe o qualche locale in Corso Italia.
Ristoranti vegetariani o vegani a Genova?
La cucina genovese ha molti piatti naturalmente vegetariani: farinata di ceci (vegana), pansoti con salsa di noci (vegetariani), torta pasqualina (contiene uova), minestrone alla genovese, trofie al pesto (contiene formaggio). Quindi in ogni trattoria c’è qualcosa. Per un menu esplicitamente dedicato: Al Capitolino (centro, cucina vegetariana) e Biologà. Vegano puro è più raro — meglio avvisare in trattoria prima di ordinare.
Dove mangiare pesce fresco a Genova?
Per pesce di qualità garantita: Il Marin (gourmet, Porto Antico), San Giorgio (stellato, Foce), Osteria Marinara ‘A Lanterna (tradizionale, Sampierdarena), Vittorio al Mare (classico, Boccadasse), Ippogrifo (famiglia storica, Foce). Fuori città, Antica Osteria del Bai a Quarto, dentro la fortezza antisaracena, è un’esperienza storica oltre che gastronomica.
Dove mangiare focaccia vera a Genova?
La focaccia genovese (alta, dorata, unta d’olio e sale): Panificio Patrone (Via Ravecca 72r, dal 1950, scuola classica), Panificio Mario (via San Vincenzo, vicino Brignole), Panificio Claretta (via Posta Vecchia, centro), Panificio Le Palme (Nervi). La focaccia al formaggio IGP (bassa, con stracchino fuso) è di Recco, non di Genova: Manuelina (Via Roma 296, dal 1885) e Moltedo-Tossini sono i riferimenti indiscussi.
Dove mangiare a Pasqua o Natale a Genova?
A Pasqua si mangia torta pasqualina (in tutte le trattorie tradizionali) e agnello con le patate. A Natale si fa il cappon magro (piatto di pesce complesso, servito freddo, solo a Natale), la stecchi fritti e il pandolce genovese basso. Prenota una settimana prima: le trattorie del centro (Sa Pesta, Trattoria Ugo, Sciamadda) si riempiono di famiglie genovesi per queste occasioni.