Il primo weekend di marzo avvolge Genova in un’atmosfera particolare: l’aria ancora fresca del mattino si scalda con i primi timidi raggi di sole che disegnano ombre lunghe sui caruggi, mentre la città si prepara a celebrare le donne e ad accogliere la primavera con un programma culturale ricco e variegato. È quello spirito genovese che sa mescolare tradizione e innovazione, dove il profumo del pesto si intreccia alle note di una tarantella e dove ogni pietra racconta una storia.
Questo weekend del 6-8 marzo 2026 promette di essere denso di significati: dalla Festa della Donna che colora di iniziative speciali la domenica, agli spettacoli teatrali che animano i palcoscenici cittadini, fino alle sagre che celebrano i sapori più autentici della Liguria. Un fine settimana dove ogni angolo della città ha qualcosa da offrire, dalle sale più intime del centro storico alle colline che abbracciano il mare.
Tra pizziche e tarantelle: il Sud che risuona nei caruggi
Venerdì sera, la Sala Agorà della Claque si trasforma in un piccolo lembo di Meridione nel cuore di Genova. Radici a Sud festeggia dieci anni di attività con uno spettacolo che è molto più di un semplice concerto: è un viaggio sonoro attraverso le tradizioni del Sud Italia, dove il tamburello detta il ritmo e le voci autentiche raccontano storie millenarie.

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I musicisti, tutti meridionali di nascita o di adozione, hanno costruito nel corso degli anni un repertorio che spazia dalle pizziche salentine alle tammurriate campane, passando per le tarantelle calabresi. Non è folclore da cartolina, ma tradizione viva che pulsa e coinvolge. La Claque, con la sua intimità da salotto borghese ottocentesco, diventa il palcoscenico perfetto per questa celebrazione delle radici.
“Chi canta le pene scioglie, chi balla le pene muove”
— Proverbio del Sud Italia
La serata si preannuncia coinvolgente: il pubblico non rimane spettatore passivo ma viene invitato a partecipare, a battere le mani, a lasciarsi trasportare da quella energia ancestrale che i ritmi del Sud sanno sprigionare. È un’esperienza che parla anche ai genovesi, popolo di navigatori che ha sempre saputo accogliere culture diverse e farle proprie.
Il teatro che emoziona e fa riflettere
Il weekend teatrale genovese si arricchisce di proposte che spaziano dall’intrattenimento puro alla riflessione sociale. Al Teatro del Ponente, sabato sera, Luigi D’Elia porta in scena “Fare un Fuoco”, un thriller psicologico ambientato nelle terre selvagge dello Yukon che esplora i limiti della resistenza umana e il rapporto ancestrale tra l’uomo e la natura.

D’Elia, reduce dal successo di “Caravaggio”, sa come tenere il pubblico incollato alla poltrona. La storia di un uomo temerario che affronta l’immensità gelata del Grande Nord, accompagnato solo dal suo husky, diventa una metafora potente sulla solitudine, la determinazione e la capacità di sopravvivenza che ciascuno di noi porta dentro.
Per chi cerca invece un teatro più leggero ma non meno significativo, domenica pomeriggio il Teatro della Tosse ospita “Oh! Gli straordinari racconti di un grande libro bianco“, uno spettacolo pensato per le famiglie ma che sa coinvolgere anche gli adulti. Basato sul celebre libro interattivo di Hervé Tullet, lo spettacolo trasforma i piccoli spettatori in “gioc-attori” che diventano parte integrante della narrazione.
È teatro partecipativo nel senso più puro del termine: non esiste la quarta parete, il confine tra palco e platea si dissolve e tutti diventano protagonisti di una storia che si costruisce momento dopo momento. Un’esperienza magica che ricorda quanto il teatro possa essere immediato e coinvolgente quando abbatte le convenzioni.
La domenica delle donne: celebrazioni e riflessioni
Domenica 8 marzo, Genova si tinge dei colori della Festa della Donna con iniziative che spaziano dalla cultura alla gastronomia. La Giornata Internazionale delle Donne viene celebrata con aperture straordinarie e un ricco programma alla Biblioteca Gallino e al Centro Civico Buranello: concerti, conferenze, mostre pittoriche si alternano per offrire un panorama completo di riflessione e celebrazione.

Ma è forse al Museo d’Arte Orientale Chiossone che si trova l’iniziativa più poetica: il laboratorio dedicato a Hinamatsuri, la festa giapponese delle bambine e dei fiori di pesco. Un ponte culturale affascinante che unisce due tradizioni apparentemente distanti ma accomunate dall’attenzione per l’universo femminile e per la bellezza come elemento di crescita e educazione.
Il museo, incastonato nella quiete di Castelletto con la sua vista mozzafiato sulla città, offre l’occasione perfetta per scoprire le delicate bambole hina ningyō e l’arte raffinata dell’hinadan, l’altare a gradoni che trasforma ogni casa giapponese in un piccolo tempio di bellezza durante la festa.
“Le donne sono la colonna vertebrale di ogni società, ma spesso invisibili agli occhi della storia”
— Wangari Maathai, premio Nobel per la Pace
I sapori della tradizione: dalle sagre al brunch raffinato
Il weekend gastronomico genovese offre esperienze per tutti i palati. A Pegli continua la storica Sagra della Farinata, giunta alla sua 74ª edizione: un evento che è molto più di una semplice festa gastronomica, ma un rito collettivo che celebra uno dei piatti simbolo della genovesità.

User:Rachel Dalby photographer, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
La farinata, con la sua semplicità disarmante – farina di ceci, acqua, olio e sale – racchiude secoli di storia marittima: erano i navigatori genovesi a portare i ceci dall’Oriente, e dalla necessità di un cibo nutriente e duraturo è nato questo piatto che oggi è patrimonio UNESCO. Mangiarla sul lungomare di Pegli, con il profumo salmastro che si mescola a quello della farina tostata, è un’esperienza sensoriale completa.
In Val Bisagno, Piazza Suppini ospita invece la Sagra della Porchetta, un evento più giovane ma non meno sentito, che celebra i sapori dell’entroterra ligure con porchetta al forno, mezze maniche e costine, accompagnate dalla socialità genuina delle feste di quartiere.
Per chi cerca un’esperienza più raffinata, il Meliá Genova propone un brunch speciale per la Festa della Donna: dalle 11.30 alle 14, l’atmosfera elegante dell’hotel si riempie di sapori freschi e creativi, perfetti per celebrare la giornata in compagnia.
Musica che attraversa i secoli e i generi
Il weekend musicale genovese abbraccia repertori diversissimi, dalla musica classica al rock progressivo. Domenica pomeriggio, l’Auditorium delle Clarisse di Rapallo ospita un Concerto Aperitivo per pianoforte a quattro mani con Antonella Bellettini e Guglielmo Pianigiani, che proporranno un viaggio attraverso il Novecento francese con Ravel e Poulenc.
È musica che sa essere raffinata senza essere elitaria, perfetta per un pomeriggio domenicale dove il suono del pianoforte si mescola al profumo del mare che entra dalle finestre dell’auditorium. L’idea del “concerto aperitivo” rispecchia quello spirito genovese che sa rendere accessibile anche la cultura più alta.
In serata, sempre domenica, la Claque ospita Il segno del comando ed Expiatoria per un concerto che celebra il concept album “Voci Notturne”, ispirato alla celebre miniserie televisiva di Pupi Avati. Un progetto che intreccia musica e narrazione, perfetto per chi ama le atmosfere evocative e misteriose.
L’arte che dialoga tra Oriente e Occidente
Il Museo Chiossone, oltre al laboratorio su Hinamatsuri, propone sabato pomeriggio una visita guidata alla mostra “Ligustro, gioia di vivere”, dedicata a Giovanni Berio, maestro ligure del Novecento che ha dedicato la vita alla xilografia giapponese. È un esempio perfetto di come Genova abbia sempre saputo essere ponte tra culture diverse.
La mostra mette in dialogo le stampe di Ligustro con i capolavori dei grandi maestri giapponesi della collezione Chiossone, creando un percorso affascinante che racconta come l’arte possa superare i confini geografici e temporali. Vedere come un artista ligure abbia interpretato una tecnica millenaria giapponese è un viaggio nell’universalità del linguaggio artistico.
La chicca del weekend: aperitivo tra i marmi di Staglieno
Per chi cerca un’esperienza davvero insolita, sabato pomeriggio si può partecipare a “Staglieno delle Meraviglie”, una visita guidata narrata al Cimitero Monumentale che trasforma quello che potrebbe sembrare un luogo mesto in un museo a cielo aperto ricco di storie affascinanti.
Staglieno non è un semplice cimitero: è un pantheon di marmi dove riposano artisti, scrittori, imprenditori e personaggi eccentrici, ognuno con la sua storia da raccontare. La visita guidata sa alternare momenti di commozione a aneddoti divertenti, rivelando un lato inaspettato di Genova che molti genovesi stessi ignorano. E dopo la visita, niente vieta di fermarsi in uno dei locali della zona per un aperitivo con vista sulla città: un modo originale di vivere il weekend genovese.
Se questo weekend di marzo vi sta già chiamando, le nostre dimore nel cuore di Genova vi aspettano per vivere la città da veri insider. Perché Genova non si visita soltanto: si abita, si respira, si vive un caruggio alla volta.


