Quinto: non uccidere

Parigi, 1919. Un giovane reduce di guerra, Paul Renard, è tormentato dalla colpa di aver ucciso un soldato tedesco, Walter Holderlin, suo coetaneo e musicista come lui. Deciso a confessare, Paul si reca in Germania dalla famiglia della vittima, ma la verità rimane celata dietro una bugia che lo trasforma in amico della casa. Un capolavoro teatrale di Massimiliano Civica che esplora il perdono, la colpa e la riconciliazione oltre i confini della guerra.