L’estate genovese è ormai esplosa in tutta la sua luminosa bellezza. L’aria di fine giugno porta con sé quel profumo inconfondibile di salsedine che si insinua tra i palazzi storici, mescolandosi agli aromi delle cucine dei vicoli. È il momento dell’anno in cui la città svela la sua doppia anima: quella verticale, aggrappata alle colline che cercano frescura, e quella orizzontale, distesa lungo la linea dell’orizzonte dove il mare incontra il cielo. Se vi state chiedendo cosa fare a Genova in questo ultimo fine settimana di giugno, preparatevi a un programma che riflette perfettamente la complessità e il fascino di questa terra.
Il weekend che va dal 26 al 28 giugno 2026 si preannuncia straordinariamente ricco, capace di soddisfare ogni inclinazione. Che siate alla ricerca di pura adrenalina sportiva, di serate all’insegna della grande musica d’autore, di silenzi meditativi all’interno di palazzi aristocratici o semplicemente del piacere conviviale di una cena in riva al mare, la Superba ha in serbo per voi un’esperienza su misura. Dimenticate la fretta: Genova è una città che va assaporata passo dopo passo, lasciandosi sorprendere da ciò che si nasconde dietro l’angolo di un caruggio o oltre l’arco di un antico portale.
Vi accompagneremo in un viaggio attraverso gli appuntamenti più significativi di questi tre giorni, intrecciando la vivacità degli eventi contemporanei con il respiro profondo della storia cittadina. Potrete usare i nostri suggerimenti come una bussola per orientarvi in città, costruendo il vostro itinerario personale tra arte, natura, sport e gastronomia.
Adrenalina pura tra crêuze e caruggi: Red Bull Cerro Abajo
Poche città al mondo possiedono una conformazione geografica così drammatica e teatrale come Genova. E proprio questa sua natura impervia e verticale diventa il palcoscenico per uno degli eventi sportivi più spettacolari dell’anno: la Red Bull Genova Cerro Abajo 2026, in programma sabato 27 e domenica 28 giugno. Si tratta della gara di urban downhill più famosa e mozzafiato d’Europa, che trasforma le antiche vie di comunicazione cittadine in un tracciato estremo per le due ruote.

Carlos Figueroa, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Immaginate i migliori rider del mondo che si lanciano in una discesa a capofitto per oltre due chilometri. La partenza è fissata in alto, dalle alture di Monte Peralto, dove l’aria è più sottile e la vista domina l’intero golfo. Da lì, gli atleti si tufferanno verso il cuore pulsante della città, affrontando un dislivello impressionante. Il percorso è un vero e proprio viaggio nella storia urbanistica genovese: ripide scalinate di pietra, strette crêuze mattonate che un tempo vedevano solo il passaggio dei muli, caruggi ombrosi e ostacoli naturali, fino a planare in Largo della Zecca, a pochi passi dai fasti di Via Garibaldi.
Assistere a questa competizione non è solo un’esperienza per gli appassionati di sport estremi. È un modo inedito e vibrante di vivere lo spazio urbano. Il contrasto tra le biciclette iper-tecnologiche che sfrecciano a velocità folli e le antiche mura dei palazzi rinascimentali crea un cortocircuito visivo affascinante. Vi consigliamo di trovare un punto di osservazione lungo le scalinate di Castelletto o nei pressi della Funicolare del Righi: sentirete il rumore sordo delle gomme sui sampietrini e l’energia palpabile del pubblico che si accalca lungo le transenne, in un’atmosfera di festa collettiva che elettrizza l’intera collina.
La grande musica d’autore all’Arena del Mare
Quando scende la sera e il caldo della giornata lascia il posto alla brezza marina, il Porto Antico si trasforma nel salotto culturale della città. Sabato 27 e domenica 28 giugno, l’Arena del Mare ospiterà uno degli eventi musicali più attesi dell’estate: Fiorella Mannoia in concerto, con il suo nuovo tour dedicato a un progetto di immenso valore emotivo per i genovesi.

Sidvics, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons
Lo spettacolo è un omaggio profondo e rispettoso a due giganti assoluti del cantautorato italiano: Fabrizio De André e Ivano Fossati. La Mannoia, interprete di rara sensibilità, porterà sul palco i brani di “Anime Salve”, il capolavoro discografico del 1996 nato proprio dalla collaborazione tra i due maestri. Ascoltare queste canzoni a Genova, la città che le ha ispirate, cullate e rese immortali, è un’esperienza che trascende il semplice concerto. I testi che parlano di mare, di emarginazione, di viaggi e di umanità risuoneranno a pochi metri dall’acqua, mentre le luci delle navi in rada faranno da scenografia naturale.
“Vedrai una città regale, addossata ad una collina alpestre, superba per uomini e per mura, il cui solo aspetto la indica signora del mare.”
— Francesco Petrarca, Itinerarium Syriacum, 1358
Vi suggeriamo di arrivare al Porto Antico con un po’ di anticipo. Prendetevi il tempo per una passeggiata lungo i moli, magari gustando un pezzo di focaccia o un cono di fritto misto da asporto. Lasciatevi avvolgere dall’atmosfera vibrante di questa piazza sul Mediterraneo prima di prendere posto all’Arena. Se amate la musica dal vivo e volete esplorare altri eventi in programma, questo weekend offre davvero l’imbarazzo della scelta, ma l’appuntamento con le note di De André e Fossati rappresenta senza dubbio il cuore pulsante e poetico del fine settimana.
Un tuffo nel Barocco a Palazzo Ducale
Se preferite atmosfere più classiche e volete immergervi nei fasti della Repubblica di Genova, venerdì 26 giugno Palazzo Ducale vi aprirà le porte per un salto indietro nel tempo. La maestosa Sala del Maggior Consiglio, il cuore politico e rappresentativo dell’antica repubblica marinara, ospiterà uno “Spettacolo di Musica del ‘600 e Danza in Costume”.

Anton Van Dyck, Public domain, via Wikimedia Commons
L’evento è un viaggio affascinante nel secolo d’oro genovese, quel Seicento che vide la città primeggiare in Europa per ricchezza e mecenatismo. Lo spettacolo è dedicato in particolare alla figura di Anton Van Dyck, il celebre pittore fiammingo che a Genova trovò fortuna ritraendo l’aristocrazia locale con un’eleganza senza pari. Artisti in splendidi costumi d’epoca daranno vita a canti, danze e melodie barocche, rievocando la raffinatezza delle corti e dei palazzi nobiliari.
La scelta della Sala del Maggior Consiglio non è casuale. Con i suoi affreschi immensi, i lampadari scintillanti e le proporzioni grandiose, questo spazio amplifica la bellezza delle esecuzioni musicali, permettendovi di respirare l’aria di un’epoca in cui Genova era davvero la “Superba”. È un’occasione rara per vivere il palazzo non solo come museo, ma come palcoscenico vivo, dove la storia si fa suono e movimento.
Benessere e magnificenza: Yoga a Palazzo Reale
La domenica mattina, 28 giugno, vi offre l’opportunità di vivere i palazzi storici di Genova in una veste completamente inaspettata. Torna infatti l’appuntamento con “Rolli Flow”, un’iniziativa che unisce la cura del corpo e dello spirito alla bellezza architettonica. La cornice di questa edizione è il sontuoso Palazzo Reale, nella storica Via Balbi.
L’esperienza inizia con una sessione di Yoga Flow guidata da insegnanti esperti. Immaginate di srotolare il vostro tappetino circondati da stucchi dorati, specchi antichi, affreschi mitologici e pavimenti in marmo intarsiato. Il contrasto tra la fluidità e il silenzio della pratica yoga e la ricchezza visiva del barocco genovese crea una sensazione di profonda armonia. È un modo per abitare questi spazi monumentali con lentezza, consapevolezza e rispetto, sentendo l’energia di secoli di storia.
Ma l’esperienza non si ferma alla pratica fisica. Al termine della sessione, i partecipanti potranno godere di un brunch conviviale allestito negli spazi del palazzo, realizzato in collaborazione con le eccellenze del catering locale. È il momento perfetto per socializzare, rilassarsi e gustare sapori freschi e genuini, prima di dedicarsi alla visita delle stanze del palazzo o dei suoi splendidi giardini pensili affacciati sul porto.
Profumo di basilico e mare: La Sagra delle Trofie a Sori
Non c’è weekend estivo in Liguria senza l’allegria e il sapore di una vera sagra di paese. Sabato 27 giugno, vi suggeriamo di allontanarvi di qualche chilometro dal centro cittadino per raggiungere Sori, un incantevole borgo marinaro incastonato nel Golfo Paradiso, a levante di Genova. Qui si terrà la 39ª edizione della celebre “Sagra delle Trofie”, un appuntamento imperdibile per chi vuole conoscere l’anima più autentica e verace della nostra gastronomia.

Pastalovers, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Le trofie sono molto più di un formato di pasta: sono un simbolo dell’ingegno ligure. Questa piccola pasta attorcigliata, dalla forma affusolata, nasce storicamente proprio in questo tratto di costa, creata dalle mani sapienti delle donne che, con un movimento rapido e preciso del palmo della mano, davano forma a piccoli gnocchetti di acqua e farina. Il pomeriggio a Sori si aprirà proprio con un corso per imparare a fare le trofie a mano, un’occasione d’oro per carpire i segreti di questa antica arte domestica.
Con l’avvicinarsi della sera, apriranno gli stand gastronomici. Il profumo del pesto genovese fresco, preparato con basilico, pinoli, aglio, parmigiano, pecorino e l’immancabile olio extravergine d’oliva, invaderà le strade del borgo. Seduti a lunghe tavolate di legno, con il rumore della risacca in sottofondo, potrete gustare piatti abbondanti e genuini. La serata si concluderà in bellezza con musica dal vivo direttamente sulla spiaggia, dove potrete ballare a piedi nudi sulla sabbia sotto il cielo stellato della Riviera.
Archeologia industriale e storie di porto: Di Molo in Molo
Se amate camminare e siete affascinati dalla storia del lavoro e dell’industria, vi consigliamo di dedicare qualche ora del vostro weekend all’itinerario “Di Molo in Molo”, che prende il via proprio sabato 27 giugno nel cuore del Porto Antico. Non si tratta di una semplice passeggiata, ma di un vero e proprio viaggio nell’archeologia industriale genovese.
Il percorso vi guiderà alla scoperta di come il porto di Genova si sia trasformato tra l’Ottocento e il Novecento. Camminerete lungo vecchie calate, osserverete da vicino antiche gru arrugginite che sembrano sculture contemporanee, e vi addentrerete tra gli imponenti edifici storici come i Magazzini del Cotone o i vecchi silos granari. È un’esplorazione che racconta la fatica dei camalli (i celebri scaricatori di porto genovesi), l’avvento della meccanizzazione e l’odore del vapore che un tempo dominava queste banchine.
Questa visita vi permetterà di comprendere a fondo l’identità di Genova, una città che prima di essere un museo a cielo aperto è stata, ed è tuttora, una straordinaria macchina da lavoro affacciata sul Mediterraneo. È un’attività perfetta da fare al mattino presto o nel tardo pomeriggio, quando la luce radente del sole esalta le geometrie di ferro e cemento del porto.
La chicca locale: Il tramonto ai Giardini Luzzati
Ogni nostro articolo non sarebbe completo senza un consiglio da chi vive la città tutti i giorni. Se sabato sera, dopo aver esplorato le bellezze del centro storico, cercate un luogo vibrante, autentico e frequentato dai genovesi, dirigetevi verso i Giardini Luzzati. Questa piazza, recuperata e restituita alla città pochi anni fa, sorge letteralmente sopra le antiche rovine di un anfiteatro romano, incastonata tra i palazzi alti dei caruggi.
I Luzzati non sono solo uno spazio fisico, ma un vero e proprio laboratorio sociale e culturale a cielo aperto. Qui si respira un’aria cosmopolita, rilassata e inclusiva. Sabato 27 giugno l’area ospiterà il concerto dei Sud Sound System, che porteranno le loro travolgenti sonorità reggae e dancehall. Anche se non assistete al concerto in prima fila, vi consigliamo di sedervi ai tavolini del bar della piazza verso l’ora dell’aperitivo. Ordinate un “Asinello” (il tipico aperitivo genovese a base di vino aromatizzato), osservate i bambini che giocano, i ragazzi che chiacchierano e la vita che scorre in questo crocevia di culture. È la Genova più vera, lontana dalle cartoline ma incredibilmente affascinante.
Il vostro rifugio nel cuore della Superba
Vivere un fine settimana così denso di emozioni, suoni e sapori richiede un punto di partenza perfetto. Dopo aver tifato per i ciclisti in picchiata dai caruggi, aver cantato a squarciagola all’Arena del Mare o aver passeggiato tra i fasti barocchi, non c’è niente di meglio che rientrare in una casa accogliente, pensata per farvi sentire immediatamente parte della città.
Le nostre dimore sono disseminate nei quartieri più strategici e affascinanti di Genova. Che preferiate risvegliarvi con la vista sui tetti d’ardesia del centro storico, o a pochi passi dal profumo del mare, abbiamo curato ogni dettaglio per garantirvi un’ospitalità autentica e appassionata. Se questo racconto ha acceso in voi il desiderio di partire, potete prenotare ora il vostro soggiorno. Vi aspettiamo a Genova, pronti a farvi innamorare di ogni suo singolo caruggio.



