Don Giovanni

Carlo Sciaccaluga reinterpreta il capolavoro di Molière in una riflessione profonda sulla libertà, la moralità e la sfida all'ordine costituito. Attraverso la traduzione di Edoardo Sanguineti e un ensemble di attori di qualità, la regia esplora il rapporto indissolubile tra Don Giovanni e Sganarello, tra l'intellettuale e l'analfabeta, tra il servo e il padrone. Una straordinaria raffigurazione del nostro inconscio collettivo, dove il grande sogno di libertà del personaggio diventa specchio delle nostre contraddizioni e ribellioni metafisiche.