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Alpi Marittime da Genova: un weekend tra Cuneo, natura e neve

Dalla salsedine di Genova alle vette del Parco Naturale delle Alpi Marittime in due ore e mezza. Guida pratica per un weekend tra natura, neve e gastronomia cuneese.

10 Maggio 2026 · 9 min lettura
Alpi Marittime da Genova: un weekend tra Cuneo, natura e neve
Foto di Alberto Cotogni su Pexels

Ci sono mattine, specialmente tra l’autunno e la primavera, in cui Genova vi regala una prospettiva inaspettata. Se salite a Spianata Castelletto o vi spingete fino ai forti che coronano la città, e volgete lo sguardo verso nord-ovest, oltre la distesa dei tetti d’ardesia e le colline dell’Appennino, vedrete una muraglia bianca che taglia il cielo azzurro. Sono le Alpi. Sembrano un miraggio irraggiungibile, sospese sopra il Mediterraneo, ma la realtà geografica di questa terra straordinaria è un’altra: la grande montagna è a portata di mano. Bastano due ore e mezza di viaggio per lasciare le nostre dimore nel cuore di Genova, salutare il profumo del pesto e della focaccia, e ritrovarsi immersi nel profumo pungente della resina di pino, circondati da vette che superano i tremila metri.

La rubrica domenicale “Non solo Genova” nasce proprio per ricordarvi questo privilegio: soggiornare nella Superba significa avere le chiavi di un territorio vastissimo e mutevole. E se la Riviera di Levante e le Cinque Terre sono le destinazioni più ovvie, l’entroterra piemontese e le Alpi Marittime rappresentano la fuga perfetta per chi cerca il silenzio dei boschi, l’aria rarefatta dell’alta quota e una cultura gastronomica profondamente diversa, eppure storicamente legata a quella ligure dalle antiche Vie del Sale. Preparate gli scarponi o le ciaspole, perché vi portiamo nel Parco Naturale delle Alpi Marittime, il regno dei lupi, degli stambecchi e dei re sabaudi.

Cuneo: Il Salotto Elegante ai Piedi delle Vette

Per esplorare le Alpi Marittime, la base ideale è Cuneo. Il nome stesso della città ne descrive la forma: un cuneo di terra incastonato alla confluenza di due corsi d’acqua, il torrente Gesso e il fiume Stura di Demonte. Arrivare a Cuneo da Genova è un’esperienza di contrasti. Si lascia una città verticale, stretta tra i monti e il mare, un labirinto di caruggi ombrosi, e si approda in una città orizzontale, aperta, definita da viali immensi e da una griglia urbana di stampo sabaudo che respira un’aria quasi parigina.

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Piazza Duccio Galimberti
Monumento · Cuneo Centro
Piazza Galimberti, Cuneo
Sempre accessibile. Mercato: martedì mattina.
Il cuore della città, da cui si diramano i celebri portici. Il martedì ospita il grande mercato cittadino.
I lunghi ed eleganti portici del centro storico di Cuneo
Gli otto chilometri di portici di Cuneo rappresentano il vero salotto della città, perfetti per passeggiare in ogni stagione.

Immagine generata con AI (Google Gemini)

Il cuore pulsante della città è Piazza Galimberti, un’agorà vastissima circondata da palazzi ottocenteschi. Da qui si diramano ben otto chilometri di portici ininterrotti. I portici cuneesi non sono solo una soluzione architettonica per ripararsi dalla neve in inverno o dal sole in estate; sono il vero salotto della città. Sotto queste arcate la vita scorre lenta tra caffè storici, librerie polverose, boutique eleganti e botteghe di formaggi che espongono tome stagionate come se fossero gioielli. Se avete la fortuna di trovarvi in città il martedì, assisterete al celebre mercato settimanale, uno dei più grandi del Piemonte, dove i produttori delle valli scendono per vendere i frutti della terra e degli alpeggi.

Passeggiando per Via Roma, l’arteria principale del centro storico recentemente pedonalizzata e restaurata, vi accorgerete di come Cuneo sia una città di confine, fiera e discreta. Le facciate dipinte dei palazzi nobiliari, le antiche chiese confraternali e le torri civiche raccontano una storia di assedi e di resistenze. Ma è alzando gli occhi sopra i tetti che si comprende la vera essenza del luogo: la sagoma inconfondibile del Monte Bisalta chiude l’orizzonte, ricordandovi costantemente che la natura selvaggia è a pochi chilometri di distanza.

Il Parco Naturale delle Alpi Marittime: Il Regno Selvaggio

A meno di mezz’ora d’auto da Cuneo, risalendo la Valle Gesso, si entra in un mondo completamente diverso. Il Parco Naturale delle Alpi Marittime è la più grande area protetta del Piemonte e, insieme al confinante Parc National du Mercantour in Francia, forma un’area di natura incontaminata di importanza europea. Dimenticate le stazioni sciistiche iper-sfruttate o i villaggi alpini trasformati in boutique a cielo aperto: qui la montagna è autentica, severa, a tratti aspra, ma di una bellezza che toglie il fiato.

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Centro Faunistico Uomini e Lupi
Museo / Attrazione · Valle Gesso
Strada Provinciale per San Giacomo 3, Entracque (CN)
Variabili a seconda della stagione. Consigliata la prenotazione.
Biglietto d’ingresso a pagamento
Centro visite del Parco dedicato al lupo, con percorsi espositivi e torrette per l’osservazione degli animali in semilibertà.
Uno stambecco fotografato tra le rocce del Parco Naturale delle Alpi Marittime
Lo stambecco è uno degli incontri più emozionanti che si possono fare camminando sui sentieri in quota del Parco.

Photo by Marc Julien on Unsplash

La fauna è la vera protagonista di queste valli. Il parco è celebre per l’incredibile densità di ungulati. Alzando lo sguardo verso le creste rocciose, non è raro scorgere le sagome agili dei camosci o quelle più massicce degli stambecchi, i veri padroni delle alte quote, reintrodotti qui grazie alle riserve di caccia reali dell’Ottocento. Nei cieli tersi volteggia l’aquila reale e, da alcuni anni, il gipeto, l’avvoltoio degli agnelli, è tornato a nidificare tra queste pareti. Ma l’animale che più di ogni altro affascina e divide è il lupo. Tornato naturalmente sulle Alpi a partire dagli anni ’90, proprio passando per queste montagne, il predatore è diventato il simbolo del ritorno a una natura primordiale.

Se viaggiate con bambini, o se siete semplicemente curiosi, una tappa obbligata è il Centro Uomini e Lupi a Entracque. Non si tratta di un semplice museo, ma di un percorso narrativo e faunistico che esplora il rapporto millenario, fatto di paura e rispetto, tra l’essere umano e questo predatore. Un’area recintata di diversi ettari ospita alcuni esemplari che non potrebbero sopravvivere in libertà, offrendo l’emozione di osservarli da vicino attraverso torrette di avvistamento.

Le attività nel parco cambiano radicalmente con le stagioni. In primavera e in estate, una rete infinita di sentieri vi porta verso laghi glaciali di un blu profondo, come i Laghi di Fremamorta, o verso rifugi storici come il Rifugio Valasco, ospitato in una particolarissima palazzina di caccia reale a forma di castello, con tanto di torrette merlate, situata al centro di una piana erbosa idilliaca. In inverno, quando la neve ricopre ogni cosa silenziando il paesaggio, le valli di Entracque e Valdieri diventano il paradiso dello sci di fondo e delle escursioni con le ciaspole, offrendo tracciati che si snodano tra boschi di faggi e abeti secolari.

Le Terme di Valdieri: Acqua Calda tra la Neve

C’è un’esperienza che, da sola, vale il viaggio verso le Alpi Marittime, soprattutto se visitate la zona tra la tarda primavera e l’inizio dell’autunno. Salendo oltre il borgo di Valdieri, a 1370 metri di altitudine, si raggiungono le Terme di Valdieri. La strada stessa per arrivarci è un’immersione nella natura, stretta tra pareti di roccia e boschi fitti, seguendo il corso impetuoso del torrente Gesso.

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Terme di Valdieri
Gastronomia · Valle Gesso
Regione Terme 1, Valdieri (CN)
Apertura stagionale (solitamente da fine maggio a settembre/ottobre).
Accesso piscine e trattamenti a pagamento
Complesso termale storico situato a 1370 metri di altitudine, con acque sulfuree calde.
L'edificio storico delle Terme di Valdieri immerso nei boschi
Le Terme di Valdieri, a oltre 1300 metri di quota, offrono un’esperienza termale immersa nel cuore pulsante delle Alpi.

Toma15996, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Queste terme hanno una storia illustre. Furono scoperte nel Cinquecento, ma conobbero il loro massimo splendore nell’Ottocento, quando Vittorio Emanuele II, il “Re Cacciatore”, le scelse come sua residenza estiva per le battute di caccia al camoscio. L’acqua termale sgorga dalla roccia a temperature che sfiorano i 70 gradi centigradi, carica di zolfo e minerali benefici. L’edificio termale storico, in stile chalet svizzero, conserva il fascino della Belle Époque.

Immaginate la sensazione: dopo una giornata trascorsa a camminare sui sentieri d’alta quota, con i muscoli tesi per la fatica e l’aria frizzante della montagna che vi arrossa le guance, vi immergete in una piscina all’aperto di acqua caldissima e fumante. Il contrasto tra il calore dell’acqua sulfurea e l’aria fresca dell’alta valle, circondati da cime scoscese e foreste silenziose, è un rito di rigenerazione assoluta. È importante notare che, a causa dell’altitudine e delle abbondanti nevicate, il complesso termale è stagionale; verificate sempre i periodi di apertura prima di organizzare la gita.

A Tavola: Dai Sapori di Mare alla Sostanza della Langa e dell’Alpe

Il viaggio da Genova alla provincia di Cuneo è anche un formidabile viaggio gastronomico. Si passa dalla leggerezza dell’olio d’oliva, del basilico e del pesce azzurro, all’opulenza della cucina piemontese, fatta di burro, carni pregiate e formaggi di carattere. Eppure, un filo rosso inaspettato lega queste due tradizioni: le acciughe. Portate in Piemonte lungo le Vie del Sale dai mercanti liguri, le acciughe salate sono alla base del piatto piemontese per eccellenza, la Bagna Cauda, dimostrando come mare e montagna abbiano sempre dialogato.

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Pasticceria Arione
Gastronomia · Cuneo Centro
Piazza Galimberti 14, Cuneo
Caffè storico di Cuneo, inventore dei celebri ‘Cuneesi al rum’. Locale frequentato anche da Ernest Hemingway.
Un piatto tradizionale di agnolotti del plin serviti con sugo d'arrosto
Gli agnolotti del plin, minuscoli scrigni di pasta ripieni di carne, sono il capolavoro della cucina tradizionale piemontese.

さえぼー, CC0, via Wikimedia Commons

A Cuneo e nelle sue valli, la tavola è un affare serio. Non potete ripartire senza aver assaggiato gli agnolotti del plin, minuscoli ravioli ripieni di tre arrosti diversi (vitello, maiale, coniglio), tradizionalmente serviti conditi con il sugo d’arrosto o, per i puristi, semplicemente sbollentati e serviti “al tovagliolo”, senza alcun condimento per esaltare il sapore del ripieno. Gli amanti della carne troveranno nella razza bovina piemontese, la celebre Fassona, una vera eccellenza: provate la battuta al coltello, cruda e condita solo con un filo d’olio e un pizzico di sale.

Se passate da Bra, o se la trovate nei menu cuneesi, ordinate la celebre Salsiccia di Bra, una rarità fatta principalmente di carne magra di vitello, che va consumata rigorosamente cruda. Ma il vero re delle Alpi Marittime è il formaggio Castelmagno DOP, prodotto negli alpeggi della vicina Valle Grana. Friabile, dal sapore intenso e piccante se stagionato, è il protagonista indiscusso dei migliori risotti e gnocchi della zona.

Per chiudere in dolcezza, Cuneo offre un capolavoro della pasticceria: i Cuneesi al rum. Si tratta di grandi praline formate da due cialde di meringa al cioccolato che racchiudono una crema pasticcera al cioccolato fondente e rum, il tutto ricoperto da una colata di cioccolato fondente. Fermatevi alla storica Pasticceria Arione in Piazza Galimberti, dove Ernest Hemingway in persona si fermò nel 1954 ad acquistarli, per compiere il vostro personale pellegrinaggio goloso.

Come Arrivare e Come Organizzare il Vostro Weekend

Raggiungere Cuneo e le Alpi Marittime da Genova è semplice. In auto, l’itinerario più classico prevede di prendere l’autostrada A10 fino a Savona, per poi imboccare la A6 Torino-Savona, conosciuta come “La Verdemare”. Si esce al casello di Mondovì o a quello di Cuneo Sant’Albano, proseguendo poi sulla statale per pochi chilometri fino al capoluogo. Il viaggio dura circa due ore e mezza, traffico permettendo. Se non amate guidare, il treno è un’ottima alternativa: dalla stazione di Genova Piazza Principe si prende un treno per Savona, e da lì i treni regionali risalgono la valle verso Mondovì e Fossano, per poi raggiungere Cuneo in circa tre ore complessive.

Per scoprire la regione al meglio, vi suggeriamo questo itinerario ideale per un fine settimana. Partite da Genova il sabato mattina di buon’ora. Arrivate a Cuneo per l’ora del caffè, passeggiate sotto i portici e fate un po’ di spesa gastronomica tra le botteghe del centro. Pranzate in una tipica “piola” (osteria) cuneese con tajarin e battuta di Fassona. Nel primo pomeriggio, prendete l’auto o l’autobus e salite in Valle Gesso verso Entracque.

Domenica dedicatela interamente alla natura. Se è inverno, affittate le ciaspole e inoltratevi nei boschi silenziosi; se è estate, scegliete un sentiero verso i laghi alpini. Un pranzo robusto in un rifugio o in una baita, a base di polenta e cinghiale o formaggi d’alpeggio, vi ridarà le energie. Nel tardo pomeriggio, iniziate la discesa verso la pianura e poi verso il mare.

Il rientro a Genova al calar della sera è un momento speciale. Mentre l’autostrada scollina l’Appennino e l’aria si fa improvvisamente più mite e salmastra, vi renderete conto della magia di questa terra: aver vissuto due stagioni e due mondi diversi nello spazio di poche ore. Tornare nelle nostre dimore nel centro di Genova, stanchi ma rigenerati, non sarà come rientrare in un semplice alloggio, ma come ritrovare il calore di casa dopo una grande avventura alpina. Se la Liguria e le sue montagne vi stanno chiamando, potete prenotare ora il vostro prossimo soggiorno: noi siamo qui ad aspettarvi.

Storie, segreti e sapori di Genova. La Superba è il magazine di genovabb.it — raccontiamo la città come la vivono i genovesi, ogni settimana, una rubrica alla volta.
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