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Cosa fare a Genova nel weekend del 1-3 maggio 2026

Tre giorni di Festa del Lavoro a Genova: Mozart al Carlo Felice, De André tra i caruggi, teatro sull'Andrea Doria e la sagra di Capreno.

27 Aprile 2026 · 9 min lettura
Panorama di Genova con il porto e il centro storico visto dal belvedere Castelletto

Maggio comincia con il piede giusto

C’è qualcosa di particolare nell’aria di Genova quando maggio si affaccia sul porto. La luce cambia qualità: diventa più piena, più sicura di sé, e si posa sulle facciate dei palazzi dei Rolli con quella tenerezza dorata che solo la primavera inoltrata sa dare. I caruggi profumano di basilico fresco — siamo nella stagione giusta per la prima raccolta — e i genovesi tornano a sedersi fuori, ai tavolini dei bar sotto i portici, con la familiarità di chi riprende un’abitudine interrotta.

Il weekend del 1-3 maggio 2026 coincide con la Festa del Lavoro, il che significa tre giorni pieni, una città che respira più lentamente del solito e un’offerta culturale che — come vedremo — vale da sola il viaggio. Concerti sinfonici, teatro itinerante, passeggiate letterarie tra i vicoli, sagre di paese nell’entroterra, libri e musica jazz sotto le stelle: Genova ha preparato un programma che soddisfa l’appetito più esigente. Bisogna solo sapere dove guardare.

Se siete ospiti in città — o se state valutando se valga la pena venire — la risposta è sì, vale. Ma andiamo con ordine, e raccontiamo questo fine settimana come merita: un giorno alla volta.

Giovedì sera e venerdì: il Requiem di Mozart apre il fine settimana

Il weekend inizia formalmente venerdì 1° maggio, ma chi arriva già giovedì si troverà a Genova nel momento giusto. Perché venerdì sera, al Teatro Auditorium Eugenio Montale, va in scena qualcosa che raramente capita di ascoltare con questo livello di esecuzione: il Requiem K 626 di Mozart, diretto da Sesto Quatrini con l’Orchestra e il Coro della Fondazione Teatro Carlo Felice. I solisti sono Serena Gamberoni (soprano), Giulia Alletto (mezzosoprano), Francesco Meli (tenore) e Antonino Arcilesi (basso): nomi che nei teatri italiani circolano con rispetto.

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Requiem di Mozart — Teatro Carlo Felice
Museo / Attrazione · Centro Storico
Passo Eugenio Montale 4, Genova
Venerdì 1 maggio 2026 — ore da verificare sul sito
Da verificare sul sito ufficiale
Esecuzione del Requiem K 626 di Mozart con l’Orchestra e il Coro della Fondazione Teatro Carlo Felice, diretti da Sesto Quatrini. Solisti di caratura internazionale.
Sala interna del Teatro Carlo Felice di Genova, dove va in scena il Requiem di Mozart
La sala del Teatro Carlo Felice — il complesso che ospita anche l’Auditorium Eugenio Montale — pronta per il Requiem K 626 di Mozart venerdì 1° maggio. Foto: Ilariamolinelli / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0).

Il Requiem di Mozart è un’opera che porta con sé una leggenda irrisolvibile: composta negli ultimi mesi di vita del compositore, rimasta incompiuta, completata da Süssmayr. Si dice che Mozart la componesse sapendo di scriverla per se stesso. Ascoltarla in una sala di buon livello, con un ensemble come quello del Carlo Felice, è un’esperienza che fa pensare — e sentire — cose che non si riesce a mettere a fuoco durante il resto dell’anno. Un modo insolito ma perfetto di entrare in un fine settimana primaverile.

Sabato: la musica prende strade diverse

Sabato 2 maggio è la giornata più ricca del weekend, e chi ama la musica si troverà davanti a scelte difficili. Il Teatro Auditorium Montale ospita le Sinfonie d’Opera, sempre con l’Orchestra della Fondazione Carlo Felice diretta da Andrea Solinas: un programma di ouverture e preludi — Mozart, Rossini, Cimarosa, Verdi — che è, in sostanza, una mappa emotiva del melodramma italiano. Per chi il giorno prima ha ascoltato il Requiem, è quasi un contrappunto: dalla gravità assoluta alla leggerezza brillante di Rossini, il passaggio è straniante nel senso migliore.

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La Genova di Faber — Passeggiata musicale
Esperienza · Centro Storico
Da verificare sul sito ufficiale
Circa 2 ore
Tour guidato nei vicoli del Centro Storico sulle orme di Fabrizio De André, condotto dallo staff di Via del Campo 29 rosso. Adatto a tutti.
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Sinfonie d’Opera — Teatro Carlo Felice
Museo / Attrazione · Centro Storico
Passo Eugenio Montale 4, Genova
Sabato 2 maggio 2026 — ore da verificare sul sito
Da verificare sul sito ufficiale
Ouverture di Mozart, Rossini, Cimarosa e preludi verdiani con il direttore Andrea Solinas e l’Orchestra della Fondazione Teatro Carlo Felice.
Via del Campo, il caruggio del centro storico di Genova cantato da Fabrizio De André
Via del Campo, il cuore dei caruggi del centro storico: il paesaggio umano e urbano che ha ispirato le canzoni di Faber. Foto: Palickap / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0).

Ma c’è anche la Genova di Faber. Sabato 2 maggio è in programma La Genova di Faber, la passeggiata musicale nella Città Vecchia dedicata a Fabrizio De André, guidata dallo staff di Via del Campo 29 rosso — il negozio-museo dedicato al cantautore nel cuore dei caruggi. Il percorso attraversa i vicoli e le piazze che hanno ispirato le sue canzoni più celebri: si cammina tra ombre e squarci di luce, si ascoltano versi e note, si capisce perché certi luoghi generano certi artisti e non altri. È un’esperienza che funziona sia per chi conosce De André a memoria sia per chi lo ha ascoltato poco: la città parla da sola.

“Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior.”

— Fabrizio De André, Via del Campo, 1967

La sera, chi preferisce qualcosa di meno istituzionale può dirigersi a LaClaque — Sala Aldo Trionfo, nel cuore del centro storico, dove Alassane Badboy & The Conquerors portano il loro Jaam Rek Show: musica live afrobeat e urban, slam poetry, DJ set, una mescolanza di linguaggi che riflette bene la Genova di oggi — città portuale, città di incroci, città che ha sempre saputo assorbire le culture del Mediterraneo e oltre. L’atmosfera è quella giusta per finire la serata con energia.

Per chi invece preferisce restare nell’orbita del teatro, al Teatro della Tosse va in scena Lo sciopero delle bambine: la storia delle piscinine milanesi del 1902, le giovanissime apprendiste-sarte che per cinque giorni bloccarono l’industria della moda locale. È uno spettacolo che ha il coraggio di parlare di sfruttamento del lavoro minorile senza retorica, e che — non casualmente — debutta in un weekend che celebra proprio il lavoro. Un caso di programmazione intelligente.

Un teatro che naviga: La Valigia dei Ricordi a bordo dell’Andrea Doria

Tra tutti gli eventi di questo weekend, uno merita un discorso a parte per la sua natura del tutto insolita. La valigia dei ricordi. Emozioni, coraggio e Dolce Vita è uno spettacolo teatrale itinerante e immersivo ospitato presso T. Mariotti S.p.A., il cantiere navale genovese: una performance della Compagnia Teatro Diacronico che commemora il 70° anniversario del naufragio della nave Andrea Doria.

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La valigia dei ricordi — Teatro Diacronico
Museo / Attrazione · Centro Storico
T. Mariotti S.p.A., Genova
Sabato 2 e domenica 3 maggio 2026
Da verificare sul sito ufficiale
Spettacolo teatrale itinerante e immersivo a bordo dell’Andrea Doria per i 70 anni dal naufragio. Prenotazione anticipata consigliata.
Il transatlantico Andrea Doria, simbolo dell'Italia degli anni Cinquanta
L’Andrea Doria, fiore all’occhiello della marineria italiana del dopoguerra: lo spettacolo itinerante ne ricostruisce le ore della tragedia attraverso lettere, fotografie e oggetti d’epoca. Foto d’epoca di Demetrio Conti / Wikimedia Commons (Pubblico dominio).

L’Andrea Doria è una delle grandi tragedie della marineria italiana: la nave di lusso della flotta italiana affondò nel luglio del 1956 dopo una collisione al largo di Nantucket. Cinquantuno persone persero la vita; circa 1.700 vennero salvate in una delle più complesse operazioni di soccorso della storia navale. Lo spettacolo racconta quella notte — e quella stagione d’Italia — attraverso una vera valigia degli anni Cinquanta e una lettera autentica di un sopravvissuto. È teatro che usa oggetti reali, spazi industriali, storia vera. Va in scena sabato 2 e domenica 3 maggio: prenotare in anticipo è fortemente consigliato.

Domenica: corpi in movimento, libri e sapori di collina

Domenica 3 maggio, Genova si sveglia in movimento. Il Genova Trail 2026 — alla sua quarta edizione — porta centinaia di atleti attraverso caruggi, creuze e sentieri panoramici sul mare, con partenza e arrivo nel cuore della città. Non è solo una gara: è una lettura fisica del territorio, un modo di capire come Genova sia costruita su salite, terrazzamenti, scalinate e colline. Anche per chi non corre è uno spettacolo interessante da vedere: trovare un punto panoramico lungo il percorso e guardare passare i runner con il mare alle spalle è una di quelle scene genovesi difficili da dimenticare.

Nel tardo pomeriggio, sempre domenica, al Teatro Auditorium Montale torna la musica con Alchimie Percussive: Rossana Bribò in un recital di percussioni che attraversa Xenakis, Astor Piazzolla, Bach e il blues. Un programma costruito con intelligenza che dimostra quanto le percussioni possano essere narrative, non solo ritmiche. Per chi vuole chiudere il weekend con qualcosa di inatteso e stimolante, è la scelta giusta.

Nel frattempo, a Sampierdarena, la tradizionale Fiera di San Salvatore anima il quartiere fin dalle otto del mattino con banchi di merci e dolciumi, in parallelo ai festeggiamenti religiosi per il patrono. È la Genova di quartiere, quella che non compare nelle guide turistiche ma che vale la pena scoprire: un mercato all’aperto, la chiesa al centro del borgo, la processione nel pomeriggio. Una domenica italiana nel senso più autentico della parola.

La Fiera del Libro e i musei aperti: due motivi per rallentare

Per tutto il weekend — e per le settimane successive fino al 25 maggio — Palazzo Ducale ospita la Fiera del Libro Primaverile 2026. Una tradizione che affonda le radici nel 1926, cento anni fa esatti: sotto la grande tensostruttura in Piazza Matteotti, editori, librai antiquari e piccole case editrici allestiscono i loro banchi in uno dei contesti architettonici più belli della città. Scorrere i tavoli pieni di libri con la facciata del Ducale alle spalle è uno di quei piaceri lenti che Genova sa offrire meglio di molte altre città.

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Museo d’Arte Orientale Chiossone
Museo / Attrazione · Castelletto
Piazzale Mazzini 4, Genova
1° maggio 2026 — orari da verificare sul sito
Da verificare sul sito ufficiale
Una delle più importanti collezioni di arte orientale in Europa, fondata dal collezionista genovese Edoardo Chiossone. Apertura straordinaria il 1° maggio 2026.
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Palazzo Ducale — Fiera del Libro Primaverile
Monumento · Centro Storico
Piazza Giacomo Matteotti 9, Genova
1–25 maggio 2026, orari da verificare
Ingresso libero alla fiera
La Fiera del Libro Primaverile si svolge sotto la tensostruttura in Piazza Matteotti dal 1° al 25 maggio 2026. Una tradizione culturale centenaria.
Palazzo Ducale in Piazza Matteotti a Genova, palcoscenico della Fiera del Libro Primaverile
Piazza Matteotti e la facciata di Palazzo Ducale: la Fiera del Libro Primaverile torna qui dal 1° al 25 maggio 2026, in una tradizione che dura da un secolo. Foto: RatMan1234 / Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0).

Il 1° maggio, giornata in cui molti musei sono tradizionalmente chiusi, il Museo d’Arte Orientale Chiossone apre le porte in via straordinaria. La collezione Chiossone è una delle più importanti collezioni di arte giapponese e orientale fuori dall’Asia: Edoardo Chiossone, incisore genovese vissuto a lungo in Giappone nel periodo Meiji, portò in patria una raccolta straordinaria di stampe, lacche, bronzi, ceramiche e armature. Visitarla il giorno della Festa del Lavoro — con la città in un ritmo diverso, i musei aperti per eccezione — ha il sapore di un privilegio.

Per chi vuole invece un’introduzione guidata alla città, il tour Conosci Genova? riparte a maggio: due ore di passeggiata dal Porto Antico al centro storico, per tutte le età, che alternano la Genova medievale a quella moderna. Un buon punto di partenza per chi è alla prima visita, o per chi vuole ritrovare luoghi già conosciuti con occhi nuovi. Potete esplorare le nostre dimore nel cuore di Genova per soggiornare a pochi passi dai principali punti di partenza dei tour.

La chicca del weekend: una sagra nell’entroterra

Venerdì 1° maggio, mentre la città si gode la festa, a Capreno di Sori — piccola frazione nell’entroterra genovese — si tiene la Sagra dei Ravioli e delle Focaccette. Lo stand gastronomico è aperto a pranzo e a cena, e la serata è animata da musica dal vivo. Non è un evento per turisti: è esattamente il tipo di sagra che i genovesi si tramandano per generazioni, in un borgo che probabilmente non trovate sulle mappe turistiche usuali.

I ravioli genovesi — ripieni di carne, borragine e maggiorana — e le focaccette di Capreno sono cose che non si mangiano in nessun ristorante della città. Vengono cotte nelle cucine delle associazioni di volontariato locale, su ricette che cambiano di famiglia in famiglia ma che convergono su un risultato preciso: qualcosa che sa di domenica, di entroterra, di Liguria vera. Se avete una macchina e voglia di allontanarvi dalla costa per qualche ora, è la gita perfetta per aprire il weekend.

Per vivere tutto questo senza pensieri logistici, la soluzione migliore è alloggiare in una delle dimore genovabb.it nel centro storico: svegliarsi a cinque minuti a piedi dai Giardini Luzzati, dalla Fiera del Libro, da Via del Campo significa avere la città a portata di passo. Consultate le pagine eventi e scoperta per tenervi aggiornati su tutto ciò che succede in città questo mese.

Come vivere al meglio questo weekend a Genova

Un consiglio pratico: se avete intenzione di assistere agli spettacoli al Teatro Carlo Felice o al Teatro della Tosse, prenotate i biglietti prima di arrivare. I weekend di maggio si riempiono rapidamente, e alcune serate — come il Requiem di Mozart e La Valigia dei Ricordi — hanno già attirato attenzione significativa. Per tutto il resto — la Fiera del Libro, la passeggiata di Faber, la Fiera di San Salvatore — non serve programmare: ci si può muovere spontaneamente, lasciandosi guidare dall’istinto e dal profumo di basilico che arriva dalle finestre aperte.

Genova in questo weekend offre la sua versione migliore: la città colta e popolare insieme, quella dei caruggi e dei palazzi nobiliari, quella del porto e della collina. Non è una città che si mostra facilmente, ma quando lo fa — e la primavera la rende generosa — sa essere irresistibile. Se state ancora decidendo se venire, forse state solo aspettando il momento giusto. Questo potrebbe essere il momento.

Se il desiderio di esplorare Genova vi ha già convinti, prenotate il vostro soggiorno in una delle nostre dimore nel cuore della città: siamo qui per farvi sentire a casa, con la Superba a portata di mano.

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