Dopo la prova

Gabriele Lavia torna a dirigere e interpretare questo capolavoro di Ingmar Bergman, in un nuovo allestimento che esplora il fallimento umano e la solitudine dell'arte. Un'opera profonda e introspettiva che si muove tra sogno e realtà, seguendo un maestro di teatro alle prese con il crollo della propria vita e delle vite altrui. Lavia approfondisce ulteriormente i temi di autoconsapevolezza e riflessione sulla recitazione, dopo la precedente messa in scena al Teatro di Genova nel 2000. Un'esperienza dialettale, dolente e straordinariamente umana.