Genova ha 42 palazzi UNESCO (i Rolli), uno dei centri storici più grandi d’Europa, oltre trenta musei e duecento chiese documentate. La verità è che nessuno la vede tutta, nemmeno chi ci vive. Non si visita come Venezia, dove ti ritrovi sempre in Piazza San Marco, né come Roma, dove i monumenti sono fotografati da duemila anni. A Genova i capolavori stanno dietro a una porta anonima in un caruggio, o in cima a una crêuza dopo cinquanta scalini, o dentro una stanza di un palazzo che di fuori sembra un condominio di uffici. Noi di genovabb.it viviamo qui e qui ti diamo l’ordine di priorità: prima quello che devi vedere, poi quello che troverai solo perché te lo dice uno del posto.
La stratificazione di Genova è uno dei motivi per cui è difficile da raccontare. Il medioevo dei caruggi (Santa Maria di Castello, San Donato, Torre degli Embriaci) convive con il Cinquecento dei Rolli (Strada Nuova, Palazzo Rosso, Palazzo Bianco) e col Barocco delle grandi chiese (Gesù, Santissima Annunziata del Vastato). Il Settecento ha lasciato Palazzo Reale e la pasticceria Villa 1827; l’Ottocento ha ridisegnato la città con Via XX Settembre, Piazza De Ferrari e il Cimitero Monumentale di Staglieno. Il Novecento ha aperto Piazza Matteotti, costruito la Lanterna come simbolo di continuità e, nel 1992 con Renzo Piano, ha riconsegnato al mare il Porto Antico. Oggi chi visita Genova cammina letteralmente su millenovecento anni di storia, stratificati orizzontalmente dentro un anfiteatro di colline.
La seconda cosa da sapere è che Genova è una città verticale. I musei e le chiese non sono tutti nel centro: l’Acquario è sul mare, il Museo Chiossone è in collina alla Villetta Di Negro, la Wolfsoniana è a Nervi trenta minuti di treno, Villa Durazzo Pallavicini è a Pegli dalla parte opposta, Staglieno è dietro Marassi dopo una salita. Chi viene per la prima volta sottovaluta i tempi di spostamento: si può vedere tutto il centro storico in un weekend, ma per toccare anche Nervi, Pegli e il Tigullio servono tre-quattro giorni, cinque se si vuole aggiungere Staglieno e i musei minori. Chi ha una settimana può permettersi la Genova lenta: i forti del Parco delle Mura, i musei meno conosciuti, una gita a Portofino in battello, un pomeriggio al Ponente.
La terza cosa è che qui il biglietto combinato conviene. La Genova Museum Card include ventotto musei civici e convenzionati, esiste nelle versioni 24h/48h/72h e si ripaga dal terzo museo in poi. Il Genova City Pass aggiunge anche i trasporti AMT (ascensori, funicolari, metro, bus): vale la pena se ti sposti tra collina e centro nello stesso giorno. La Cattedrale è gratuita, le chiese sono quasi tutte gratuite, i caruggi sono un museo a cielo aperto che non chiude mai. Nei paragrafi sotto trovi otto luoghi che faremmo vedere a chi viene da fuori, poi una mappa per zona, le domande che ci fanno più spesso gli ospiti, e il link alla mappa live con tutti i cinquanta POI curati di questa categoria.
I nostri preferiti
Se hai un weekend e devi scegliere un luogo per tipologia, ecco cosa ti mandiamo. Niente ranking Tripadvisor, niente «top ten» generati dai turisti: un mix di simboli civici, arte, scienza, religione e paesaggio, pensato per bilanciare centro storico e Levante.
Palazzo Ducale
La sede per sei secoli della Repubblica di Genova, affacciata su Piazza Matteotti e Piazza De Ferrari. All'interno il Cortile Maggiore, la Torre Grimaldina con le antiche carceri, la Sala del Maggior Consiglio e gli appartamenti del Doge. Oggi ospita le grandi mostre della città e un Sottoporticato sempre aperto con caffè e botteghe.
ScopriCattedrale di San Lorenzo
La facciata gotica a fasce bianco-nere del 1118, i due leoni di marmo all'ingresso e il Sacro Catino verde custodito nel Museo del Tesoro. All'interno la granata navale inglese del 1941 che non esplose, ancora esposta. Cuore religioso della città: ingresso libero, aperta tutti i giorni.
ScopriI Palazzi dei Rolli — Strade Nuove UNESCO
42 palazzi UNESCO dal 2006, costruiti tra Cinque e Seicento per ospitare i capi di Stato in visita alla Repubblica e oggi cuore della Strada Nuova (Via Garibaldi). Sette sono musei visitabili tutti i giorni — Palazzo Rosso, Bianco, Doria-Tursi; gli altri aprono ai Rolli Days, due weekend l'anno tra maggio e ottobre, gratis.
ScopriPalazzo Nicolosio Lomellino (Palazzo Podestà)
Uno dei Rolli più belli ancora abitati, su Via Garibaldi. Facciata di Bergamasco e Cantone del 1565, stucchi di Sparzo e affreschi di Strozzi del 1623 riscoperti dopo un restauro. Ha il giardino segreto interno con grotta e fontana, visitabile su prenotazione in occasione di mostre ed eventi.
ScopriMuseo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone
Dentro la Villetta Di Negro, ospita la collezione di arte giapponese e cinese più importante d'Italia: armature di samurai, sculture, dipinti e maschere. Donata da Edoardo Chiossone, incisore alla zecca imperiale di Tokyo, nel 1898. La sede di Mario Labò del 1971 ha riaperto nel giugno 2023 dopo un lungo restauro.
ScopriMuseo Civico di Storia Naturale Giacomo Doria
Il museo di storia naturale vittoriano di Genova, tra i più ricchi d'Europa. Fondato nel 1867 da Giacomo Doria, conserva enormi collezioni zoologiche ed entomologiche, scheletri e animali tassidermizzati dalle spedizioni dell'Ottocento. Affascinante proprio perché rimasto fedele alla sua epoca; sede attuale dal 1912.
ScopriAcquario di Genova
Il più grande acquario d'Italia, progettato da Renzo Piano per le Colombiadi del 1992. Oltre 70 vasche e migliaia di animali: delfini, squali, pinguini, mante, foche e il padiglione dei cetacei. Il biglietto online evita la coda; l'Acquario di Notte e la vicina Biosfera sono esperienze a parte.
ScopriAbbazia di San Fruttuoso di Capodimonte
L'abbazia medievale nascosta nella baia di Capodimonte, raggiungibile solo in barca o a piedi dai sentieri del Monte di Portofino. Sotto il patronato dei Doria dal XIII secolo, con la torre di Andrea Doria del 1562; donata al FAI nel 1983. Davanti, sott'acqua a 17 metri, il Cristo degli Abissi posato nel 1954.
ScopriPer zona
Centro Storico e Rolli UNESCO
La massima concentrazione di monumenti. In meno di un chilometro quadrato trovi la Cattedrale di San Lorenzo, Palazzo Ducale, il sistema dei Palazzi dei Rolli lungo Strada Nuova (Palazzo Rosso, Palazzo Bianco, Palazzo Doria-Tursi, Nicolosio Lomellino, Lercari-Parodi, Galleria Spinola), le grandi chiese barocche (Gesù, Santissima Annunziata, San Siro, San Luca), le piazze storiche (San Matteo dei Doria, Banchi, delle Erbe, Campetto). Per la Genova medievale: Santa Maria di Castello, San Donato, San Matteo, Torre degli Embriaci, Porta Soprana e la Casa di Colombo. Per il Rinascimento: Commenda di Prè, Museo di Sant’Agostino, Palazzo Reale con la Galleria degli Specchi.
Castelletto, Piazza De Ferrari e Carignano
Saliamo di un livello. Piazza De Ferrari è il salotto ottocentesco della città con la fontana del 1936 e la facciata del Carlo Felice. Casa Mazzini in Via Lomellini conserva il manoscritto dell’Inno di Mameli e la chitarra di Mazzini. Da Piazza Portello l’Ascensore Liberty di Castelletto (1909) sale alla Spianata, che è un belvedere a strapiombo sui tetti del centro storico. Più in là c’è la Villetta Di Negro col Museo Chiossone. A sud, la Basilica di Santa Maria Assunta in Carignano di Galeazzo Alessi (1552) domina la città dal suo colle, con tre sculture originali di Pierre Puget. Poco oltre, il Cimitero Monumentale di Staglieno: un museo a cielo aperto con le tombe di Mazzini, Fabrizio De André, Constance Wilde moglie di Oscar Wilde, e centinaia di sculture di Monteverde, Bistolfi, Orengo, Rivalta, Baroni.
Porto Antico
L’area ridisegnata da Renzo Piano nel 1992 per le Colombiadi. Qui l’Acquario è la punta di lancia (due milioni di visitatori l’anno), ma tutto il waterfront merita: il Bigo + Biosfera (ascensore panoramico e cupola tropicale), il Galata Museo del Mare (il museo marittimo più grande del Mediterraneo, con il sottomarino Nazario Sauro visitabile all’aperto), la Lanterna del 1543 simbolo della città. Tutta l’area Porto Antico è attraversabile a piedi in venti minuti, collega Piazza Caricamento al Galata, e da qui partono i battelli per Portofino e il Consorzio Liguria Via Mare per Portovenere e Cinque Terre.
Levante — Nervi, Albaro e i musei di villa
La costa a est è quella delle ville borghesi dell’Ottocento diventate musei. A Nervi, la Wolfsoniana conserva la collezione Mitchell Wolfson di design industriale 1880-1945 (Bugatti, Venini, Richard-Ginori). Il Museo Giannettino Luxoro nella villa del 1903 è specializzato in presepi genovesi di Pasquale Navone e in arti decorative, riaperto nel novembre 2024 dopo otto anni di restauro. Le Raccolte Frugone a Villa Grimaldi Fassio raccolgono tre Boldini (incluso il famoso ritratto di Miss Bell), Fattori, Segantini, Sorolla. I Parchi di Nervi che le collegano sono essi stessi una visita — nove ettari, quattro ville, il Festival Internazionale del Balletto dal 1955.
Ponente — Pegli e Sampierdarena
La costa a ovest è meno turistica ma conserva tre capolavori. Villa Durazzo Pallavicini a Pegli è un giardino storico romantico realizzato dal Canzio tra 1837 e 1846, premiato come più bel parco d’Italia nel 2017; contiene il Museo di Archeologia Ligure. Villa Centurione-Doria, sempre a Pegli, fu acquistata da Adamo Centurione nel 1540 e ospita il Museo Navale. A Sampierdarena Villa Imperiale Scassi, costruita dai fratelli Ponzello nel 1560-63 per Vincenzo Imperiale e nota come «La Bellezza», restaurata da Carlo Barabino nel 1821, dal 1926 (formazione della Grande Genova) entrata nel patrimonio del Comune; oggi sede dell’Istituto Comprensivo Nicolò Barabino. Sulla costa ovest c’è anche la Lanterna (tecnicamente in Sampierdarena): 77 metri di altezza, si sale fino alla prima balconata, vista sull’intero porto.
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Gli altri luoghi da scoprire
Domande frequenti
Quanti giorni servono per vedere Genova?
Un weekend basta per il centro storico (Ducale, Cattedrale, tre Rolli di Strada Nuova, una passeggiata ai caruggi). Tre giorni permettono di aggiungere Acquario, Porto Antico e una serata al centro. Quattro-cinque giorni per toccare anche Nervi, Pegli, il Cimitero di Staglieno. Una settimana se vuoi aggiungere una gita a Portofino o alle Cinque Terre e ancora qualche museo minore. Chi vuole andare in profondità — i Rolli meno famosi, i forti, le crêuze — facilmente supera dieci giorni.
Qual è il biglietto combinato migliore?
La Genova Museum Card include 28 musei (19 civici + 9 convenzionati). Versioni 24h (15€), 48h (20€), 72h (25€), annuale (60€). Il Genova City Pass aggiunge i trasporti pubblici AMT (ascensori, funicolari, metro, bus) ed è la scelta giusta se ti muovi tra collina e centro nello stesso giorno. Entrambi si comprano online o agli IAT di Via Garibaldi e Porto Antico. Si ripagano dal terzo museo in poi: se visiti solo Ducale e Acquario singolarmente conviene fare i biglietti separati.
Si può visitare Palazzo Ducale gratis?
Sì, in parte. Il cortile maggiore, la Torre Grimaldina (esterna) e le scale monumentali sono sempre gratuite. Le aree a pagamento sono le mostre temporanee (biglietti da 12€ a 18€) e le sale storiche come l’Appartamento del Doge e la Sala del Maggior Consiglio, incluse nella Museum Card. La piazzetta interna è un passaggio pubblico: ci si entra anche solo per attraversarla.
Come accedere ai Palazzi dei Rolli?
Sette Rolli sono musei aperti tutti i giorni: Rosso, Bianco, Doria-Tursi (Strada Nuova), Galleria Spinola (Pellicceria), Reale (Balbi), Nicolosio Lomellino su prenotazione. Gli altri 35 sono privati e aprono nei Rolli Days, due weekend all’anno a maggio e ottobre: ingresso gratuito su prenotazione online obbligatoria (i posti finiscono in poche ore). Maggio 2026 previsto per il fine settimana 16-17; ottobre 2026 tipicamente nel terzo weekend.
Cosa vedere a Genova con bambini?
Priorità alta: Acquario (2-3 ore), Galata Museo del Mare (con sottomarino vero), Bigo-Ascensore + Biosfera, Città dei Bambini (dentro il Porto Antico), Museo di Storia Naturale Doria (vittoriano, affascina i bambini). Bene anche i Parchi di Nervi e la Lanterna (salita emozionante e vista panoramica). Meglio evitare i caruggi molto stretti e le chiese lunghe con bambini piccoli.
Musei aperti di lunedì a Genova?
Pochi, ma ci sono. Sempre aperti anche il lunedì: Acquario, Galata, Bigo + Biosfera, Lanterna. La maggior parte dei musei civici (Palazzo Rosso, Palazzo Bianco, Doria-Tursi, Chiossone, Sant’Agostino, Storia Naturale, Accademia Ligustica) chiude il lunedì. Le chiese sono sempre aperte (rispettando gli orari delle messe). Il Cimitero di Staglieno è aperto tutti i giorni dalle 7.30 alle 17.
Cosa vedere gratis a Genova?
Molto. La Cattedrale e tutte le chiese storiche (Gesù, San Donato, Santa Maria di Castello, San Matteo, San Luca, Vigne, San Siro) sono gratuite. Il centro storico — i caruggi — è un museo a cielo aperto. La Spianata Castelletto si raggiunge con l’ascensore Liberty (1,20€ biglietto AMT). Tutto il Porto Antico è passeggiata libera. Le piazze storiche (Banchi, San Matteo, delle Erbe, Caricamento) sono gratis. Le grandi chiese dei Rolli Days due weekend all’anno. Il Cimitero di Staglieno è visita libera e gratuita.