La primavera genovese si veste di novità
Il weekend del 25-26 aprile porta a Genova il profumo della primavera matura, quando la città si sveglia definitivamente dal tepore invernale e abbraccia le giornate più lunghe. Le terrazze dei caffè si riempiono, i caruggi risuonano di passi più leggeri e i genovesi tornano a vivere la città con quella naturalezza che solo la bella stagione sa regalare. È il momento perfetto per scoprire una Genova che sa sorprendere, tra eventi culturali di respiro internazionale e proposte innovative che strizzano l’occhio alle tendenze contemporanee.
Questo fine settimana la Superba offre un mosaico di esperienze che spazia dalla musica d’autore alle arti visive, dal teatro alla gastronomia consapevole. Una programmazione che riflette l’anima eclettica di una città che sa guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici, dove la tradizione marittima si intreccia con la sperimentazione culturale più raffinata.
VEGenova Festival: la rivoluzione verde a Villa Bombrini
Sabato 25 e domenica 26 aprile, Villa Durazzo Bombrini si trasforma nel cuore pulsante della cultura vegana italiana. VEGenova 2026, giunto alla sua quarta edizione, non è semplicemente una fiera gastronomica, ma un vero e proprio laboratorio di idee per un futuro più sostenibile. Con oltre 60 stand di produttori, artigiani e brand plant-based, il festival rappresenta un’occasione unica per scoprire quanto il mondo vegano sia ricco di sapori, creatività e innovazione.

L’evento si distingue per la qualità delle proposte: dalle alternative vegetali ai formaggi tradizionali liguri alle reinterpretazioni vegane della focaccia genovese, dai dolci senza derivati animali alle bevande fermentate naturali. Ma VEGenova va oltre l’aspetto puramente commerciale, offrendo un programma di conferenze con attivisti di fama mondiale, workshop pratici e dibattiti che affrontano temi cruciali come la sostenibilità ambientale e l’etica alimentare. Villa Bombrini, con i suoi giardini storici e la splendida architettura ottocentesca, offre la cornice perfetta per questa celebrazione della consapevolezza alimentare.
Paolo Fresu ai Giardini Luzzati: jazz sotto le stelle
Venerdì 25 aprile, i Giardini Luzzati ospitano uno degli appuntamenti musicali più attesi della stagione: il concerto di Paolo Fresu insieme al maestro del bandoneon Daniele di Bonaventura. Due virtuosi che hanno fatto della contaminazione sonora la loro cifra stilistica, in un incontro che promette di trasformare il piccolo polmone verde del centro storico in un tempio della musica d’autore.

Fresu, considerato uno dei trombettisti più importanti del panorama internazionale, porta con sé quella capacità unica di fondere jazz, musica etnica e sperimentazione contemporanea in un linguaggio universale e profondamente emotivo. Al suo fianco, Daniele di Bonaventura trasforma il bandoneon in uno strumento di pura poesia sonora, capace di evocare atmosfere che spaziano dal tango argentino alle sonorità più avanguardiste. Il duo ha già calcato i palcoscenici più prestigiosi del mondo, e vederli esibirsi nell’intimità dei Giardini Luzzati rappresenta un privilegio raro per gli amanti della musica di qualità.
I Giardini Luzzati, con la loro atmosfera raccolta e la vicinanza ai caruggi medievali, offrono un’acustica naturale che valorizza ogni sfumatura degli strumenti. Non è un caso che questo piccolo spazio verde sia diventato uno dei luoghi più amati per i concerti jazz e la musica d’autore a Genova.
Mimmo Rotella: l’arte del décollage a Palazzo Ducale
Dal 24 aprile, Palazzo Ducale inaugura una retrospettiva monumentale dedicata a Mimmo Rotella, uno dei protagonisti assoluti dell’arte italiana del Novecento. L’esposizione “Mimmo Rotella 1945-2005” ripercorre oltre sessant’anni di ricerca creativa, dalle prime sperimentazioni astratte del dopoguerra fino alle celebri opere di décollage che hanno rivoluzionato il concetto stesso di pittura contemporanea.

Rotella, calabrese di nascita ma cosmopolita per vocazione, ha saputo trasformare i manifesti strappati dalle pareti urbane in opere d’arte di straordinaria potenza espressiva. La sua tecnica del décollage – il contrario del collage – consisteva nel lacerare strategicamente manifesti pubblicitari e cinematografici, rivelando gli strati sottostanti in composizioni dal forte impatto visivo e concettuale. Il risultato erano opere che parlavano della società contemporanea attraverso i suoi stessi linguaggi comunicativi, anticipando temi che oggi definiremmo di urban art e street art.
La mostra di Palazzo Ducale presenta oltre cento opere provenienti dalle più importanti collezioni pubbliche e private, offrendo un percorso completo attraverso l’evoluzione artistica di Rotella. Dalle prime tele astratte degli anni Cinquanta ai décollages degli anni Sessanta, dalle Blanks monocromatiche alle coloratissime Sovrapitture degli ultimi decenni, ogni fase è documentata con rigore scientifico e allestita con particolare attenzione alla fruibilità del pubblico.
Teatro e musica: Giorgio Panariello al Carlo Felice
Domenica 26 aprile, il Teatro Carlo Felice accoglie Giorgio Panariello con il suo spettacolo “E se domani”, una riflessione ironica e pungente sui tempi che viviamo. Panariello, che da decenni rappresenta una delle voci più autentiche della comicità italiana, porta sul palco del principale teatro genovese un monologo che sa alternare risate e momenti di genuina commozione.
“E se domani” non è il classico spettacolo comico fatto di sketch e imitazioni, ma un percorso più maturo e personale in cui Panariello si confronta con i grandi temi dell’esistenza: il tempo che passa, i sogni che cambiano, la capacità di reinventarsi senza perdere la propria essenza. La scelta del Carlo Felice non è casuale: il teatro, con la sua acustica perfetta e la sua storia centenaria, offre la solennità necessaria per questo tipo di performance, dove la parola diventa protagonista assoluta.
Il Teatro Carlo Felice, completamente ricostruito dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e inaugurato nel 1991, rappresenta il cuore della vita musicale genovese. La sua programmazione spazia dall’opera lirica alla musica sinfonica, dal balletto al teatro di prosa, confermandosi come uno dei poli culturali più dinamici del Nord Italia.
Scoperte musicali: dal cinema alla classica
Sempre domenica 26 aprile, gli amanti della musica classica hanno l’imbarazzo della scelta. Al Teatro Auditorium Eugenio Montale va in scena “Coast to Coast“, un affascinante percorso musicale attraverso le più belle colonne sonore del cinema europeo e americano, interpretate dal pianista Benedetto Spingardi Merialdi. Un viaggio che spazia da Nino Rota a John Williams, da Michel Legrand a Ennio Morricone, in un concerto che celebra il matrimonio perfetto tra musica colta e settima arte.
Nel frattempo, i giovani talenti del Conservatorio Paganini si esibiscono nel “Pentagramma Ducale“, una rassegna che dal 26 aprile per una settimana trasforma il Cortile Maggiore di Palazzo Ducale in un palcoscenico per le promesse della musica classica. L’iniziativa, giunta alla sua terza edizione, rappresenta un’importante vetrina per i musicisti emergenti e un’occasione preziosa per il pubblico di scoprire i talenti di domani in uno dei cortili più suggestivi della città.
Il Cortile Maggiore di Palazzo Ducale, con la sua architettura cinquecentesca e l’acustica naturale creata dalle logge sovrapposte, offre un’atmosfera unica per questi concerti. La luce del tramiso che filtra attraverso gli archi e l’intimità dello spazio creano un’esperienza musicale di rara intensità emotiva.
Arte contemporanea e tradizioni: dal Mineralshow ai musei aperti
Domenica 26 aprile si apre anche la ventiquattresima edizione del Genova Mineralshow ai Magazzini del Cotone. Non è solo una mostra per collezionisti, ma un vero viaggio nella bellezza nascosta della Terra, con oltre ottanta espositori che presentano minerali, fossili e gemme provenienti da tutto il mondo. L’evento attira ogni anno migliaia di visitatori, dai bambini affascinati dalle forme e dai colori dei cristalli agli esperti che cercano pezzi rari per le loro collezioni.
Il 25 aprile, Festa della Liberazione, i musei genovesi rimangono aperti offrendo l’occasione perfetta per una full immersion culturale. Dal Museo d’Arte Orientale Chiossone con le sue preziose collezioni giapponesi ai Musei di Strada Nuova con i loro palazzi patrimonio UNESCO, passando per Palazzo Rosso e Palazzo Bianco, la città offre un patrimonio artistico di livello internazionale. È l’occasione giusta per scoprire o riscoprire tesori spesso trascurati dai genovesi stessi, come le collezioni di arte decorativa di Palazzo Spinola o le opere contemporanee ospitate nei spazi di Villa Croce.
La chicca del weekend: aperitivo nei caruggi
Mentre Genova si anima di eventi e manifestazioni, non dimenticate di vivere anche la città più autentica e quotidiana. Dopo un pomeriggio trascorso tra mostre e concerti, concedetevi un aperitivo nei caruggi del centro storico, magari in una di quelle piccole osterie che conservano l’atmosfera di una volta. Il sabato pomeriggio è il momento migliore per mescolarsi ai genovesi che fanno le spese al Mercato Orientale o che semplicemente passeggiano senza fretta tra Via Luccoli e Via di Fossatello.
È in questi momenti che Genova rivela il suo carattere più vero: nelle conversazioni animate tra i banchi del mercato, nei profumi che escono dalle focaccerie storiche, nel rito dell’aperitivo che trasforma anche il più piccolo locale in un salotto cittadino. Provate a fermarvi in uno di quei bar minuscoli dove il bancone è largo quanto un caruggio e dove il proprietario vi racconterà la storia del quartiere mentre prepara un perfetto Negroni.
Questo weekend di fine aprile a Genova è l’occasione perfetta per scoprire una città che sa reinventarsi continuamente senza mai perdere la sua identità. Che siate attratti dalla musica d’autore, dall’arte contemporanea o semplicemente dalla voglia di vivere una città autentica, Genova saprà sorprendervi con la sua capacità di coniugare tradizione e innovazione. E se decidete di fermarvi per più di una giornata, le nostre dimore nel cuore del centro storico vi offriranno il comfort e l’accoglienza che merita un weekend così ricco di stimoli culturali.



